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Portale di informazione, comunicazione, discussione e approfondimento della UIL Penitenziari

L' Alfano Day

E ora che abbiamo saputo, dalla sua viva voce,  che il Ministro Alfano ci onora delle sue "visitine" .... nulla cambia ! Questo è e resta un luogo di confronto, di scambio di opinioni, di democrazia. Anzi mi dolgo di non aver chiesto al Ministro di lasciare qualche suo post .... ma non mancherà l'occasione! Una giornata piena, oggi. In tutti i sensi. Non solo perchè è cominciata alle 7,30 e ancora non pare finire ( sono le 22.30). Una giornata importante che ci ha permesso di approfondire la conoscenza con il Ministro e di apprezzarne ancora di più le qualità umane e politiche. Sulle indubbie capacità di Alfano non mi ripeto. Mi ha soprpeso, invece, la sua pazienza . Degli incontri di oggi potete leggere sul sito  (clicca qui). Sugli esiti degli incontri odierni resta  il dubbio se  vedere il bicchiere mezzo pieno o se vederlo mezzo vuoto. Dovessi esprimermi lo vedrei mezzo pieno. Ma so che questo non basta. Sono cosciente che non può bastare l'ottimismo che mi accumuna al Ministro Alfano a soddisfare quella necessità di risposte che invocavamo e che riteniamo necessarie. Da vero trequartista ha dribblato con sagacia e sapiente dialettica le insidie delle domande .... insomma sugli organici ad essere pessimisti mi pare di poter sintetizzare il pensiero in un assunto : " vorrei ma non posso " .  A voler essere ottimisiti sentir dire dal Ministro che  "il problema delle carceri è alla diretta attenzione del Presidente Berlusconi e del Governo intero" e che  " il tema degli organici è un tema razionale" si può ben sperare di portare qualcosa a casa. Poco, troppo poco per gioire; abbastanza per non deprimerci, diciamo.   Da vero centravanti di sfondamento, forse avendo percepito le delusione, ha fatto centro quando ha affermato " il disallineamento della p.p. rispetto alle altre forze di polizia non è più tollerabile " .... Brunetta permettendo, checchè ne dica l'ottimo Ministro Alfano ! Non meno apprezzata la convocazione a 30 giorni  ( 3 marzo). A dire il vero a noi sembra un commissariamento del commissario straordinario .... Staremo a vedere se le relazioni (anche quelle sindacali) con Ionta faranno girare il barometro al bello ! L'ottimismo ci induce a non disperare, la ragione invece .... Insomma mattone su mattone cerchiamo di costruire ..... un nuovo percorso. Un percorso di confronti, di idee, di proposte. Su questo la disponibilità del Ministro pare totale. Un po più tirchio sulle risposte, ma cercheremo di fargli allargare ... le corde vocali! Sulla competenza, sulla chiarezza, sul garbo del Ministro nulla da eccepire.... ma a noi non bastano. Noi vogliamo risposte. Vere. Concrete. Trenta giorni passano in fretta e il 3 marzo è già dietro l'angolo ...

