Quando una parola può essere un proiettile....
Diceva un vecchio dirigente dell'Amministrazione , ora in quiescenza, : Le parole a volte fanno più male dei proiettili. E credo avesse ragione. Prendete ad esempio i P.D.G. dei concorsi a Vice Sovrintendenti . C'è scritto che il personale che avrà conseguito la qualifica "... sarà confermato nelle sedi di appartenenza compatibilmente con le dotazioni organiche .... ". Quel compatibilmente è il proiettile di cui vorrei parlare oggi. Sento e tasto in giro una quasi certezza da parte degli interessati. Ovvero che al termine del corso rientreranno nelle sedi di provenienza. Non è così. Quel compatibilmente mina gravemente questa certezza. Perchè se in una sede le unità "promosse " sono in numero maggiore rispetto alle vacanza organiche si procederà, giocoforza, alla mobilità d'ufficio. Bisogna dirlo con chiarezza , non nascondendosi e non affidandosi all'ipocrisia del possibile e delle fatalità. Noi lo abbiamo detto al DAP e lo abbiamo anche scritto oggi ( leggi la nota). Per questo noi abbiamo chiesto la pubblicazione delle vacanze organiche e la convocazione di un apposito incontro. Tra qualche settimana gli Ass.ti Capo cominceranno a frequentare i corsi di formazione ed è giusto che abbiano contezza del loro futuro. Perchè debbono essere messi in condizioni di sapere e conoscere, per decidere il proprio destino. Noi vogliamo evitare che accada ciò che accaduto negli anni passati ( e di recente con i Vice Ispettori). L'Amministrazione ha il dovere di dire se e come ci sarà mobilità; Se e quando ( come noi chiediamo) intenderà esaudire ed accogliere le richieste di mobilità a domanda presentate dal personale che già appartiene al ruolo dei Sovrintendenti. Perchè è giusto che chi è più anziano nella qualifica possa trovare possibilità di mobilità. Io ritengo, pertanto, che occorra chiarezza . Tra l'altro è in sospeso anche la discussione sull'eventualità di poter accordare ancora i differimenti per cariche sindacali. Come vedete , a parte le chiacchiere e il fumo, la realtà è ben diversa da quella che si vuole paventare. Noi sentiamo il bisogno ( il dovere) di chiedere all'Amministrazione una parola chiara e certa. Perchè i neo Vice Sovrintendenti ( ma in un prossimo futuro anche i 217 V. Ispettori) abbiano ben chiare le prospettive. Tra l'altro noi la soluzione l'abbiamo suggerita da tempo. Per evitare questi pasticci e questi casini bisogna, per il futuro, percorrere la strada dei concorsi regionali. Allora ognuno saprà , se vorrà, a cosa va incontro. Il nostro non è facile allarmismo. Credo che sia semplicemente responsabilità. Come dire discutere per prevenire . Altrimenti, nell'indistinto e nelle incertezze, qualche parola-proiettile potrebbe davvero far male ! Poi nessuno ci potrà dire che non avevamo avvisato.
