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G.A. STELLA : Giornalista incompetente?

Sarà pure una delle più autorevoli firme del più autorevole quotidiano : Il Corriere della Sera. Avrà pure scritto un best seller che ha venduto tantissime copie ( che gli ha fatto gonfiare il portafoglio) ma quest'oggi (domenica 15 febbraio) con un articolo pubblicato a pag.22 del Corriere (con richiamo in prima pagina) Gian Antonio STELLA ha dato prova della sua grande ignoranza. D'altro canto non tutti possono essere perfetti.Nemmeno quelli che si autocelebrano quali moralizzatori del Paese. Ed è incontestabile che STELLA ignori la 395/90, ovvero la riforma del Corpo. Perchè altrimenti non avrebbe scritto di guardie carcerarie, di secondini, di agenti di custodia.
Avrebbe scritto, come si conviene ad un giornalista competente e preparato, poliziotti penitenziari. Ho creduto necessario puntualizzare alcune cose e ho scritto a lui e al Direttore, Mieli.(leggi la lettera e l'articolo) ....

Per un problema tecnico i commenti postati in precedenza sono andati persi. Chiediamo pertanto a coloro che avevano lasciato un commento di riproporlo. Ci scusiamo per l'inconveniente.

PUBBLICO LA RISPOSTA DEL DR. G.A. STELLA , PERVENUTA PER VIA E-MAIL, ALLA LETTERA CHE GLI HO INVIATO STAMANE. OVVIAMENTE OGNUNO RESTA CON LE PROPRIE CONVINZIONI E OMETTO OGNI ULTERIORE COMMENTO..... RESTA DA CAPIRE DAVVERO CHI IN QUESTA VICENDA  E'  IL PIERINO DI TURNO ! PER OVVIE RAGIONI DI PRIVACY NON INTENDO RENDERE NOTO L'INDIRIZZO E-MAIL DI STELLA.

Caro Sarno,

lei sta accuratamente alla larga dal tema, che non è il diritto costituzionale che anche i poliziotti penitenziari possano presentarsi alle elezioni o si facciano mettere in organismi come l'Asi di cui
presumibilmente sanno poco ma che anche questi siano solo trucchetti per avvicinarsi a casa. Prendo atto che sta alla larga da questo, dagli squilibri nord-sud, dagli squilibri Italia-altri paesi, dai ricorsi al Tar con motivazioni ridicole. Quanto alla definizione corretta dei "poliziotti penitenziari" mi consenta di sorridere. Capisco che in un paese che chiama "non vedenti" i ciechi e "audiolesi" i sordi e
"affetti da crisi comiziali" gli epilettici ci sia un virus burocratico-infettivo che fa danni alle teste ma io, se devo scrivere "casa" cerco di usare via via le alternative giuste che possono essere volta per volta abitazione,alloggio, appartamento,cascina,casupola,palazzo, palazzina, condominio eccetera eccetera eccetera.Tutto qui.

Tutto posso immaginare meno che agente di custodia o secondino o guardia carceraria possano essere considerati offensivi. Se lei li considera tali, me ne dispiaccio. Ma piuttosto che scrivere in quindici paragrafi otto-volte-otto la parola "poliziotti penitenziari", come fa lei, le preannuncio che se tornerò sull'argomento continuerò ad usare i vari sinonimi. Lasciando a lei la "perfezione burocratica" e il cattivo italiano.

Già alle elementari la maestra raccomanda : Pierino non usare sempre le stesse parole ....

Cordialmente,

Gian Antonio Stella

A me dispiace, mentre, che a

A me dispiace, mentre, che a commettere errori così grossolani siano persone che hanno il compito, importante, di INFORMARE la collettività.
Ora mi chiedo, "che informazioni può dare una persona che, anzichè accettare la propria ignoranza (ingnoranza significa condizione di chi non sà, non conosce, non ha avuto notizia di determinati fatti e avvenimenti)preferisce appigliarsi a delle inutili scuse parlando di sinonimi?"
Infine, il dubbio appare ancor più grande, specie se si pensa che secondino sia l'equivalente di un sinonimo...!!!!!! Un'oscenità bella e buona.(vedi L-395/90).
Per cui, caro sig. A. Stella, le consiglio vivamente di informarsi, o quantomeno aggiornarsi, in modo da poter svolgere, come stà già svolgendo, al meglio il suo mestiere.
Cordialmente

stella gian antonio e i sinonimi

Gian Antonio, quanta ne hai fatta. Una goccia, dico una, manco quella sei riuscito a fare dentro.
Quando farai un servizio sui "genitali maschili" sono certo ti ricorderati dei sinomini.

guardie giurate al d.a.p. cosa pensate?

il d.a.p. utilizzi le guardie giurate per compiti di vigilanza e lasci la pol.pen. ai propi compiti istituzionale , assuma camerieri portaborracce porta carte svutatori di cestini barristi uscieri e si liberi una volta per tutte della pol.pen.al d.a.p. che li mandi non servono a nulla e l'interpelli delle cariche fisse le faccia anche ai p.r.a.p. al d.a.p. e non solo nelle galere . eugenio rispondi al commento
f.to lombardia

sarebbe ora che provvedimenti siano presi urgentemente

speriamo che siano dati in gestione in tutta italia i controlli dei tribunale alle guardie giurate e anche al d.a.p. convengo con lombardia e uno spreco immane di risorse umane uno spreco esagerato sulle spalle di noi che tutti i giorni dobbiamo invettarci sratteggie per coprire piu posti di serizio sacrificandoci tutti i giorni , mentre molti dei nostri godono di privilegi di festivi tutti a casa in pantofole e pigiamino lla faccia di chi si sacrifica tutti i giorni arrivando alla fine del turno esausti a tal punto da non avere voglia di parlare con i propi famigliari da rimare chiusi in se stessi da talmente la tanchezza e tensione che tutti i girni ci copre.

