Non è stata una bella Festa ....
Da tempo sostengo che è quantomeno incauto parlare di Festa del Corpo e pertanto preferisco riferirmi all'Annuale. Dopo ieri ne sono ancora più convinto. Intanto comincio a chiedermi se ha senso "festeggiare" la polizia penitenziaria quando di tutto si parla tranne che dei presunti festeggiati. Allora abbiano il coraggio di dire, una volta per tutte, che quella è la Festa dell'Amministrazione Penitenziaria. Sarebbe l'ennesima anomalia che contraddistingue la nostra Amministrazione ma sarebbe, almeno, una ammissione di verità ! Oramai le celebrazione (?) , il rito stanco e stantio, si è trasformata nella passerella per il Ministro della Giustizia e per il Capo del DAP. Si è trasformata nel rito della comunicazione al Paese dello stato del pianeta carcere, nulla di più. Tutto ciò si vuole mascherarla come FESTA del CORPO ! NON LO E' ! MEN CHE MAI LO E' STATA IERI !!!! Perchè una Festa del Corpo che si rispetti , a parte il luogo della celebrazione, esalta gli appartenenti al Corpo festaeggiato ! La conta dei detenuti possono farla ogni giorno non aspettare la nostra Festa ! Che senso ha schierare poliziotti penitenziari per gli onori e parlare di altro. Non un cenno alle tante specializzazioni, alle tante operazioni di polizia, ai tanti salvataggi di vite umane! Ieri Ionta e Alfano non hanno detto una parola (leggi il discorso di Alfano) che avesse a riferimento una diversa, moderna organizzazione del Corpo. Non una parola su come e con chi intendono aprire i nuovi sitituti o i nuovi padiglioni. Non una parola sui nostri feriti sul campo ! Passi pure ( ma non troppo) il saluto ai Direttori ma non dovevano/potevano dimenticarsi dei nostri martiri. Eppure lo hanno fatto. A differenza di Mastella e Ferrara (che rimpiangeremo ) . A noi non è piaciuto e lo abbiamo detto forte e chiaro (leggi il comunicato stampa). Noi non eravamo (per fortuna devo dire) presenti allo scempio della dignità che i massimi responsabili dell'Amministrazione hanno compiuto ieri. Chiedete ai nostri Funzionari, ai nostri Commissari che sono andati all'Altare della Patria come sono stati accolti a Via di Brava ! Vergogna ! E' la sola parola che ci sovviene. Forte si è levato il nostro grido (guarda e ascolta il video) durante i lavori del Direttivo Nazionale. Forti e alte si leveranno le nostre proteste. Ferma risuonerà la nostra collera, sperando che il Segretario Generale del CNPP non senta il dovere, per l'ennesima volta, di ergersi a difensore di questa Aministrazione che ha già fatto capire quali tempi ci aspettano. E non sono tempi buoni. Prepariamoci al peggio, cari colleghi .... Mala tempora currunt
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ci vuole una riforma vera
E ci vogliono "teste nuove" per far passare l'esigenza di una riforma come quella della legge 121/81. Già il fatto che siamo in ritardo di trent'anni rispetto alla Polizia di Stato e di venti rispetto al Corpo Forestale, la dice lunga su quali siano le strategie (o "non-strategie") della nostra amministrazione...
Temo però che finché le redini del potere saranno in certe mani, difficilmente di potrà sperare in un adeguamento alle effettive necessità della Polizia Penitenaziaria e di tutta l'amministrazione penitenziaria.
Va istituita la direzione generale, va data la possibilità del transito in essa (e nella Polizia Penitenziaria) ai dirigenti penitenziari motivati a farlo, vanno istituiti i ruoli tecnici, compresi i ruoli medici e psicologi della Polizia Penitenziaria e tante altre rivoluzionarie novità che hanno bisogno di gente che abbia entusiasmo e voglia di cambiare le cosa.
Altrimenti, come diceva chi è intervenuto prima, è inutile lamentarsi di non raggiungere certe mete, perché continueranno ad essere irraggiungibili.
ci vuole una riforma vera....
Caro Anonimo, la legge Meduri prevede una dirigenza penitenziaria, in cui potranno accedere anche i commissari per un certo numero a concorso, tu cosa ne pensi?
Penso che sia troppo poco. I
Penso che sia troppo poco. I commissari dovrebbero accedere alla dirigenza penitenziaria automaticamente, per scrutinio, come accade in tutti i Corpi di Polizia ad ordinamento civile.
Ma la dirigenza penitenziaria va fatta transitare nella Polizia Penitenziaria.
Non è più sostenibile una situazione di ambiguità istituzionale (che si traduce poi in mancanza di senso di appartenenza al Corpo e, conseguentemente, nella realtà che narrava sopra Eugenio).