MINISTRO....GRAZIE! MA NON BASTA

05-02-09
SICUREZZA: ALFANO, POLIZIA PENITENZIARIA PEZZO IMPORTANTE DELL'ITALIA
(ASCA) - Roma, 5 feb - La polizia penitenziaria e' un pezzo importante del sistema della sicurezza del nostro paese. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel corso del suo intervento alla premiazione degli atleti delle Fiamme Azzurre che si e' svolta oggi al Coni. ''Gli uomini della Polizia penitenziaria - ha aggiunto - spesso operano in condizioni che non consentono ai cittadini di percepire la loro importanza. Ma se non ci fossero loro noi non avremmo il Paese sicuro che abbiamo''.
EGREGIO MINISTRO AVVOCATO ANGELINO ALFANO, DI AGRIGENTO, LA RINGRAZIO (MA CREDO TUTTI LA RIGRAZIERANNO) MA DALLE NOSTRE PARTI COME LEI SAPRA' BENISSIMO SI DICE:
"i chiacchere su chiacchere, i maccarruna inghino a panza"
Traduco:"LE CHIACCHERE SONO CHIACCHERE, MA SOLO LA PASTA RIEMPIE LA PANCIA".
QUINDI SAREBBE ORA CHE LEI CI PERMETTESSE DI RIEMPIRE (NON LA PANCIA...) GLI ORGANICI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
GRAZIE.
PS:CAMBI IL RAGIONIERE DEL DAP CHE HA FATTO SCRIVERE AL PRESIDENTE IONTA CHE IN SICILIA E TUTTO OK.
SE PER CASO LEI SI METTESSE IN MANO UNA CALCOLATRICE , SI RENDEREBBE CONTO CHE NELLA NOSTRA TRINACRIA MANCANO OLTRE 600 UOMINI, COSI' DISTRIBUITI:
100 SONO AL PRAP DI PALERMO;
100 SONO ALLE SCORTE;
48 SONO DA MARSALA, VISTO CHE NON ERA PREVISTA NEL DM DEL 2001;
48 SONO ALLA SCUOLA DI S.PIETRO CLARENZA (CT)
20 SONO IMBARCATI NELLA BASE NAVALE DI FAVIGNNA E FANNO ORGANICO CON L'ISTITUTO;
200 è LA CARENZA CERTIFICATA DAL DAP TRAMITE LE FAMOSE PIANTE ORGANICHE "mai firmate dalla Uil Pa Penitenziari".
QUINDI ALTRO CHE 5% DI CARENZA IN SICILIA, NE MANCANO OLTRE IL 22%!!!
F.to Assistente Capo di Polizia Penitenziaria Gioacchino VENEZIANO in servizio presso la prigione di Trapani.

For a more detailed account

  1. For a more detailed account of disinterestedness,
    see John J. Furedy, "Daniel Berlyne and disinterested criticism:
    Inter- and intra-disciplinary discourse," in G. Cupchik and
    J. Laszlo, eds., EMERGING VISIONS OF THE AESTHETIC PROCESS: PSYCHOLOGY,
    SEMIOLOGY , AND PHILOSOPHY (Cambridge, UK: Cambridge University
    Press, 1992) web hosting
    .
  2. John Burnet, EARLY GREEK PHILOSOPHY (London:
    Adam & Charles Black, 1930), v.
  3. For this constructionist view see, for example,
    the assertion of an eminent social psychologist, that "we
    do not discover facts; we invent them" Scarr, "Constructing
    psychology: Making facts and fables for our times," AMERICAN
    PSYCHOLOGIST 40 (1985): 400-512 (esp. 499).
  4. For a more detailed analysis, see John J.
    Furedy, "Academic freedom versus the velvet totalitarian
    culture of comfort on current Canadian campuses: Some fundamental
    terms and distinctions," INTERCHANGE, in press dedicated hosting, (1996). The
    culture of comfort, moreover, encompasses both intellectual and
    emotional discomfort, and many put these considerations ahead
    of disinterested inquiry. As a Canadian historian concerned with
    academic freedom has noted:

    Many people, not a few of them teaching in universities,
    find a threat in the unhindered discussion of ideas or the implications
    of "certain" lines of research. Such people wish to
    control or eliminate sources of intellectual or emotional discomfort,
    or to end the 'waste' of money that is implied by the term 'idle
    curiosity,' and wishing to restrict academic freedom, will warn
    that 'excessive' freedom turns into license, with harmful consequences
    for the university and the public vps hosting.

    See: Michiel Horn, "Academic freedom and
    tenure. Part one: an academic good, a societal benefit,"
    SOCIETY FOR ACADEMIC FREEDOM AND SCHOLARSHIP NEWSLETTER, No. 15,
    December 1996, 4.