Risposta al collega della Lombardia

caro collega, chi rovina l'immagine della Polizia Penitenziaria sono le persone come te. tutti i Ministeri( Interni, Finanze, ed anche della Giustizia ), come del resto anche i vari Dipartimenti, impiegano i propri appartenenti per la sorveglianza. Non so invece e perchè questo non debba accadere per la Polizia Penitenziaria, così facendo releghiamo la Polizia Penitenziaria nel baratro più assoluto. Posso affermarti che la Polizia Penitenziaria, da quando ha assunto e ti parlo ovviamente della Regione Campania, i compiti di sorveglianza dei varchi del Tribunale e della Procura dell aRepubblica di Napoli, ha accresciuto e l'immagine di un vero Corpo di Polizia. Rifletti caro collega.

io non sono la rovina della pol.pen. al contrario sono lombardia

io sono uno che lavora in carcere di cui sono felece di lavorarci al contrario di tanti miei colleghi che come te che pensano solo a stare all'esterno miseramente di guardia all'ingresso di un tribonale scodinzolando come un cagnolino vedi io in 30 anni di servizio tutti i giorni mi sono confrontato con tutti so quello chebisogna fare e non fare desso voi appena assunti credete di fare da portaborracce barristi uscire lecchini e di mettervi a pecorina per paura dell'interno mi chiedo dove lavori alla caffetteria di roma al d.a.p. io lavoro a s.vittore milano e al tribunale vi sono le guardie giurate facendo risparmiarerisorse umane a noi di san vittore non permetto che si sciupino risorse umane solo esclusivamente per colleghi come te e tantialtri tuoi pari io mi battero per evitare che risorse umane di pol.pen.vadino a fare il nulla scodinzolando da fare venire il voltastomaco solo guardare .
tutti quelli che condivino la mia lo dicano.
f.to lombardia

per il collega lombardia

mio caro collega capisco e concordo con te sono daccordo sullo spreco delle risorse umane sprecate in maniera inpropia da tanti compiacenti comandanti e dirigenti al fine di agevolare barristi portaborracce svuota cestini e nulla facenti di alcuni nostri colleghi , e possibile che eugenio non risponda in merito conosco eugenio edrai che non tardera a rendere delle decisioni in merito allo spreco i risorse umane
ti saluto un sinpatizzante di lombardia in servizio a milano s. vittore vai eugenio facci sognare

scribacchino gian antonio stella

rendici noto l-email di questo signore che di sinonimi ne troveremo

polizia penitenziaria

Caro dott. stella non è questione di sinonimi, ma di solo tanta igoranza voluta.Saluti

Stella

"il signor" Stella forse non conosce il significato di trasefrimento o distacco. Penso che sia giusto fargk comprendere la differenza.
Il trasferimento di una unità lavorativa consiste nello spostare in maniera definitiva un lavoratore da un posto ad un altro.
Invece il distacco e uno spostamento momentane che ha un periodo definito .
Quindi le unità di Polizia Penitenziaria distaccate presso la Casa Circondariale di Agrigento, che hanno incarichi Amministrative, che siano consiglieri comunali o consiglieri dell'ASI ect... e la Legge prevede che per espletare il proprio mandato debbano essere avvicinati in una sede di servizio vicina al comune dove hanno l'incarico.
L'Amministarzione Pubblica rispottosa della Legge DISTACCA il proprio personale ma fino a quando esistono le condizioni.
Inoltre quando si parla di trasferimenti il personale distaccato, proprio perchè è in servizio provvisorio in quella Sede, non fa parte dell'organico amministrato pertanto qualora ci fosse carenza di organico in quella Sede risulterebbe a prescindere del personale distaccato (ivi inviato in servizio provvisorio) a vario titolo.
Spero che il giornalista abbia capito l'enorme differenza

stella

lei e' proprio un deficente

g.a. stella

E' effettivamente un IGNORANTE, ma il problema non è lui, perchè questa specie di Scribacchino, con i suoi articoli, deve fare notizia per portare un pezzo di pane a casa. Il vero problema è che al dap ci sono persone che non gli interessa niente della POLIZIA PENITENZIARIA che lavora negli istituti di tutta Italia, a loro interessano le Fiamme Azzurre, l'Astrea, cioè del gruppo sportivo, del Gom, dei vari concorsi letterari, delle varie esposizioni nei saloni nautici ecc. ecc., basti vedere il sito ufficiale del corpo.
Questo individuo, con la sua ignoranza ed arroganza, si potrebbe querelare?
POLIZIA PENITENZIARIA

G.A. Stella

Quando in televisione c'è Stella lo seguo molto volentieri e devo dire che oltre ad essere un bravo giornalista è pure simpatico. Molto diplomatico quando non vuole e non può esprimere il proprio punto di vista su particolari personaggi politici che, purtroppo per lui, sono anche proprietari del corriere della sera. Eh, eh caro Stella, se davvero lei pensa di essere così coerente e così sicuro di quello che dice, bè allora dimostri fino in fondo che non ha paura di niente e nessuno. A Napoli si dice: " a cà nisciun è fess". Tenga presente, però, che io condivido quello che ha scritto, sono dalla sua parte ma è troppo facile attaccare queste persone che cercano di trovare mille modi pur di avvicinarsi a casa per non subire il disagio della lontananza dalla famiglia. Avranno sicuramente imparato da qualcuno, da un modus viventi che oramai è calcificato nella nostra strana cultura tutta italiana. Secondo Lei, signor Stella, l'esempio di fare i furbetti chi c'è lo ha insegnato?? Non è forse vero che ci sono persone che pur di non farsi processare si sono addirittura fatti delle leggi ad hoc? Scriva su questo e su tantissime altre situazioni del nostro Paese, sempre che le permettano di farlo.
Pasquale Bisonti

Parole sante ,Pasquale.Io

Parole sante ,Pasquale.Io aggiungerei che c'è modo e modo :una persona a volte sottoposta a intenso stress,sottopagata,che cerca di avvicinarsi alla famiglia mi appare più plausibile di una persona che si appropria di un sistema di leggi di cui dovrebbe essere servitore e non lo è.

G.A. Stella

sono contento delle nuove norme che vi tappano la bocca onde evitare che tipi come lei caro stella infanghi le persone facendo cattiva informazione perche e solo un disinformatore

soldi sempre e solo soldi

Ma guarda...tanti bravi poliziotti che vengono eletti nel consorzio ASI per le loro grandi capacità....poi quando sono in servizio, non sono nemmeno in grado di scrivere una relazione correttamente.
A me risulta che il gettone di presenza che prendono nel consorzio lo "devolvono in beneficenza" al santo che li ha raccomandati....tutti sappiamo come funziona però l'ipocrisia regna sovrana.
Intanto i colleghi del Nord si devono fare il mazzo anche per quelli che per un motivo o per l'altro non ci sono mai...amen

articolo del 15.02.09

Stimatissimo Eugenio e colleghi,
questo pomeriggio in qualità di coordinatore Regionale Veneto, ho incontrato Il Capo del DAP Francesco Ionta, nonchè comissario straordinario dell'edilizia Penitenziaria, dopo aver consegnato una nota a verbale, aver preso la parola per una breva replica, il Capo del Dap, ha fatto una battuta sul articolo, condividendo il contenuto pubblicato sul corriere, lo stesso ritiene che i distacchi non li condivide, d'altro canto chiede supporto ai rapresentanti dei lavoratori, per ulteriori sacrifici per gli uomini e le donne della polizia penitenziaria.
Certo che ci vuole coraggio nel chiede sacrifici, quando un autorità si porta a seguito 8 unità 4 quattro auto ultimo grido......................................
non ho parole.
Leo angiulli Coord.Reg. Veneto Friuli e Trentino Alto adige.