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trasferimenti
Caro Eugenio,
chi ti scrive non è un tuo iscritto,ma devo ammettere che quello che hai scritto su questo argomento mi fa molto piacere;sono un Ispettore del concorso esterno,che nel momento in cui si è arruolato,sperava che un giorno sarebbe ritornato a casa.Nel mese di maggio 2006 quando sono usciti dal corso i 526 v. isp. pensavo che quel giorno fosse arrivato dal momento in cui facendo l' interpello l' amministrazione aveva sottolineato "i movimenti saranno effettuati in concomitanza dall' uscita dal corso di nuovo personale";così non è stato,poichè l' amministrazione d' accordo con i Sindacati ha deciso di raddoppiare i posti al sud togliendoli a chi era in graduatoria,così la maggior parte di noi che era al nord è rimasta al nord,ed invece tanta gente uscita dal corso in un solo colpo ha avuto il grado da Vice Ispettore,il trasferimento a casa,più 15.ooo euro come trasferimento d' ufficio,allucinante.Incassato duramente il colpo,sento dire che a presto sarebbe stato bandito un nuovo concorso interno per Ispettori e tra me e me dico:forse stavolta l' amministrazione dopo le porcate che hanno fatto con il concorso precedente,gli trasferirà tutti al nord così trasferirà chi è in graduatoria e nel ruolo da anni,ed invece che succede:i v. isp. rimarranno in sede compatibilmente con le dotazioni organiche....assurdo mi chiedo e i sindacati che fanno per noi?niente.Ora spero che la tua proposta che riguarda i V. Sovrintendenti sia estesa anche agli Ispettori che sono in graduatoria,cioè che prima vengano trasferiti tutti coloro e dico tutti indipendentemente dal punteggio,che sono in graduatoria da anni e poi vengano rifatte le piante organiche per stabilire quanti posti sono rimasti nelle sedi per i futuri Ispettori.Credo che con l' arrivo di 605 ispettori dal concorso interno,più 271 del concorso esterno questo si possa fare o no?Nella speranza che tu ci dia una mano ti porgo distinti saluti.
arturo
a proposito di quando una parola può o diventa un proiettile.
Caro Sarno, sono uno dei vincitori del concorso a ispettore superiore del 2002 e come ben sai, noi di quel concorso che è identico a quello del 2000 e 2001, passeremo sostituti ben un anno e mezzo dopo di quelli che ci hanno preceduti. Dove sta il proiettile in tutto questo? Nel famoso D.Lgs del 2001 che ha allungato l'arrivo a sostituto proprio dall'anno 2002.Mi domando e ti chiedo: perchè mi devo prendere un proiettile nello stomaco sebbene il mio concorso è identico a quello del 2000 e 2001?
Mi piacerebbe che vi prodigasse un pò anche per questa faccenda così come fate per accorciare il periodo da ispettore a ispettore capo e per la decorrenza giuridica dei sovrintendenti del 2000.
Anche questi sono mproiettili!!
Marco
quando una parola può essere un proiettile
Caro Eugenio come si può non condividere quello che hai detto? Peccato che fino ad oggi è avvenuto l'esatto contrario.Non ultimo il corso dei 526 ispettori i quali, tantissimi tra loro, sono stati trasferiti a casa propria, dal nord e con emolumento d'ufficio; E come dire: divento vice ispettore e in più mi pagano il trasferimento d'ufficio per andare a casa mia!!!! Incredibile!!!! Una volta per il solo fatto di diventare vice brigadiere sapevi già di mettere in conto il trasferimento (senza soldi)e sebbene uno desiderasse di andare in una specifica sede del nord, il più delle volte non eri mai accontentato. Tutto questo, chiaramente, in barba a tanti (noi stupidi)come noi che a quasi trent'anni di lavoro ci troviamo ancora a dover "pendolare" perchè i ragazzini non solo devono fare carriera senza sacrifici ma devono pure stare a casa propria con le mille scuse che vari stratagemmi permettono.Delle volte mi viene da pensare: "DOV'E' BRUNETTA IN TUTTO QUESTO?" Ah, dimenticavo, è troppo impegnato a mettere tornelli nella P.A.
Giovanni
TRASFERIMENTI
GENTILE EUGENIO,
HAI RAGIONE PER QUELLO CHE DICI,BISOGNA PRIMA ACCONTENTARE CHI E' GIA' IN GRADUATORIA POI PENSARE A CHI ESCE DAL CORSO,SE NO CHE SENSO HANNO GLI INTERPELLI?QUESTO VALE ANCHE PER I PROSSIMI CONCORSI DA ISPETTORE,PRIMA PARTE CHI E' GIA' NEL RUOLO,POI I POSTI CHE RIMANGONO SE GLI DIVIDONO QUELLI NUOVI.BY FRANCESCO
trasferimenti...