Va fatta una riforma vera dell'amministrazione penitenziaria, seguendo quanto già fatto dalla legge 121/1981 per l'amministrazione di pubblica sicurezza.
Un Corpo unico per tutti, con ruoli tecnici e con il transito dei dirigenti nella dirigenza della Polizia Penitenziaria.
Finché non ci si rende conto di questa necessità e si comincia a lavorare in questo senso, potremo scrivere pagine su pagine, ma saranno solo chiacchiere.
penso sia troppo poco,,,
Penso anch'io sia troppo poco. Ma tu credi che gli atttuali dirigenti ( meduri, magistrati, Area1, ecc) siano disposti a fare una riforma del genere? Molti impiegati civili hanno presentato richiesta di transitare nel Corpo ( provocatoriamente perchè c'è stata la specificità sul decreto Brunetta a favore dei corpi di polizia, ma se chiedi loro di far servizio in sezione, forse...), può darsi che sia l'inizio di un risveglio... tutti hanno capito che così non si può andare avanti, ma nessuno vuole perdere i privilegi acquisiti, specie da parte dei dirigenti. Quando la Polizia penitenziaria diventerà un Corpo di serie "A"? Credo che prima ci sia da mettere ordine fra la Polizia penitenziaria stessa compresi i sindacati, poi si può portare avanti un discorso costruttivo unitario. La riforma del 1990 fu ottenuta grazie anche all'unitarietà del personale sebbene l'onda lunga della 121/81 ha favorito tale riforma.
ci vuole una riforma vera
L'unico modo per trasformare il corpo di polizia penitenziaria in corpo di serie "A" è istituire la direzione generale della Polizia Penitenziaria con apposito atto normativo e dare la possibilità, ai dirigenti penitenziari che lo desiderano, di transitare nel ruolo dirigenziale della stessa.
In pratica quello che fecero per la Polizia di Stato con la riforma del 1981.
Finché non si accetta la necessità di questo passaggio continueremo a dire (e a leggere) le stesse cose per anni ed anni.
ci vuole una riforma vera...
Infatti leggeremo per anni le stesse cose. Queste continue diatribe dipendono soprattutto dalla mancanza della direzione generale del Corpo. E allora è inutile che i sindacati si lamentino se poi non riescono ad ottenere la madre delle riforme. Accontentiamoci, pertanto, delle cose che si riescono ad ottenere alla "giornata" e soprattutto non si diano la colpa fra di loro di quello che non riescono a fare come i polli di Renzo. Auguriamoci, a questo punto, di essere trascinati, come sempre, dall'onda lunga degli altri Corpi, grazie alla 121/81.
non è stata una bella festa...
Caro Eugenio,
Per fare una bella festa occorre che la Polizia penitenziaria disponga di un'organizzazione priramidale simile agli altri Corpi e cioè per comandare un battaglione occorre almeno un tenente colonnello o vice questore aggiunto in modo da rendere i giusti onori al Capo dello Stato, dove sono? Occorre richiedere la disponibilità degli Ufficiali, altrimenti massimo si può schierare una compagnia con al comando un Commissario ( capitano)... quali onori per il Capo dello Stato? Una compagnia? Ci sono dei sindacalisti che sono contrari agli Ufficiali per questioni personali, forse... ma chi ci rimette è il Corpo in questo baillame. Cosa si deve fare in queste situazioni: rinunciare alla festa? Schierare una semplice Compagnia o chiedere l'aiuto di un ufficiale superiore? Sono domande che mi pongo... e che si pone il personale che, bontà sua, si trova negli istituti e queste cose le sa per notizie che gli arrivano.
Bisogna spiegare bene come stanno le cose. Il Corpo non dispone di una dirigenza ed è "costretto" utilizzare la disponibilità degli ufficiali, altrimenti si rischia di fare delle feste "caserecce" e non sono belle di fronte al pubblico: in queste condizioni forse è meglio "nascondersi". Chi ha voluto l'estromissione degli Ufficiali dal Corpo? Chi ha voluto "decapitare" il Corpo? Perchè non si è fatta una riforma come la 121/81? Si è voluta l'abolizione dell'art. 40 della legge 395/90 anche se tale articolo non serviva a niente per la dirigenza della Polizia penitenziaria. Si è voluto mandare a ruolo esaurimento gli Ufficiali perchè rompevano le scatole a qualcuno... e allora chi sono i dirigenti della Polizia penitenziaria? Tutti e nessuno. La proposta di legge "Ascierto" potrebbe, in parte, sanare la situazione in quanto entrano in ruolo dirigenziale i commissari dalla qualifica di capo e coordinatore ( maggiore e tenente colonnello) una sorta di Meduri per gli Ufficiali e Commissari di tutti Corpi. Così si comincia a ragionare: però è fondamentale la direzione generale per dare la vera autonomia funzionale al Corpo e farlo crescere con le specializzazioni, ecc. mettendoci alla pari degli altri. Non ci sono alternative, non vedo altre soluzioni... che quella di aspettare. E' meglio un uovo oggi o una gallina domani? Io direi: un uovo oggi perchè può darsi che un domani possa avere anche la gallina... altrimenti si rischia di perdere sia l'uovo che la gallina...