  5. Moreover, to actually "argue" about
    any of the controversies requires not only expertise in the cognate
    disciplines, but also a detailed familiarity with the recent relevant
    literature. As neither I nor most readers can satisfy the joint
    requirements of background and familiarity, I have deliberately
    not offered any evaluation of the merits of the rival positions
    in each controversy domain name registration.
  6. For a relatively uncommitted psychological
    perspective on this aspect of the nature/nurture controversy,
    see John J. Furedy, "Race studies: Contentious but legitimate
    science-review of J.P. RUSHTON'S RACE, EVOLUTION AND BEHAVIOR:
    A LIFE HISTORY PERSPECTIVE, and R.J. Herrnstein and C. Murray,
    THE BELL CURVE: INTELLIGENCE AND CLASS IN AMERICAN LIFE, in "Book
    Section," TORONTO STAR, 12 October 1994.
  7. This presidential talk, with a new title ("Ideology
    and Censorship in Behavior Genetics") and a brief new introduction,
    has been published by Glayde Whitney in THE MANKIND QUARTERLY,
    vol. 15, No. 4 (1995): 327-42. For brief accounts of the sequel
    in leading scientific journals, see Declan Butler, "Geneticist
    quits in protest at `genes and violence claim,'" NATURE,
    Vol. 378, 224; and two reports by Constance Holden in SCIENCE
    (1995), "Specter at the Feast of Science" (Vol. 269,
    35), and "Behavior Geneticists shun colleague" (Vol.
    270, 1125). My account here is based on letters circulated on
    e-mail by BGA members on a list serve (bganet@lists.colorado.edu),
    where every message is signed by an individual, and includes the
    disclaimer that the message, "does not necessarily represent
    the opinions of the Behavior Genetics Association, its members,
    or the maintainers of BGAnet." I am grateful to Glayde Whitney
    for providing me with this material, but of course, I accept full
    responsibility for my interpretation of it.
  8. A commentator on an earlier version of this
    paper indicated that, in his view, the reader will probably need
    to know a bit more of what Glayde Whitney actually said that so
    infuriated his colleagues, and he further noted that I have given
    "considerable space to the aftermath, but very little to
    the incident that occasioned it." However, in my view, the
    information I have provided (together with the reference above
    to a published version of Whitney's address) is sufficient. Just
    exactly what may have caused Dr. Whitney's fellow scientists to
    get so angry is a matter of psychological speculation. It may
    also be that Whitney did not convey his material with sufficient
    "sensitivity" to satisfy so-called experts in sensitivity
    training. All this, however, is not only speculative, it is also
    irrelevant for determining whether the BGA's treatment of this
    controversy constituted an abandonment of the "eppur si muove
    spirit."
  9. Nor did the Board make any effort to scientifically
    investigate "what most members would wish to see expressed"
    at any time during this controversy, although, as Dr. David Lykken's
    30 October e-mail (see below in text) noted, the wording of appropriate
    questions would be an embarrassing task. For example, given that
    in his talk Dr. Whitney referred to data from FBI Uniform Crime
    Reports, a question suggested by Dr. Lykken was: "Do you
    agree that any officer of BGA who publicly cites data from the
    FBI's Uniform Crime Reports shall be deposed and defamed?"
  10. One is reminded of Chamberlain's 1939 September
    ultimatum, but his deadline to Hitler was for an hour earlier.

Vva il Politichese

Ancora una volta si assiste alla piena vittoria del solito linguaggio Politichese che tanto caratterizzava la prima Repubblica.
Ormai tutti siamo consapevoli che abbiamo un Ministro di alto spessore umano e politico, però altrettanto abbiamo capito che deve essere ligio agli ordini di scuderia del Governo.
Forse speriamo ancora timidamente che il Ministro ALFANO sia colui che entrando nella storia di questo Corpo, bistrattato da decenni, segni il passo con una riforma epocale, che ci riconosca una volta per tutte l'essenza di una vera forza di Polizia del paese.
A te caro Eugenio che non sempre ti sei assoggettato al mestiere della politica sindacale, ti chiedo di percorrere con assoluta fermezza la strada che ci deve condurre ad una vera riforma per il Corpo, non con una semplice rivisitazione della 395/90, in quel caso gli altri hanno preso tanto (personale non appartenente al Corpo), e noi come al solito gli avanzi.
Continuo a sostenere fermamante che non basta rivendicare solo i vari riallineamenti, organici, sovraffolamento, ecc..., ma già dal prossimo incontro del 3 marzo bisogna darci dentro per spingere la volontà politica a farsi carico di una vera riforma per la Polizia Penitenziaria, Diregione Generale del Corpo e rivisitazione dei compiti istituzionali innanzitutto.
A te Eugenio ci aggrappiamo con la speranza che non vinca il solito linguaggio POLITICHESE che ha sempre contraddistinto la politica di questo paese.