Colgo nella risposta di

Colgo nella risposta di Stella, che ho sempre stimato, una sprezzante e manifesta volontà di denigrare un corpo col quale ho sempre lavorato serenamente, in quanto appartenente al comparto ministeri, e dal quale ho sempre avuto la massima collaborazione nelle mie delicate mansioni quotidiane.
Io non credo che Stella si permetterebbe mai di chiamare Sbirri o Pula la Polizia di Stato o i Carabinieri, per cui ritengo molto offensivo che Egli non si sforzi neanche minimamente di correggere i suoi presunti sinonimi, deducendo che piuttosto che "ignoranza" la sua sia proprio "arroganza".
Denigrare un intero corpo di polizia per alcuni soliti furbetti, da stigmatizzare con la massima durezza, mi pare fuorviante e semplicistico.
Sarebbe come appellare tutti i giornalisti, come un gregge di pecorelle lacchè al servizio bieco e acritico del proprio editore.

Antonio

Questa risposta, oltre che

Questa risposta, oltre che provocatoria, lascia il tempo che trova.
Quanto alla risposta, fatta da Lei Sarno, La ringrazio cordialmente e La ringrazio in quanto appartenente alla Polizia Penitenziaria, ma non posso dire che sia completa, perchè se una persona si candida legalmente per qualsiasi cosa che lo prevede una legge bè io oltre a quello che Lei giustamente scrive, avrei risposto al giornalaio che sicuramente ignorava la Legge (cioè ignorante no!) e che prima di far uscire un articolo del genere doveva ben informarsi.
La cosa più grave è il nostro Capo della Polizia Penitenziaria, come Lui si definisce, una sola cosa ha fatto per ora SILENZIO, la peggiore.
A scanso di equivoci Le faccio presente che sono originario del sud ma che da 20 (venti) anni faccio servizio al nord.........
La ringrazio nuovamente ma credo che il giornalaio non meriti altre risposte e se proprio qualcuno volesse far qualcosa, dia mandato ad un legale per querelare il giornalaio per aver denigrato ed aver leso l'onore di un intero Corpo di Polizia dello Stato, con congruo risarcimento sia economico che a mezzo stampa, e poi vediamo se continua a scrivere quello che vuole.......

La professionalità di un giornalista

Dopo aver letto l'articolo del Dr Stella, alcuni dubbi mi sorgono in merito alla professionalità dello stesso.

In primis, i dati citati dal giornalista mi fanno sorridere, Stella, cita ad esempio alcune nazioni, quali la Russia o l'Ucraina, dove il rapporto tra agenti e detenuti è di 1 a 400.

Con questo cosa vuole dire? Che il fatto che in Italia il rapporto sia quasi paritario è uno sperpero di risorse e di denaro pubblico?

La soluzione quale sarebbe? Quella di adeguarsi alle nazioni portate ad esempio?

Ok, allora dovremmo prima prendere i principi della nostra Costituzione e nasconderli in soffitta.

Alcune delle conseguenze che mi vengono alla mente, derivanti da quello che il giornalista suggerisce, sono le seguenti.

Niente più garanzie sanitarie per i detenuti, non ci sarebbe il personale necessario ai piantonamenti, o per scortarli alle visite specialistiche negli ospedali.

Niente più diritto ad avere un processo celere per gli imputati, chi li scorterebbe nelle aule dei tribunali?

Per gli stessi motivi, niente più permessi sotto scorta per i vari eventi che possono interessare le famiglie dei detenuti.

Niente più colloqui con i familiari. Chi vigilerebbe?

Passeggi in grandi spazi all'aria aperta, con assoluta promiscuità, tra detenuti appartenenti alle organizzazioni criminali, sex offender, collaboratori di giustizia ristretti, detenuti comuni, e magari già che ci siamo potremmo evitare di dividere gli uomini dalle donne, facendo sezioni senza più distinzione di sesso. Per vigilare il tutto basterebbe un solo agente, magari armato di fucile di precisione, esclusivamente per evitare evasioni, per il resto, liberi di fare quello che vogliono.

Niente più attività culturali, scuole, corsi di formazione professionale, corsi di teatro e quant'altro. Chi li vigilerebbe?

Niente più case di lavoro per gli internati.

Niente di niente, solo barbarie, violenze, soprusi, ritorno al medioevo, o alla più vicina in senso temporale, soluzione finale.

Bel risultato non c'è che dire,le carceri d'Italia non sarebbero più quelle di oggi, nelle quali spesso capita di vedere delegazioni delle istituzioni penitenziarie di altre nazioni, che vengono da noi per vedere com'è strutturato il sistema e ne prendono spesso spunto. L'ultima che mi è capitato di vedere veniva dalla Thailandia, dove gestiscono lo stesso numero di detenuti del mio istituto con il 70% di personale in meno, facile intuire come facciano.

E' questo che si auspica il giornalista, vedere le carceri italiane stile gulag sovietici, campi di concentramento o prigioni clandestine alla garage olimpo?

Simpatica poi la motivazione del giornalista agli epiteti che ci ha dedicato. Il dubbio che mi sorge però è il seguente, se dovesse un giorno fare un articolo che riguarda la Polizia di Stato, per non ripetere lo stesso termine come li definirebbe? Questurini, celerini, sbirri, flick?

Forse la motivazione è ben altra, e cioè che il giornalista abbia fatto quello che di peggio ci possa essere nel suo mestiere, e cioè scrivere un articolo senza alcuna cognizione di causa e senza essersi affatto documentato, semplicemente per aver sentito dire.

Questo a parere mio, non annovera il giornalista tra quelli, pochi a dire il vero, che fanno il proprio mestiere con professionalità, ed è meritevole pertanto di essere ignorato, cosa che farò puntualmente dopo aver scritto questo messaggio.