Distinti saluti.
l'occasione persa.
La festa, ricorrenza, esultanza, è questo il momento in cui se si detiene innata l'intelligenza gusto e riconoscenza si riesce a tramutare un giorno comune in un evento festoso.
Certo è facile rompere l'incantesimo a volte basta una parola fuori posto e il tutto si riduce in volgarità . Quando si oscura il festeggiato ritorna difficile se non inclassificabile il giudizio dell'evento. Il nostro Ministro unitamente alla sua equipe ha perso una buona opportunità per rendere la giusta riconoscenza alle numerose vittime del Corpo. Bisogna conoscere in profondità questo Corpo di Polizia per averne contezza delle ferite che subisce, caro Ministro il nostro primo nemico è la solitudine, ma forse per Lei è da considerarsi un tipico inconveniente delle società contemporanee,una disfunzione da correggere,un morbo da debellare. La solitudine significa isolamento, mancanza di riconoscenza e di sostegno concreto, disadattamento. Una condizione inadatta all'uomo come quella che è il carcere dove i suoi uomini lavorano.
Ma forse Lei ha ragione. Esiste oggigiorno una solitudine subita, quella del Poliziotto abbandonato,che non ha le risorse economiche o psicologiche per farcela da solo,che non ha più progetti in una Amministrazione che non da opportunità di realizzarsi,che diventa d'intralcio quando meramente comprende il significato dei suoi sforzi. Lei è scarno, privo di argomenti, non conosce il nostro mondo, non sa cosa prova un giovane Poliziotto Penitenziario scaraventato al nord lontano dagli affetti famigliari e che non riesce ad adeguarsi al conformismo del gruppo dei pari, o che deve misurarsi con la sua Amministrazione obsoleta e con prospettive per il futuro almeno incerte. Sa cosa prova una donna poliziotto regalata alle angherie dei reparti detentivi in un ruolo che non riconosce come proprio,prigioniera dei pregiudizi e di consuetudini ormai estranee al suo modo di sentire? Bisogna dare solidarietà a questa gente altrimenti si sentono estromessi e magari rimane solo il senso di colpevolezza di un qualcosa che non se ne intende la ragione.
Forse in tutto questo la soluzione sta nel crescere, ma La prego di credermi e non me ne voglia , non siamo i soli.
Distinti saluti.
massimo Salerno
loccasione persa...
Caro Massimo cosa vuoi se non hai un dirigente in divisa... quelli che c'erano sono stati messi da parte con il beneplacito di qualche sindacalista che non li vuole... per i nuovi occorre aspettare che si maturino i tempi... nel frattempo mettiti l'anima in pace!
Ciao.
Proprio così!
Hai proprio ragione col dire che rimpiangeremo i predecessori dei vertici del DAP e via Arenula. Siamo stati fortunati a non aver partecipato a quell'angoscia e altrettanto fortunati di essere stati al Direttivo Nazionale, dove almeno abbiamo potuto ricevere gratitudine e formazione da chi svolge sindacato con esperienza, passione e, soprattutto, onestà. Questo dovrebbero toccare con mano i nostri colleghi, soprattutto quelli che sono ancora accecati dal "bagliore dei falsi lumi" ! In questo momento così particolare non possiamo permetterci di abbassare la guardia, ma con fermezza e determinazione dobbiamo raggiungere gli obiettivi che gli iscritti (e i non) auspicano. Il tempo ci darà ragione! Forza UIL!
Parole al Vento
Gentile Mauro
Sono già due anni che dico ai colleghi, ragazzi state attenti , non firmate deleghe solo perché chi ve lo propone e un Ispettore, magari dell'ufficio Servizi, guardate bene cosa fa questa o quella sigla Sindacale, state attenti agli specchi per le allodole, se dovete andare con una sigla Sindacale, venite all’UIL, noi i fatti li facciamo, se proprio, proprio, non vuoi averci come sindacato non andare da altri, sono soldi sprecati, e tu fai fatica a guadagnarli
Gentile Mauro a volte mi chiedo se sono io che parlo una lingua diversa o cosa, se poi penso alla loro età anagrafica, sono ragazzi che per lo più viaggiano dai trenta anni in su, e mai possibile che non capiscono che stanno pagando dei sindacati che non li tutela. Vedi Mauro io prima di arrivare qua all’UIL ero militante con altro sindacato ma come ho visto che le problematiche non erano risolte e non facevano nulla per tentare di farlo, mi son detto (caro sindacato tu non mi tuteli hai finito di viere con i soldi miei.) sono venuto qui alla UIL in quanto mi ha dato la possibilità di entrare in campo per cercare di colmare quelle lacune che altri lasciano dietro il loro passaggio, vedi caro collega lo scrivo qui nella speranza che chi legge e non è di questo sindacato si ravveda e mediti . Non posso non dire al nostro Eugenio GRAZIE . per tutte le volte che gli ho tirato la giacca per problemi dei colleghi (non miei) .