Giusto, ogni volta che ho fatto un concorso ho rischiato il trasferimento: questo rischio è connesso alla carriera. Chi non vuole fare carriera dovrebbe rischiare di meno.
Finalmente qualcuno se ne rende conto
Salve Gentile Sarno e Colleghi
Condivido in pieno il pensiero di Eugenio, mi dispiace solo che solo a lui è venuto questa idea. Questa ipotesi si potrebbe estendere anche per assunzione del personale, e giusto sapere dove c'è necessità di personale di vario grado, per cui se decido come prima assunzione che l'amministrazione ha bisogno assumere in quella parte d'Italia e da lì non c'è se sposta più e giusto che si sappia (succede ancora oggi che non ti spostano, ma hai sempre illusione di poter tornare, come giusto che sia, ma non ci vai perché manca personale per il cambio. Allora bene dice Sarno siamo quasi nel 2009, e giusto sapere che fine si faccia quando si firma il contratto di lavoro o si decida di aumentare di grado e in che parte d'Italia c'è posto, poi se si ritiene di andare si va, se non si rimane, unica cosa non meno importante e la chiarezza da parte dell'amministrazione che dia la possibilità all'operatore di scegliere.
Purtroppo e lì mi piange il cuore troppi colleghi sono sposati e lontani dalle loro famiglie, non hanno quei piccoli momenti quotidiani di stare con i figli e la moglie, un sacrificio che fanno per illusione di tornare al proprio paese.
Eco perché condivido idea di Eugenio.
Bay Francesco
Le parole a volte fanno più male dei proiettili
Caro Segretario,
credo che tu sia una delle poche persone appartenenti all'Amministrazione e sindacalista di cui nutra una grande stima, ma questa volta il titolo che hai voluto dare a questo post mi sembra eccessivo.
Appoggio in pieno le tue preoccupazioni e quelle dei colleghi purtroppo la ns Amministrazione ha ingenerato confusione dal famoso concorso per 500 e rotti ispettori che hanno aspettato più o meno due anni con il dubbio dell'iscrizione dei figli in quale scuola, se i coniugi avessero dovuto cercare lavoro cosa avrebbero dovuto dire al loro datore di lavoro "tra qualche mese forse me ne dovrò andare", e se avessero dovuto dare una scadenza al proprietario di casa? Queste situazioni accadono solo da noi. Le altre Amministrazioni spostano o trasferiscono i loro dipendenti a Giugno quando le scuole hanno chiuso così da non creare trambusti nelle famiglie e soprattutto dando comunicazione al dipendente tempo prima così da farlo organizzare. Da noi esiste la famosa dicitura "con effetto immediato" ed i trasferimenti avvengono in qualunque periodo dell'anno.
Detto questo torno al tema, purtroppo finchè non si arriverà ai concorsi regionali (il federalismo anche qui) il problema della mobilità esisterà sempre, e comunque reputo una conquista (anche se misera) che da qualche tempo venga inserita la clausola nei bandi "... sarà confermato nelle sedi di appartenenza compatibilmente con le dotazioni organiche .... " quindi usare la frase “Le parole a volte fanno più male dei proiettili” mi sembra quantomeno esagerato, sono altri i casi in cui la citazione trova luogo.
Resta il fatto che auguro e spero, per premiare e riconoscere gli anni di servizio offerti all'Amm/ne dei futuri V.Sovr, che vengano soddisfatte le loro richieste di sedi. Poi c'è la questione dei Sovrintendenti che aspettano già da tempo la mobilità, e a loro chi pensa? Non è di semplice risoluzione il problema senza far torto a nessuno. Secondo me ci vorrebbe una nuova disciplina sulla mobilità, un testo unico che preveda per tutti i ruoli della Polizia Penitenziaria, tutte le cause di mobilità (assegnazione concorsi, 104, politiche ecc) e di distacco, che chiarisca una volta per tutte e insindacabilmente le regole per i cambiamenti di sede sia temporanei che definitivi.