Ispettore capo da Milano

l'alfano dey

Egregio Segretario, e Onorevole Ministro,credo che Lei, non conosca bene le vere problematiche dei Peniteziari, perchè non li vive, le sue visite annunciate, sono pilotate, i penitenziari in occasione delle sue visite vengono lucidati, come una auto vecchia, per passare il collaudo, sà i tappeto rosso, il picchetto d'onore divise tutte lucide perfette, affinchè tutto sia perfetto per quella visita..........
Ma d'altro canto tutti quei luoghi che non sono oggetto della visita sono una rovina.
Credo che Lei Onorevole ALFANO,non ha assistito ad una rissa tra detenuti, o magari non si è mai trovato con 100 detenuti in unico piano, magari con due posti di servizio, non è mai assistito, o subito una aggressione daparte dei detenuti.
Sicuramente a Lei scivolerà tutto, non resterà che una lettura.
Oggi è passato parte del pacchetto sicurezza, ove giustamete gli estradati privi di soggiorno, saranno condannati ad una pena di anni 4, gli strupatori non fruiranno più degli arresti domiciliari, i mafiosi un asprimento del 41 bis, ma si è chiesto dove saranno ristrette tutte queste persone?.....................................
Le strutture attuali cadono a pezzi,la popolazione detenuta cresce come un orologio gira le sue lancette, battendo il suo tempo, i contenitori sono pieni toccano punte che oramai hanno superato il limite massimo di contenimento.
Quali saranno le risposte al Corpo di Polizia Penitenziaria, clisserà come hanno fatto i suoi predecessori?..............................
Da anni assisto ad un continuo cambiamento di Governanti, i quali, nel corso del loro mandato ben poco hanno fatto per il Corpo di Polizia Penitenziaria.
Spero che le problematiche del Corpo vengano risolte in parte, con l'assunzione di nuove forze, ad integrare quelle che sono andate via,ma soprattuto per garantire loro i diritti che vengono negati, permessi ferie riposi, straordinari da pagare, ecc. ecc.
P.S. non si dimentichi di tutte quelle persone che si sono suicidate l'anno scorso,
che non sia un'indifferenza,sono dati che a mio modesto parere meritano attenzione, ed attendono una risposta dal Dap.
leo angiulli

Alfano day

Personalmente non mi meraviglio più di niente da parte del nostro ministro Angelino Alfano. Si comporta esattamente come vuole il governo e cioè fare annunci di questo o di quello per poi non fare assolutamente nulla. Ma non era questo il governo che doveva mettere fine all'incostituzionale art.71?? Brunetta, dove sei?? Risolvere i problemi del sovraffollamento?? (...e in vista un'altro indulto) Risolvere la mancanza di personale?? Non parliamo poi delle risorse economiche che sono state pressochè decimate;

Ma quand'è che apriremo gli occhi e prenderemo coscienza, prima che sia veramente tardi,di tutto quanto sta avvenendo sotto i nostri occhi? Possibile che state guardando tutti quanti il grande fratello e le partite di calcio?
Ogni tanto guardiamo i nostri figli e interroghiamoci di quale futuro si dovranno nutrire.

Speriamo che non si limiti solo a leggere ..

Salve gentile Sarno e Colleghi un Salve anche al Ministro Alfano poiché ci segue.
Gentili colleghi e Signor Ministro.
Capisco che il Governo non sa più che pesci pigliare per risolvere il problema dei detenuti e del personale di P.P. ma non è colpa nostra se in questi 10-15 anni prima il Governo Berlusconi poi Governo Prodi e ora ancora il Governo Berlusconi, non hanno mai voluto mettere mano al problema. In tutti questi anni avete voluto fare come lo Struzzo, mettendo la testa nella buca aspettando che tutto passi. Signori Governanti i problemi sono aumentati, e ora se non si vuole arrivare all'irreparabile bisogna che il Governo che lei fa parte si passi la mano sulla coscienza e metta mano al portafogli. Per rispetto va da se che non le elenco le cose che dovreste affrontare, perché voi lo sapete, nel caso in cui non lo sappiate, basta chiedere alle OS che gentilmente v’indicheranno la via, poi come si dice, non c'è ceco migliore di chi non vuole vedere, e non c'è sordo migliore di chi non vuole sentire.
Bey Francesco

L'Alfano Day...