Antonio Ispettore di Polizia Penitenziaria

Ci sono poche parole per

Ci sono poche parole per definire un soggetto simile! arrogante imbrattacarte! non lo sto offendendo sto solo usando parole diverse da giornalista d'assalto!
Saluti
Marco

G. A. STELLA GIORNALISTA INCOMPETENTE

ma questo personaggio che si fà beffa di migliaia di lavoratori del Corpo della Polizia Penitenziaria e che è un maestro della provocazione, merita tutto ma proprio tutto il nostro disprezzo come uomo e come GIORNALAIO.Lo sò che con un libro ha guadagnato più di un centinaio di uomini della POLIZIA PENITENZIARIA in 35 anni di lavoro e che si fa beffe di noi. Però egregio Eugenio, ha colto nel segno di come sia difficile difendere quei colleghi, che nelle maglie delle leggi dello Stato Italiano, con le conoscenze giuste hanno dribblato quei colleghi che con i loro anni di servizio e altri requisiti,hanno tutto il diritto di essere trasferiti perchè primeggiano nelle liste di mobilità, invece debbono attendere e non si sa quanto o come che il loro diritto venga riconosciuto e soddisfatte le sue esigenze.
Ora se si legge bene l'articolo del GIORNALAIO ha indicato degli elementi per cui il diritto di ogni individuo di poter partecipare alla vita politica del paese, non viene messo in discussione, ma il come si entra a far parte di questo mondo della politica.Vi saluto dal Nord più estremo, mi vesto e vado a fare otto ore (sempre che vi sia il cambio) in un luogo dove il fetore, delle latrine pubbliche non riesce nemmeno a ben definirle, ma che si chiamano sezioni detentive con 100 detenuti anzichè 25.Buongiorno Italia.

Absit iniuria verbis

Caro Stella,

quando qualcuno definisce gli appartenenti al Corpo della polizia penitenziaria "secondini", "agenti di custodia","guardie carcerarie", i sindacati, giustamente, insorgono. Quasi sempre la nostra lingua possiede il giusto termine per comunicare un concetto in tutte le sue sfumature. Ricercare la parola più adatta non è un esercizio fine a se stesso ma una forma di rispetto per il proprio lettore; questo non implica, come molti credono, il ricorso a formule obsolete e termini arzigogolati. Personalmente, non mi sono offeso per i contenuti del suo articolo. La lascio con un aforisma di Alphonse Karr, "le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve".

La saluto cordialmente,

Un Vice Sovrintendente di Polizia Penitenziaria
A.D.

I furbetti del penitenziario

Gentile dottor Stella, ho letto con estremo interesse la sua indagine sui trasferimenti “sui generis” di alcuni agenti della Polizia Penitenziaria.
La rassicuro, poiché anch’io appartenente al Corpo di polizia penitenziaria, non ho avuto e non ho l’intenzione di solidarizzare con gli interventi fuori luogo di altri che mi hanno preceduto dettati dalla pretesa di difendere l’onore e il prestigio della categoria.
Rispetto a quanto apparso sul blog ( che mi sembra già abbastanza), mi permetta di esprimerle la mia più sincera solidarietà per le intimidazioni e le minacce ricevute, da parte di sedicenti appartenenti allo Stato.
Non mi sento affatto “oltraggiato” da quello che ha scritto.
Il Corpo di polizia penitenziaria annovera ben 9 (nove) sigle sindacali, alcune delle quali non sono altro che la somma di altrettante sigle sindacali minori che per “contare” qualcosa si sono dovute necessariamente riunire.
I para sindacalisti-giornalisti-agenti, come ha avuto modo di notare a sue spese, sono particolarmente suscettibili se chiamati “guardie”, “secondini” o se qualcuno prova a portarli sul terreno dell’autocritica.
Volevo informarla, magari per la prossima inchiesta, rispetto all’assenteismo, oggi di moda, che il “decreto Brunetta” non riguarderà il comparto sicurezza, almeno relativamente alla parte economica da detrarre sulla busta paga in caso di assenza per malattia, poiché le corporazioni sindacali hanno cercato di salvaguardare i lavoratori onesti di tutte le forze di Polizia e hanno di fatto avvantaggiato i “fannulloni”.
Poiché non mi occupo di sindacato, ma mi preoccupo di fare con onestà e professionalità il mio delicato lavoro, non sono in grado di definire i termini degli accordi “salva fannulloni”.
Alcuni sindacalisti particolarmente sensibili alla forma delle critiche spesso perdono di vista la sostanza delle riflessioni esterne al loro piccolo mondo chiuso.
Il tema sollevato dal giornalista, indipendentemente dalla terminologia più o meno gradita, dovrebbe far riflettere quel personale che non avendo “santi in paradiso” continua a lavorare al nord da moltissimi anni e non riesce con gli interpelli annuali a tornare a casa.
Vuoi vedere che i posti sono occupati dai “furbetti del penitenziario”?

il disinteresse del buio.

 

Sono stufo di queste situazioni. A dire il vero le emozioni che provo nell'apprendere queste notizie non suscitano particolare risentimento verso il soggetto in discussione,non avverto rabbia ma sconcerto. Le mie certezze si ferrano in questi palesi cenni di lontananza posti in essere da categorie che ritenevo “terze”le quali, deludendomi, in concreto non riescono ad oltrepassare il margine della popolana opinione. Avevo deposto in loro tante speranze, il loro arbitrio la loro neutralità. Purtroppo devo ricredermi,la categoria dei giornalisti e lontana dal carpire i sentori d'interesse del popolo. Quale speranza di intendimento, di condivisione sociale, come possiamo comunicare con loro da questo mondo sommerso. Possiamo noi instaurare un filo d'intesa con la comunità se poi il moderatore crea fertilità al pregiudizio? A chi affidiamo il messaggio destinato alla città libera? Se la stampa non si apre, se la stampa non riesce a liberarsi da certe preclusioni siamo destinati a rimanere chiusi in noi stessi e purtroppo, nostro malgrado, rimarrà sterile anche il nostro impegno istituzionale, abbandonato al mero fine di contenimento, privo del fine costituzionale improntato al reinserimento. Bravo Dr stella sei riuscito a non differenziarti dagli altri.

massimo Salerno

secondino!!!!!!!!!bhe!!!!!!! quale è il problema

il problema non è,a mio giudizio ,il fatto che Stella possa chiamarci secondini ocon altri aggettivi.
Il problema è che la nostra amministrazione ci tratta da secondini. Vi chiedo:perche questa amministrazione non rispetta i tempi previsti per la pubblicazione delle graduatorie dei trasferimenti?perche questa amministrazione ha dato libero arbitrio,in passato, alle persone che hanno fatto richiesta di legge 104? perche si è fatta in questi anni passati le sanatorie con le quali si permetteva a chi era distaccato di restaare nella sede del distacco? e chi doveva garantire la giustizia dove era?
Bhe!! è paradossale chi dovrebbe fare della giustizia il proprio lavoro viene trattato ingiustamente.
sapete allura che vi dico è meglio essere chiamati secondini da una persona che fa il giornalista che essere trattato come tale in casa propria.

cordiali saluti
giovanni

TELEX

Carissimi colleghi mi è venuta una bella idea..perchè non inviamo al corriere della sera dei telegrammi intestati al Dott.Stella..ovviamente tutti firmati POLIZIA PENITENZIARIA..mi raccomando usando sempre rispetto..