Si vuole economizzare, le vacche grasse sono finite, esiste l'esigenza di unità nel ruolo di Sovrintendenti e si è preferito bandire un nuovo bando (milioni di euro) quando è noto che esiste una graduatoria di idonei dell'ultimo concorso, e qui caro Segretario quasi nessuna O.S. si è mossa trincerandosi dietro al fatto che una sentenza del TAR non sancisce che l’Amm.Pen. non può essere obbligata a riaprire le graduatorie. Ci sarebbe molto da dire ma non è questo l’argomento del post.
Grazie, e auguri a tutti i futuri V.Sovr. e a tutta la Polizia Penitenziaria
Paolo
le parole fanno più male...
Caro Paolo ha ragione sugli sprechi ( nuovi concorsi e trasferimenti)e dei distacchi sindacali chi ne parla (talvolta per accontentare amici)?
complimenti
Giusta osservazione, me ne ero dimenticato anche se in effetti sono stati creati per nobili fini ma il più delle volte e con il passare del tempo hanno modificato il loro scopo.
Colgo l'occasione datami dall'amico per invitare il Ns Segratario Eugenio a creare oltre a questo bellissimo blog, anche un forum dove poterci confrontare sulle più svariate problematiche che ci assillano.
Grazie
Paolo
Auguri a tutti
complimenti...
Si le problematiche sono tante ma occorre rimboccarsi le maniche e dare una svolta. Un giornale intitolava in prima pagina che la crisi in Italia produce meno immigrazione clandestina, che le persone dimagriscono -quindi ci saranno meno obesi- e si rivaluta la funzione del nonno...
Il problema non sussiste
Non penso proprio che l'Amministrazione si possa permettere il lusso di dirottare a destra e manca i futuri Sovrintendenti, non ci dimentichiamo che si tratta di Assistenti Capo con oltre venti anni di servizio, e potete scommetterci che se gli artisti fantasiosi del Dap provassero a fare questo, ci sarebbe una caterva di rinunce al grado di Vice Sovrintendente tale da azzerare il corso.
Antonio
regionalizzare
Concordo pienamente con quanto affermi, eugenio, quando suggerisci la strada dei concorsi regionali; è giusto sapere di che morte si vuole morire. Regionalizzando le assegnazioni il neo assunto avrà la consapevolezza di dover partecipare soltanto per la regione scelta, senza illusioni e false speranze. Sarebbe, però, opportuno, in primis, dar la possibilità a chi è già nel ruolo di vedersi riconosciuto il tanto agognato trasferimento.
regionalizzare...
Bene regionalizzare. Con i tempi che corrono però chi dà il cambio a quelli da trasferire se non ci saranno più assunzioni a sufficienza, anzi...
CARO EUGENIO, FAI BENE, ANZI BENISSIMO.
Caro Eugenio, ultimamente spesso ci troviamo d'accordo. E' dovere del sindacato con la "S" maiuscola prevenire e non curare. I colleghi hanno bisogno di "onestà". E' giusto sapere prima a cosa si va incontro. Certo non è un argomento/tema piacevole per il collega che è in procinto di partire per il corso da vicesovrintendente, considerato che sono tutti molto anziani. Io ritengo che l'onestà intellettuale, prima o poi paghi sempre. E' vero quel che dici, che i colleghi son convinti che tutti torneranno nelle sedi di partenza, BENE FAI A SOLLEVARE L'ARGOMENTO. Altri sono i sindacati che tranquillizzano e dicono "Non ti preoccupare" vai al corso e tutto a posto. Io, della vecchia zimarra, ho imparato a mie spese, che quando mi dicono " non ti preoccupare" quello è il momento che inizio veramente a preoccuparmi. Grazie Eugenio, a nome dei colleghi che sono in procinto di partire al corso. Il Puer Apuliae- Lecce.