Caro Eugenio.
Sulle qualità del Ministro non ci sono dubbi, anche se tutti hanno dei limiti e devono seguire le indicazioni del Governo e del Parlamento...sui punti evidenziati nel tuo comunicato non ci sono dubbi che il carcere è sempre stato un problema per la società anche se è un "settore" un pò nascosto; solo in questi ultimi tempi, quando cioè ci sono i problemi, emerge più che mai e diventa "strumento" su cui sia la politica, sia la nazione si gioca la sua reputazione anche a livello internazionale. Queste cose si sanno e le sanno tutti. Poichè i costi del sistema sono "pesanti" per i cittadini è giusto che si cerchino delle soluzioni che diano i migliori risultati e si faccia quanto più possibile economia ( Ciampi ha detto che il Sociale ha un valore primario quanto L'Economia di un Paese). Ma i sacrifici nel lavoro, se si fanno ( e si devono fare) devono essere compensati nella giusta maniera evitando disparità di trattamento economico fra categorie coinvolte: chi più è esposto al rischio e alle responsabilità, più deve essere pagato. Mi pare che i più sacrificati siano i poliziotti penitenziari, cioè la c.d. prima linea, quindi è giusto che a loro siano riconosciuti l'impegno ed i rischi del mestiere in termini economici e di dignità professionale. Mi piacerebbe che il Ministro sia ricordato come colui che ha riformato il Corpo come fece a suo tempo Alemanno con la Forestale quando era Ministro dell'Ambiente, penso che gli saremo grati per quello che potrà fare a riguardo, cioè dare il posto alla P.P. che merita nel Comparto Sicurezza. Ciò significa avere personale più motivato, più orgoglioso più stimolato e quindi più operativo per svolgere i propri compiti: gli stessi detenuti saranno più contenti di avere persone più disponibili, più motivate, più convincenti specie chi con loro deve "convivere" H-24 e sicuramente capiranno che dovranno "fare i detenuti" senza bleffare, nel loro interesse...
Caro Eugenio di riallineamenti del Corpo sono anni che ne sento parlare... da quando mi sono arruolato ed avevo le stellette circa 40 anni or sono...e sicuramente questo è un momento che forse il Corpo riuscirà ad ottenere la sospirata riforma ( me lo auguro)... mi trovi ottimista anche perchè tutte le altre categorie hanno avuto... e quindi mi sembra giusto che anche la Polizia penitenziaria abbia... il suo giusto riconoscimento. I soldi? Se si evitano alcuni sprechi e si distribuiscono equamente le risorse...forse... Un piccolo fondo per il sistema carceri occorre trovarlo: qualche euro dai contribuenti più ricchi?!... in questi casi i cittadini più facoltosi dovrebbero essere più solidali... sbaglio?
Distinti saluti.

Signor Ministro

Caro Signor Ministro visto che legge questo blog legga anche la nostra rabbia e la nostra sofferenza e ci dia una mano....
PEPPE S. - Torino

Perplessità

Mah, a leggere le risposte del Ministro viene da pensare che sia stat posta un apietra tombale il progetto di estendere agli adulti il regime delle pene alternative alladetenzine, con il conseguente controllo esterno dell'esecuzione da parte della P.P. Quella è un idea certamente "razionale", utile per deflazionare e per allontanare concretamente dal crimine chi ancora può essere veramente recuperato. Anzi, meno male che il Ministro ha ricordato l'importanza del sistema carcere per monitorare le attività della criminalità organizzata e del terrorsimo: una maggiore attenzione non gli avrebbe fatto sfuggire che anche la mafia ha dovuuto abbassare gli stipendi. Quale occasione migliore per cercare di spezzare quella melensa solidarietà, offrendo serie alternative. L'impressione, invece, è che puntino a costruire nuovi istituti, senza preoccuparsi di chi debbano farli funzionare, perchè l'importante è spendere soldi. Infatti, allo stesso tempo verrebbero blandite le paure dell'opinione pubblica, verrebbero messi in circolo dei soldi per una "importante funzione sociale" ma il problema ........ rimmarrà invariato, come al solito. Le stesse risorse possono essere spese molto meglio. A te Eugenio, da buon combattente, non mancano proprio i mezzi per stanare le loro vere intenzioni! Luigi

per Alfano

CARCERI: IONTA, ECCESSIVO RICORSO A TRADUZIONI

(ANSA) - MILANO, 29 GEN - Il capo del Dap (Dipartimento

amministrazione penitenziaria), Franco Ionta, ha stigmatizzato

l'eccessivo numero delle traduzioni dei detenuti nei vari

Tribunali anche perché spesso l'autorità giudiziaria svolge

gli interrogatori nei propri uffici e, invece, non va in carcere

a farli.