La cultura è cultura

Io penso che l'ignoranza si commenti da sola,e quindi dargli ulteriore importanza è inutile.
La prossima volta che ci rivolgeremo al sig.STELLA (cadente)lo chiameremo scribacchino ,tanto è un sinonimo non si offenderà.
Ciao Eugenio

Io penso che l'ignoranza si

Io penso che l'ignoranza si commenti da sola,e quindi dargli ulteriore importanza è inutile.
La prossima volta che ci rivolgeremo al sig.STELLA (cadente)lo chiameremo scribacchino ,tanto è un sinonimo non si offenderà.
Ciao Eugenio

Polizia Penitenziaria nominato componente ASI e ATO ecc.ecc.

Egregio Eugenio, in ordine alla nota che hai stilato per i motivi esposti ne condivido le idee. Effettivamente è da quasi 20 anni che l'Ex Corpo degli Agenti di Custodia ha cambiato nome e cioè Polizia Penitenziaria. Pertanto ritengo che ormai in virtù del tempo trascorso, ogni cittadino Italiano debba essere a conoscenza che il Personale che opera all'interno degli istituti penitenziari e che si occupa delle traduzioni dei detenuti si chiama Poliziotto Penitenziario. In considerazione di quanto sopra credo che lo debba sapere meglio un giornalista. Comunque al di là della terminologia che ancora usano nei Nostri confronti, senza voler accusare nessuno, ritengo che l'Amministrazione Centrale abbia dovuto in tutto questo periodo di tempo, intervenire in merito. Invece, le uniche persone che si muovono a NOSTRA DIFESA SONO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I SINDACATI CHE CERCANO DI DIFENDERE IL NOSTRO CORPO. Non ricordo o per lo meno non ne sono venuto a conoscenza che, qualche Dirigente dell'Amministrazione Centrale sia intervenuto in prima persona a tutelare la nuova terminologia di Poliziotto Penitenziario.
Per quanto concerne le varie lettere che ho avuto modo di leggere, ho notato che molti danno ragione al Sig. Stella in ordine all'effettiva problematica e cioè che il personale si fa nominare o eleggere per assicurarsi l'avvicinamento alla sede più ambita.
La lettera che più mi ha fatto riflettere è stata quella di un Funzionario Comandante di Reparto, il quale asserisce che il problema delle assenze in virtù delle cariche è notevole.
Ma senza volermi esprimere più di tanto dico:
Io sono arruolato da 24 anni e rivesto il Grado di Ispettore Capo (fra poco Superiore) e ho espletato anche le funzioni di Comandante di Reparto e come tantissimi per non dire TUTTI, abbiamo avuto sempre il problema della carenza di personale.
Però abbiamo sempre risolto alla grande la gestione del personale e, credimi di vero cuore sono onorato quando mi accorgo che qualcuno di NOI, oggi programmato sul Mod.14 in servizio, si assenta per svolgere altri compiti ossia: Consiglio Comnunale, Asi, Ato, Permesso Sindacale o altro.
Ripeto sono onorato perchè vedo la Polizia Penitenziaria impegnata in tutti i fronti ove ovunque ci siamo e tutto questo non può che farci felici.
Se a causa di tutti questi "benefici" ne consegue che il personale è diminuito all'interno degli istituti penitenziari, coloro che ci amministrano devono essere ancora più energici a saper getire l'effettiva presenza del personale.
Ai Nostri tempi ci trattavano come volevano. Venti giorni senza riposo con 4 notti alle spalle, obbligo di dormire in caserme fatiscenti ecc.ecc.
Dunque alla luce di quanto sopra ben vengano tutti i benefici a favore della Polizia Penitenziaria.
Bisogna comunque rivedere le famose piante organiche del 2001.

E' ora di muoversi.

E' da una vita che vengono usati a titolo puramente offensivo verso il Corpo, da parte dei giornalisti della stampa e delle tv questi termini. Ora mi chiedo perchè l'Organo Sindacale non valuta se sussistono i presupposti per procedere con querela verso costoro? Ci dovrà pure essere la risposta di qualche Autorità Gioudiziaria che stabilirà o meno l'intento di diffamare il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Distinti saluti a tutti.

Allora troviamo TUTTI un sinonimo a STELLA!

Cari, divertiamoci!!! Ora è il momento!!!!

IO vi dò il là STELLA è un INCOMPETENTE (ora divertitevi a trovare i SINONIMI!)

Avevo pubblicato il mio commento prima dell'Email di STELLA! Letta, è da la SAI L'ULTIMA!

è veramente VERGOGNOSO! Come un Giornale della portata del Corriere della Sera può annoverare una PERSONA (ne dubito che lo è) DIFETTOSA come STELLA! 

Polizia Penitenziaria, caro Stella non esistono sinonimi!!!!!RICORDATELO! L'ignoranza invece SI!!!!!!

Un saluto a tutti gli UOMINI E LE DONNE della Polizia Penitenziaria!!! 

  • Fabio Pagani

anche alle elementari ci sono gli aggiornamenti!

La Polizia Penitenziaria è una delle cinque Forze di Polizia dello Stato Italiano. Così come la Polizia di Stato ed il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo di Polizia Penitenziaria è una Forza di Polizia civile ad ordinamento civile, altresì nota come "Corpo militarmente organizzato". Quest'ultima definizione non implica la militarità del Corpo, ma l'organizzazione che si rifà chiaramente ad una struttura militare. Per quanto concerne la definizione di "ordinamento speciale" si deve al fatto che il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria (nonché quello della Polizia di Stato e del Corpo Forestale dello Stato) è differente dal personale di qualsiasi altro ente civile o militare della Repubblica Italiana.

Svolge compiti di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza legati al settore penitenziario ed alla gestione delle persone sottoposte a provvedimenti di restrizione o limitazione della libertà personale ma non solo: espleta attività di polizia stradale ai sensi dell'art. 12 del Codice della strada, partecipa al mantenimento dell'ordine pubblico, svolge attività di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza anche al di fuori dell'ambiente penitenziario, così come tutte le altre forze di polizia, svolge attività di scorta a tutela di personalità istituzionali (Ministro della Giustizia, Sottosegretari di Stato) e di magistrati.

Filippo Santoro

G.A. STELLA non merita alcuna nostra considerazione!

