Festa a Rebibbia, proteste a Palazzo Chigi.
Non c'era il Ministro Alfano, ma nessuno (credo) ci ha fatto caso. Bella celebrazione quella dell'Annuale svoltasi stamane a Rebibbia (leggi il comunicato stampa) . Forse perchè, come si conviene a quella che dovrebbe essere la "Festa" della polizia penitenziaria al centro dell'attenzione sono stati i poliziotti penitenziari. Celebrazione di poche parole e di bei discorsi. Apre un saluto del Dr. Ricca (Direttore della C.R. di rebibbia) , segue un saluto del Commissario Pulsinelli ( leggi il suo intervento) , chiude il Provveditore Zaccagnino. Poi si passa alla consegna degli attestati di benemerenza. 11 in tutto : 3 Assistenti Capo; 5 Assistenti; 1 Agente scelto; 1 Sov.te Capo; 1 Commissario. Poi uno spettacolo teatrale che è stata la vera sorpresa della mattinata. Fabio Cavalli, regista, ha presentato "Epopea della polizia penitenziaria nella storia e nel mondo". Un lavoro che ha visto leggere e recitare (Riccardo Polizzy e Daniela Marazzita, musiche di Franco Moretti) brani ispirati a storie di "carcerieri" nel mondo e nella storia. Un tuffo nella cultura che dato la dimensione, soprattutto umana, del lavoro svolto da chi è preposto alla sorveglianza dei detenuti. Da Platone a San Paolo a Silvio Pellico. Tante le opere e gli scritti ispirati alle carceri e a chi vi lavora. Dal "carceriere" di Socrate a quello di Nelson Mandela, storie di non comune umanità che si sono coniugate alla difficoltà del lavoro . Particolarmente apprezzata la presenza e la recitazione di Pino Insegno, presente alla manifestazione ( come pure lo scorso anno). Non meno apprezzato è stato il commosso ricordo tributato ad Andrea Schivo "secondino" che nel 1944 in servizio a S. Vittore aiutò gli ebrei reclusi portando loro del cibo supplementare (leggi qui la sua storia) . Scoperto dalle SS e dai nazisti fu deportato in Germania e trovò la morte in un campo di concentramento nazista. E dall'anno scorso nel giardino dei Giusti di Israele c'è un albero in più che ricorda Andrea Schivo. Un collega tra i Grandi del Mondo..... Lo spettacolo è , poi, proseguito con la lettura di alcune interviste rilasciate da poliziotte penitenziarie in servizio a Rebibbia, San Vittore e Pozzuoli , tratte dal libro " Donne Dentro" . La conclusione è stata riservata alla lettura di alcuni passi dell'opera (di prossima pubblicazione) scritta da Luigi Giannelli ( Ispettore in servizio a Roma Rebibbia) intitolata " Lettera ad un giovane detenuto". Il Pres. Ionta ( dopo le parole dell'arte è difficle far seguire quelle degli uomini) si è limitato ad un brevissimo saluto. Poche ma intense parole tra cui ci piace ricordare " comprendo ed apprezzo la vostra difficoltà di accompagnare la sofferenza nella sofferenza". Senza dubbio una dimensione intima e per questo, forse, meno ipocrita. Più vera. Tutto sommato una bella iniziativa. Non posso , però, dimenticare che stamane di fronte a Palazzo Chigi la UIL Penitenziari e le altre OO.SS. e COCER del Comparto Sicurezza hanno volantinato per protesta contro i tagli della finanziaria. Dal Ministro Alfano , ci giunge voce, è partita una iniziativa per aumentare gli organici. Pare che abbia richiesto una assunzione straordinaria di circa 1200 agenti. Per ora sono voci, ma aspettiamo per capire. Già il prossimo 5 novembre potremo chiedere conto. In quella data, infatti, il Ministro ha convocato le OO.SS. per affrontare i problemi della Dirigenza Penitenziaria. Vedremo, ascolteremo, parleremo e informeremo...