Ionta ha spiegato che, l'anno scorso, le traduzioni sono

state "330 mila", "20-25% per convalida di fermi e arresti".

"Questo perché - ha spiegato - l'autorità giudiziaria

preferisce non andare in carcere e farsi portare i detenuti nei

propri uffici per gli interrogatori".

I detenuti, per Ionta, dovrebbero infine essere portati nelle

celle di sicurezza della polizia che ha operato gli arresti e

non, invece, come accade ora direttamente in carcere prima della

convalida. (ANSA).
Spero che il nostro ministro legga questo articolo di pochi giorni, e prenda dei provvedimenti.
Anna Rita
******************************************************

Brava Anna Rita

Brava Anna Rita,
finalmente un post particolarmente degno d'attenzione.
Non è superfluo rappresentare altresì al Signor Ministro Alfano, che le traduzioni richiamate dal Presidente Ionta (interrogatori presso le aule di giustizia) comportano sicuramente immatrcolazioni e, spesso, scarcerazioni immediate. Il D.A.P. delle statistiche (l'Ufficio in radica di noce) facesse un monitoraggio di quanta gente entra in carcere per meno di 24 ore (per non parlare, poi, ASSURDO, di quegli arrestati che vengono portati in carcere quando già è giunto l'ordine di scarcerazione: ovviamente non vengono presi in consegna e rispediti al mittente). Alla faccia di Brunetta e della finanziaria taglia - taglia (poi ci dicono di non consumare carta).

TUTTO COME PREVENTIVATO!

Nulla di nuovo all'orizzonte!
Se fosse vero che il Ministro legge tutto, ed'anche i nostri Post, non ci sarebbe stato bisogno di questa convocazione per arrivare a dire che il tema degli Organici è un tema razionale.
Minchia, stiamo combinati proprio male, se c'è bisogno che un Capo del Dipartimento, perfino un Ministro presenzi ad una riunione ai massimi livelli per arrivare a dichiarare quali sono i nostri stessi problemi.
Io capirei se fosse stato il Presidente del Consiglio, ma che il Ministro competente e responsabile delle politiche penitenziarie venga in una riunione per dirci quello che noi già sappiamo e denunciamo ai quattro venti, non capisco di cosa essere ottimisti?
A me sembra come quello che in presenza di uno stolto gli dà "ragione" per non contrariarlo.
Tutto come preventivato, vorrei, capisco, vi dò atto, MA LA SITUAZIONE è QUELLA CHE è, vedremo, faremo, cercheremo, ecc.ecc.
E LE RISPOSTE.........??????
Se fosse vero, per il Signor Ministro, che il tema degli ORGANICI è un tema RAZIONALE, questo presuppone una risposta RAZIONALE.
-Che il Signor Ministro abbia grandi doti umane e politiche nessuno lo mette in discussione;
-Che il Signor Ministro sia invece ottimista, non si vede nulla che possa far pensare a ciò;
-Che il Ministro dica "che non c'è niente che non si possa fare" bè allora COMINCI AD USARE IL "PRESENTE" ed abbandoni il politico "tempo futuro".
Le "parole" volano i "fatti" restano!
Ad' oggi tutto come preventivato, NULLA DI NUOVO, i soliti politici!
AD MAIORA!
Il Puer Apuliae-Lecce.

La petizione Aiutaci a garantire l'art. 27 Cost.

http://firmiamo.it/assumiamoivincitorieidoneiconcorsoeducatoricarceri

A: al governo italiano
Il grado di civiltà di una società si valuta dalle concrete possibilità, offerte a chi sbaglia, di recuperare. Non concedere una opportunità a chi ha sbagliato significa condannare l’uomo a non poter vivere da uomo, per sempre.