Sinceramente, ho avuto molte perplessità a lasciare il mio commento, in questo post!
Pensate quello che volete,
io non mi incazzo quando usano questi "termini".
Dopo tutto, rappresentano la nostra storia, il nostro passato, il nostro vissuto.
Cosa diversa è cercare di attualizzare la volontà con cui si usano.
E' fuor di dubbio che, il mal G.A. Stella, letta la sua replica, e considerato che Lui "sorride" è certamente una persona che di pulito non ha nulla.
Che il Sig. STELLA non è mai stato un giornalista con la "G" maiuscola è sicuro,come è sicuro che anche Lui con la sua prestazione professionale contribuisce e ne fa parte a quel Paese di "ciechi", di "audiolesi" e di affetti da crisi comiziali.
Caro Sig. G. A. Stella ammetta di aver sbagliato, ammetta di essere stato superficiale, e finiamola quà!
"SOLO GLI STOLTI NON CAMBIANO IDEA"
Cordialmente,
il Puer Apuliae-Lecce.

P.s.: un caro saluto a Giuseppe GRILLO, sono molto contento di aver letto il tuo post, è segno che sei tornato tra noi.
Donato Montinaro.

A proposito di semantica

E basta adesso.
Non attorcigliamoci per un termine piuttosto che un altro.
Il fatto è che il dr. STELLA ha ragione e per chi come me si fa il "culo" anche per chi manca per assolvimento di mandati che non onora nemmeno con la sua presenza è una manna dal cielo che dovrebbe svegliare le coscienze dei nostri Dirigenti affinchè si procedesse a controlli accurati con relative denunce qualora si accertino irregolarità.
Che mi chiamasse come vuole.
Dr. STELLA continui a dire la verità, lo faccia per chi come me crede nella giustizia e nella giustezza.
Un invito però è d'obbligo.
Legga la Legge 395/1990, per favore.
Solo così riuscirà a comprendere le esternazioni di rabbia di questi giorni.
Non siamo più i secondini, guardie carcerarie che aprono e chiudono solo i cancelli.
Oggi siamo Poliziotti a tutti gli efetti con medesime attribuzioni e funzioni di altri Corpi di Polizia.
E' questo quello che riteniamo (anche sbagliando) offesa.
Con stima

Un cittadino in primis, rispettoso delle leggi, Poliziotto penitenziario ed ex guardia carceraria/secondino

enzo da santa maria capua vetere

chissà perchè non mi convince questo tentativo di spiegazione visto che per le altre forze di poizia caro dottore, vi guardate bene dall'usare altre definizioni

E' stato dato sufficiente

E' stato dato sufficiente spazio al giornalista Stella. Credo che le polemiche a questo punto siano sterili, il succitato signore però a questo punto dovrebbe spiegare meglio quale è questo trucco. Il trucco implica un'azione non del tutto corretta, non credo che candidarsi per entrare a far parte dell'amministrazione pubblica di un comune una provincia o altro, si configuri come un'azione scorretta. Anzi non solo è legale ma costituzionalmente garantita. Qui è il nocciolo della questione sig. stella, spesso e volentieri si tira in ballo la carta costituzionale, ma ciò avviene solo "quando conviene" altrimenti meglio ignorarla. Allora le riporto l'art. 3 della stessa, a sua e di altri memoria:

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Se vuole impedire agli appartenenti a corpi di polizia di candidarsi per partecipare alla vita politica economica e sociale del paese, proponga una legge in tal senso, e si premuri di far cambiare prima la costituzione.
Le porgo cordiali saluti sig. astro (e basta ripetere sempre stella)

Andrea

HA RAGIONE DI PIETRO...il silenzio è mafioso! e il DAP?

Cari amici e non,mi accingo a dipingere anche io questa pagina nera di "giornalismo politicizzato" e maleducato, ma anche volgare scorretto e soprattutto senza regole, io ho dato la mia chiave di lettura alla questione, in parole povere, e molto probabilmente il signor Stella ha annusato (forse con il naso otturato) che il connubio Agrigento -Alfano poteva scatenare un attacco trasversale all'Onorevole Ministro della Giustizia ... invece l'odore di bruciato, che con molta probabilità avrà annusato "lo scribacchino" ,si è rivelato nullo, oppure come si suol dire, semplicemente "un fuoco di paglia"... ineffetti non ha avuto nessun risvolto ministeriale, come sicuramente auspicava l'attento "giornalaio" e male informato dalle sue fonti certe... bè ogni tanto anche i "vecchi scrivani" possono commettere errori!

Riflettendo attentamente, ma questo assurdo silenzio dalle fonti dipartimentali,e in particolar modo dal sindacato più autorevole e rappresentativo del Corpo di Polizia Penitenziaria da cosa potrebbe scaturire.????.. ho la vaga impressione che ieri era domenica!!! già, ahimè la domenica il sindacato più rappresentativo si riposa e quindi non legge i giornali, però  guarda caso è attento ai costanti numeri in crescendo della popolazione detenuta, poichè oggi ha pubblicato due comunicati stampa sull'argomento appena enunciato, e invece il caro DAP ....oddio che stupido la domenica è festivo ossia rosso quindi non si comprano i giornali.... questa è la chiave di lettura di tutto ciò, e cioè se  per caso avevamo un "DI PIETRO" nelle nostre file, inveiva contro queste persone con quella sua dialettica, alzando la voce e gridando:  "IL SILENZIO E' UN COMPORTAMENTO OMERTOSO E MAFIOSO" ma il DAP da quale parte sta????????????

Grazie a tutti

W LA POLIZIA PENITENZIARIA FOREVER  

 

risposta della lettera di stella

amici e colleghi, credo che la risposta dello scribbacchino di turno del corriere della sera, non lascia spazi, certo il suo spazio è limitato non và olre alla punta del suo naso.
non sò voi, ma ero certo e ne sono convinto che il Capo del Dap e il Ministro si eclissano, non c'è dubbio, bisognerebbe telefonare ha chi l'ha visto?Si perchè loro al DAP come dicono i Romani di Roma mi rimbalza.........
d'altro canto c'è un ufficio al DAP che si occupa delle pubbliche relazioni, ah! dimenticavo al DAp non lavora nessuno sia il prefestivo e festivo, haimè non si ammazzano di lavoro i giorni feriali.
Credo che tutto ciò potrebbe cambiare solo se un giono Al Capo del Corpo ci sarà un Dirigente appartenente al Corpo, altrimenti ai magistrati non importa nulla, un qualcosa di certo gli interessa la parte economica e i privilegi di essere al capo di un corpo di Polizia con tutti i privilegi riservati sia Politici ed economici.
Il silenzio del Dap, non mi stupisce, in quanto non riescono ha risolvere alcun problema, loro sono degli espressi clissano.........
sono omertosi o ................
io non abbasso la testa, dinnanzi ad una generale indifferenza del Ministro e del Capo del Dap.
un abbraccio, aspettiamo tempi migliori..................
leo angiulli