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COME VI INVIDIO, Lecce-Cambogia ....come Roma-Frascati
A quanto sembra è stata una bella festa. Noi a Lecce eravamo, con le ns bandiere ed il ns striscione davanti alla Prefettura. Che strano pur essendo nella stessa Nazione, c'è chi gioisce e gode di una celebrazione dedicata alla polizia penitenziaria e c'è chi nella stessa Nazione ha la senzazione di lavorare in un carcere turco o cambogiano. Voi a Roma, premiazioni, riconoscimenti, spettacoli teatrali in tema, pubblicazioni varie, attori, Capi del Dipartimento,letture, musiche, avete avuto persino l'onore di avere con voi Socrate, mentre noi, in Cambogia quì a Lecce ogni giorno per almeno due volte, il comandante viene richiamato dal Direttore perchè a spese sue ha fatto stampare un bel manifesto che annuncia la festa del Corpo per il 31.10, ha fatto fare, sempre a spese sue 10 targhe ricordo ai colleghi pensionati,mai fatte dalla Direzione, e gli si rimprovera pure di non essere stato autorizzato a prendere queste iniziative. Invece noi quì in cambogia, a Lecce, dove il Comandante di Reparto insieme con il collega della MOF materialmente si tirano le maniche delle camicie sù e con il taglia-erbe, nel pomeriggio, dopo il turno di servizio, ripuliscono il viale d'accesso all'istituto e poi il Direttore gli minaccia di rapporto disciplinare, non autorizza l'ora e mezzo di lavoro straordinario e gli scrida di sopra. Invece noi quì in Cambogia, a Lecce, la direzione della C.C. di Taranto il giorno 28/10 celebra il proprio annuario ed invita il Comandante e la responsabile del NTP di Lecce, alla propria festa, loro chiedono il N.O. per poter presenziare, e la Direzione di Lecce lo concede alle ore 14.00 del giorno in cui si è già svolta la festa di Taranto. Invece noi quì in cambogia, a Lecce, inviamo ora due documenti dove lamentiamo e protestiamo, partecipando alla stampa, le condizioni di disprezzo per i poliziotti penitenziari, per mano del proprio dirigente lontano anni luce dai problemi del penitenziario salentino. E' BELLA L'ITALIA, è bella perchè è varia. Il Puer Apuliae - Lecce.
UNA FESTA DI COLLEGHI DI IERI E OGGI...E DOMANI!!!
E stata una bella festa dove si sono rivisti colleghi da anni in pensione ma che hanno scritto pagine di vita penitenziaria fatte di sofferenza e abnegazione, dove l'unico amico vicino era il...collega con cui condividere le tante difficoltà che in quei anni si viveva...tra questi anche coloro che hanno permesso grazie ad un attività di passionari carbonari ( FORNELLI, DORE) di tracciare la strada alla legge di riforma che ha fatto cambiare la vita delle migliaia di poliziotti penitenziari oggi e agenti di custodia ieri...gente che ancora oggi partecipa con felicità in questi momenti di ricordi che li fa sentire sempre vicini a noi.
Sono soddisfatto come appartenente al corpo ma anche come dedito all'attività sindacale di averne riincontrati molti seppur con un semplice saluto affettuoso e questo permette a quelli come me di proseguire questa attività fatta solo esclusivamente di sacrifici dove le soddisfazioni sono sempre poche ma quando arrivano le puoi apprezzare meglio.
Sono soddisfatto che il nostro Eugenio sia venuto a presenziare a questa festa (in questi ultimi tre anni e sempre stato presente)e lui stesso ha apprezzato il lavoro che il nostro personale ha svolto per realizzare un momento di riflessione pura.
i dati emanati dal Provveditore sono dati reali che sono identici all'intero paese ma che fa comprendere che anche nella nostra regione le difficoltà sono tantissime pur avendo vicino il "PALAZZO DI GOVERNO" ma che di festa in festa non trovano mai realizzazione.
stamani un gruppo di nostri ragazzi hanno manifestato presso Palazzo chigi mischiati tra gli studenti che anche loro chiedevano il rispetto delle loro idee...come sempre il PALAZZO DI GOVERNO rimane insensibile ma questo non permette che giovani di ieri (noi) e di oggi (studenti)continuino a lottare per una propria giusta causa...qualcuno diceva che la storia si ripete ogni 50 anni...noi è quello che stiamo facendo loro e quello che iniziano a fare!!!
daniele coordinatore lazio