L’art. 27 della nostra Costituzione sancisce che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

In palese, drammatica e vergognosa violazione di questo solenne principio si pone la situazione attuale delle carceri italiane, dove la carenza di personale specializzato nell’opera di rieducazione e reinserimento è, a dir poco, gravissima: per quasi 60mila persone detenute (la cifra è in costante aumento) si contano in tutto SOLO 660 educatori!

Eppure, come è testimoniato dai risultati concreti raggiunti, i programmi di recupero sviluppati dai professionisti dell’area educativa creano numerose opportunità di inserimento, portando ad un abbattimento della recidiva di quasi il 90%!

Inoltre, senza rieducazione, la sicurezza rischia di essere solo repressione, e tutti sappiamo come la pura repressione produca solo odio, rancore ed ostilità: terreno fertile per ogni tipo di criminalità.

Al contrario, appare immediatamente evidente che solo una reale opera di rieducazione e reinserimento rappresenta il viatico autentico per una sempre maggiore sicurezza per tutto il consesso sociale.

Questo i nostri Padri Costituenti hanno voluto porre come pietra miliare del vivere civile.

In ragione della lampante inadeguatezza che emerge dalle cifre e, ben consapevoli che dietro ai numeri, purtroppo, ci sono tantissimi volti e storie di miseria e di dolore, chiediamo la tua firma perché tutti i Professionisti dell’Area Educativa (gli Educatori) vincitori ed idonei (circa 800) di un concorso durato cinque anni(!) possano immediatamente essere chiamati in servizio per cominciare (finalmente!) ad attuare la Costituzione, e porre fine ad uno scandalo che, oltre a gettare ombre cupissime sulla nostra civiltà, rappresenta per le spalle delle persone più deboli, giorno dopo giorno, un fardello sempre più pesante e disumano.

Ora dipende da te: non puoi più dire che non sapevi!

Comitato vincitori idonei concorso educatori dap

Anna Fasulo

La speranza è dura a morire ...

Caro Eugenio, la speranza è dura a morire. Leggo nel tuo post e nella tua lunga e completa news un barlume di disperato ottimismo. Ma a volte tu indossi la maschera per non deprimere ....
Ciro da Napoli

marzo pazzerello.......

Eugenio,
marzo pazzerello guarda il sole e prendi l'ombrello.
Come tu ben sai i proverbi sono la saggezza di un popolo.
Tutto sommato non ti sento pessimista ma speranzoso e questo mi rallegra e tranquillizza, ho letto che questo blog è letto anche dal Signor Ministro e sono contento di fargli sapere che l'Amministrazione divenuta parsimoniosa ed oculata (giustamente) ha messo la parola fine alla querelle dell'ultimo concorso per v.sovrintendenti sugli idonei non vincitori. Auspico che l'ennesima dimostrazione di predicare bene e razzolare male sia l'ultimo episodio di uno vecchio modo di amministrarci.
Voltiamo pagina ma voltiamola per davvero, sul serio.
Bhè Eugenio ti confermo il mio sempre più convinto appoggio e il 3 marzo anche se l'incontro sarà al coperto tu portati comunque l'ombrello!
Auguri

Paolo

PERCHE NON CE NULLA CHE NON SI PUO' RISOLVERE...

A leggere con attenzione l'ultima ora di pochi minuti fà, il concetto del Ministro indicato in oggetto, sembra essere uno spot elettorale più che una considerazione da tenere conto come punto di partenza. giusto prendere atto che l'incontro odierno fortemente voluto dalle OO.SS. pone la necessità di mantenere il punto su questa vertenza in modo unitario più possibile.

Detto questo credo che quanto detto al ministro da parte Tua sia stata più chiara dell'acqua...sperando che il Ministro Alfano non facci un buco...sarebbe devastante per tutto il sistema penitenziario, che oggi veramente registra un passaggio fondamentale dove non ce ritorno.

Il sovraffollamento, le carenze e l'assenza di politiche serie per il recupero del sistema non sono oramai rinviabili ad una soluzione di sicuro futuro...

Quindi non potendo fare altro che attendere gli effetti delle dichiarazioni del Ministro "che nulla non si può risolvere"...buonanotte!!!Smile

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