A parte il fatto che non

A parte il fatto che non capisco cosa centra , casa con condominio , perchè altrimenti si potrebbe anche scrivere : gionalista , scribacchino o gionalaio ( con tutto il rispetto per i giornalai ) che forse è quello che caro PIERINO STELLA , le si addice di più !!!!!!!!!!!!!!! CORDIALI SALUTI . PS MAI DIRE MAI

Dr. Stella e i "secondini"

io penso che se oltre 45000 uomini e donne appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria, che giornalmente con grandi sacrifici garantiscono sicurezza al Paese Italia ( al pari delle altre 4 forze di Polizia) ritengono offensive le frasi come, "secondini, guardie carcerie e altre similari, credo che un perchè ci sara.
Del resto tutti noi Poliziotti Penitenziari quando parliamo del Sig. Stella ci riferiamo a lui con gli appropriati titoli, (Dottor Stella, Giornalista Stella ect) per una questione di rispetto e di educazione.
Non riesco quindi a capire come mai Lui voglia continuare ad offendere gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria insistendo nel chiamarci con i predetti sinonimi.
E come mai il Dr. Stella, come altri giornalisti, non hanno lo stesso atteggiamento con gli appartenenti agli altri Corpi di Polizia, perchè non chiamano questurini gli apparteneti alla Polizia di Stato, carramba o sbirri i carabinieri, e altri sinonimi che ora mi sfuggono?.
Sarà la paura di Corpi di Polizia "politicamente più forti del nostro?."
Ritengo che da parte sua sia doveroso un maggiore riguardo e rispetto nei nostri confronti, non fosse altro che del nostro lavoro ne usfruisce anche lui.
Comunque per quanto riguarda le problematiche denunciate nell'articolo del Dr. Stella, ritengo che queste siano il frutto di un sistema che non tiene adeguatamente conto di tutte le esigenze dei suoi cittadini, e far ricadere la colpa solo ed esclusivamente sulle persone che Legittimamente fanno valere diritti garantiti dallo Stato sia una lettura errata del problema.
Giuseppe Grillo

risposta a stella ... giornalista di successo.

con il suo inserto ha dato prova di essere un scribacchino come tanti in Italia.

Il Corriere della Sera.

Già alle elementari la maestra raccomanda : Pierino non usare sempre le stesse parole...... che usava tuo padre a scuola, impara ad usare i termini giusti ed appropriati.
Fraterni saluti Antonio.

Ma siamo sicuri che il sig.

Ma siamo sicuri che il sig. STELLA non voleva proprio questo????
Io sinceramente condanno il tutto nei contenuti, nei modi (relativamente all'articolo). La puntualizzazione è scadente al punto tale da fare affiorare il nomignolo attribuitogli da Sarno nella lettera.
Devo dire che la risposta sinceramente l'ho capita poco, sig. STELLA (evito il dr. semplicemente perchè forse al CEPU......), e sicuramente è data per la mia di ignoranza dietro anni luce dalla sua e quindi praticamente irragiungibile.
Siamo poliziotti e servitori dello STATO, non ci offenda, almeno.
Provi ad offendere anche un Carabiniere, un Finanziere, etc. etc., crede che la reazione sia solo una risposta di un Seg.Generale con gli attributi e di una miriade di commenti di operatori arrabbiati perchè anche la carta stampata non ha rispetto per i sacrifici che fanno? Io penso e credo di no, anzi, forse forse, lei sarebbe sicuramente destinato ad altro particolare incarico.
Vede sig. Stella, chi le ha risposto su questo Blog non è colui o colei che sfrutta una norma dello Stato per non lavorare o per lavorare meno ma chi ogni giorno si sveglia per fare il proprio dovere sempre e comunque anche dopo aver letto le sue puerili esternazioni.
Io personalmente il suo articolo lo condivido, devo dirle la verità, ma non nei modi.
Vede, lei non ha preso di mira una persona, o meglio, nelle sue intenzioni si, ma con il suo articolo ha offeso la credibilità di una Istituzione dello Stato. Lei ha "sputato" sull'onore di chi si è immolato per questo Corpo ante e post riforma del 1990. Questo è il grido di rabbia che si sta sollevando.
Ai tanti colleghi dico, però, signori questa è la verità purtroppo.
Io Comando un reparto di Polizia Penitenziaria e sistematicamente ad ogni turno non consono alle loro aspettative si riunisce il Consiglio Comunale. E che cavolo.
Smettiamola ora.

Un funzionario di Polizia Penitenziaria arrabbiato con il sig. STELLA ma anche con coloro che sfruttano la situazione.

basta non comprare il corsera

non Capisco le parole di questo tizio, pero' capisco la proposta di eliminare l'ordine dei giornalisti avanzata dal buon Beppe Grillo...aveva proprio ragione Grillo questi giornalai,scribacchini,servi dei politici/editori vanno ridimensionati togliendo loro la possibilita' di appartenere ad un'ordine riconosciuto, quando una persona scrive queste cose su un giornale significa che tutti potremmo farlo!!! che ne dite??saluti da un ass.c. di polizia penitenziaria che non comprera' piu' il corriere della sera e fara' di tutto per non farlo comprare ad altre persone!!!

complimenti al giornalaio Stella

Capisco le parole di questo tizio come capisco la proposta di eliminare l'ordine dei giornalisti avanzato bal buon Beppe Grillo...aveva proprio ragione Grillo questi giornalai,scribacchini,servi dei politici/editori vanno ridimensionati togliendo loro la possibilita' di appartenere ad un'ordine riconosciuto, quando una persona scrive queste cose su un giornale significa che tutti potremmo farlo!!! che ne dite??saluti da un ass.c. di polizia penitenziaria che non comprera'piu' il corriere della sera e fara' di tutto per non farlo comprare ad altre persone!!!

articolo di G.A. Stella

Mi auguro che i commenti all'articolo del Dr. stella possano essergli girati; troverà molti spunti interessanti.
Ne voglio indicare alcuni.
1)Dr. Stella, la differenza tra Agenti di custodia e Poliziotti penitenziari non è semantica, è sostanziale, nella misura in cui le attribuzioni precedenti riguardavano una funzione maggiormente improntata alla mera custodia (tecnicamente funzione passiva di controllo dell'ordine pubblico); il ruolo attribuito, invece dalla norma del 1990 al Corpo di polizia penitenziaria, per stessa definizione, contempera sia la funzione di vigilanza ma anche e più propriamente, quella investigativa (funzione attiva di controllo dell'ordine pubblico). Azione legislativa lungimirante, di quelle che non vengono più prodotte, poichè risultava chiaro anche negli anni precedenti alle stragi di Capaci, Via D'amelio, ecc. che la stragrande maggioranza dei reati commessi, non solo dalla criminalità organizzata, vengono progettati all'interno del sistema penitenziario. Di qui la necessità di un corpo di polizia specifico, volto ad un'azione precipua "d'intelligence", i cui esiti positivi, come le cronache giudiziarie testimoniano, sono alla base dei crescenti, positivi risultati delle forze dell'ordine nel confronti dii tutte le forme di criminilatà organizzata presenti sul territorio italiano, riuscendo ad incidere anche su quella comune.
Inoltre, Dr. stella, le sottolineo come il tanto auspicato deflazionamento del sistema penitenziario si realizza attraverso l'esecuzione della pena mediante misure alternative alla detenzione, come l'affidamento a comunità o ai servizi sociali, il cui controllo esterno deve essere affidato ai tecnici, la Polizia penitenziaria proprio allo scopo di verificare l'attuaizone corretta del progetto di reinserimento del reo e/o investigare sulla concretezza del percorso attuato.
2)Ne consegue che lo sbilanciamento esistete tra i poliziotti penitenziari in servizio al Nord e quelli al Centro-Sud, deriva anche dalla differenza nella qualità e nella quantità della devianza che viene ristretta negli istituti di pena: se al sud è maggiore la presenza di detenuti per fatti di mafia, essi necesitano di un maggior controllo, che comporta l'impiego di un numero superiore di unità; sempre sotto il profilo tecnico, lo sbilanciamento di presenza da Lei registrato trova ragione anche nella presenza superiore al sud, rispetto che al nord, di Reparti di Alta Sicurezza, strutture aggiuntive rispetto alle sezioni ordinarie delle case circondariali, dove vengono ristretti i detenuti con i reati di maggiore pericolosità sociale.
3) L'annosa questione relativa ai concorsi publici. Non serve limitare i concorsi ai soli residenti in un determinato contesto territoriale, come l'attuale Minstro della F.P.vorrebbe realizzare, ma, considerando che, comunque, ancora oggi il maggior numero di impiegati pubblici probvengono dalle regioni meridionali, varrebbe la pena attuare "politiche sociali" (espressione orribile di questi tempi)che supporti l'insedimaneto in realtà territoriali diverse da quelle d'origine. Va da sè che tale iniziativa debba essere pensata per tutti i dipendenti, considerato che è in atto negll'ultimo decennio,una nuova fase migratoria Sud-Nord, rappresnetata soprattutto dalla "fuga" di unità lavorative altamente qualificate e specilizzate e che tale fenomeno, ovviamente, riguarda anche il Corpo di polizia penitenziaria.
Appare ovvio quindi che, essendo la P.A. l'unica "azienda" italiana diffusa sul territorio nazionale, registri la maggior spinta al rientro presso la realtà di provenienza dei propri lavoratori. Questo fenomeno, infatti, si può registrare anche in aziende che abbiano articolazioni territoriali passabilmente diffuse.

E', quindi, certamente deprecabile l'uso distorto di strumenti di garanzia per ottenere la realizzaione di fini diversi(vedi alla voce furbizia!) ma quanti cattivi esempi dobbiamo quotidianamente registrare, prima che la "furbizia" divenga definitivamente il paradigma del carattere italico. Se è vero che da qualche parte si deve cominciare, è giusto iniziare intervenendo contestualmente sia sulle furbizie piccole che su quelle grandi!

Dr. Stella, in conclusione, la invito a permanere nel filone del giornalismo d'inchiesta di cui ha dimostrato di essere uno dei pochi velenti interpreti a livello nazionale, proseguendo ad analizzare ed investigare sui presunti fenomeni di malcostume e poi a scriverne!
Infine, al Liceo, il Prof d'Italiano e Latino soleva ripetere due affermazioni: la prime era la classica "repetita iuvant" il cui senso non le sfuggirà; la seconda era: "prima di di dare aria alla bocca, assicurarsi che le parole abbiano senso compiuto".
Luigi M. Porrino

Esempio di giornalismo educato e corretto! Stella impara !!!!

LA PROTESTA DI MARIO TOZZI
Ancora le sbarre nel destino di Pianosa
Il Parco blocca subito le gite. Il presidente Tozzi: m'incateno
di Elisabetta Arrighi
PIANOSA. Vietato avvicinarsi. Vietato sbarcare. Vietato sorvolare. E' l'estate del 1992: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono morti in due attentati di mafia. E Pianosa si trasforma in una fortezza inaccessibile, riservata ai detenuti in regime di 41 bis. Nel 1997, cinque anni dopo, l'ultimo carcerato per mafia viene trasferito. Nel '98 la casa penale agricola chiude i battenti: restano solo una decina di agenti della polizia penitenziaria e qualche detenuto per i lavoretti di manutenzione. Oggi, per decreto, Pianosa rischia di tornare un carcere duro, come negli anni dell'emergenza. E rischia di non vedere più i turisti in giro sulle sue strade bianche.
Angelino Alfano, ministro della Giustizia, ieri ha affermato - lo racconta il deputato Pd Ermete Realacci che lo ha avvicinato in aula a Montecitorio - di non voler riaprire Pianosa. «Farlo mi sembra proprio un'idea sbagliata - prosegue l'ambientalista Realacci - L'isola ha una vocazione votata all'ambiente e ad un turismo di qualità»..............
(12 febbraio 2009)

CORPO DEI SECONDINI, ERRORE O NECESSITA' ???

Eugenio, quotidianamente gli uomini e le donne del Corpo di Polizia Penitenziaria sono chiamati a spigare alle persone colte e meno colte che il Corpo dei Secondini non esiste.
Leggendo l'email del Sig. Stella, il quale motiva che tale terminologia usata nel suo articolo asserisce di averlo fatto solo per non ripetersi usandolo come sinonimo.
Pregherei il Sig. Stella ad astenersi dal farlo per il futuro poichè tale sinonimo no è riconducibile al Corpo di Polizia Penitenziaria, scusandosi per la Sua vorrei dire "ignoranza" ma sono certo che si è trattato di una mera svista. Tuttavia se il mio pensiero è buonista e non è quello del Sig. Stella, pregherei lo stesso di usare lo strumento a sua disposizione, per far cambiare la legge, riesumando il CORPO DEI SECONDINI" e sciogliendo il Corpo di Polizia Penitenziaria in modo che gli uomini e le donne appartenenti al Corpo possano liberamente scegliere di transitare in altre amministrazioni dello stato compreso il CORPO DEI SECONDINI" qualora questi diventasse un realtà.
Bruno Fortugno Assistente Capo Polizia Penitenziaria Segretario Provinciale UIL-PA Penitenziari di Reggio Calabria

"il teololo morale"

Vorrei sapere dal puritano Stella perché per due mesi l’anno arrivano gratis presso le Case Circondariali pacchi di giornali “il corriere della sera”?...servono a qualcosa ????

Cordiali saluti.

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