Bay Francesco
Conversione!
Caro Francesco, con fare ironico, ho sempre invitato i colleghi a convertirsi, appunto perchè solo con la conversione ci si può rendere conto della verità. Sono entrato nella UIL circa due anni fà, lasciando un sindacato che sfrutta, termine appropriato, gli iscritti e i delegati per mercanteggiare con i vertici. Voglio essere pure d'accordo con i colleghi, spero leggano queste poche righe, quando dicono che la loro adesione dipende dai risultati conseguiti, ma è pur vero, anzi necessario, che la UIL può rafforzare la sua incisività con l'incremento dei numeri. Resta ovviamente condizione oggettiva la passione che deve avere il delegato in periferia nel fare sindacato. Vedi, l'ho sempre pensata come il buon contadino... "seminare con amore per raccogliere i frutti". Noi delegati dobbiamo impegnarci ad essere trasparenti e tenaci, ma soprattutto credere in ciò che facciamo, solo in questo modo possiamo ottenere preferenze e guadagnarci il sostegno del nostro Segretario Generale. Un cordiale saluto, Mauro.
EGREGIO SEGRETARIO
EGREGIO SEGRETARIO GENERALE,
il nostro è un corpo di (polizia) MANOVRATO DAI CIVILI, IN TUTTO E PER TUTTO. SIAMO SERVI DELLO STATO PER GIURAMENTO E SERVI DEI NOSTRI PADRONI (CIVILI) PER COSTRINZIONE.
DOVREMMO ABOLIRE LA FESTA DEL CORPO, SINO A CHE NON VIENE ISTITUITO IL DIPARTIMENTO CENTRALE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
TUTTI I COLLEGHI SONO STANCHI, DEMOTIVATI E CON UNA VOGLIA DI RAGGIUNGERE OBBIETTIVI CHE ORAMAI RASENTA LO ZERO.
ABBIAMO PIù VOLTE SUBITO L'USO DELLA FORZA ISTITUZIONALE, QUANDO IL CORPO CERCA DI ALZARE LA TESTA DIMOSTRANDO LE IMMENSE CAPACITà (INCATENATE).
POTREMMO ELENCARNE A CENTINAIA DI QUESTE OCCASIONI, MA NE ELENCO SOLO ALCUNE: POIZIA PENITENZIARIA NEGLI UEPE = RIVOLTA DEGLI ASSISTENTI SOCIALI (CIVILI) CHE CI RITENGONO NON IDONEI PER QUESTI COMPITI, RISULTATO, IL PROGETTO è FERMO NON SI SA IN QUALE CASSETTO.
POLIZIA PENITENZIARIA CON COMPITI DI POLIZIA STRADALE= CIRCOLARE ESPLICATIVA DEL DIRETTORE GENERALECHE TARPA LE ALI E GLI ENTUSIASMI DI TUTTI. SI PENSAVA INFATTI DI POTER DIMOSTRARE LE REALI POTENZIALITà DEL CORPO CONTROLLANDO ALMENO I BENI DELL'AMMINISTRAZIONE MA CIò CI VIENE VIETATO O VELATAMENTE SI DICE CHE L'AMMINISTRAZIONE INTENDE USARE QUESTI NUOVI COMPITI CON MOLTA MOLTA MODERAZIONE.
FESTA DEL CORPO= SI PARLA DI TUTTO SENZA ACCENNO ALLE TANTE OPERAZIONI DI POLIZIA INTERNE ALL'ISTITUTO E FUORI DA ESSO.
ESERCITO IN AIUTO ALLE FORZE DELL'ORDINE= LA POLIZIA PENITENZIARIA NON FA PARTE DI QUEI CORPI DI POLIZIA, E PURE CI SDOPPIAMO E CI TRIPLICHIAMO, PER RIUSCIRE A COMPIERE TUTTI I COMPITI A NOI DEMANDATI E COME DICEVO NEL PUNTO PRECEDENTE, TROVIAMO IL TEMPO ANCHE DI CONTRASTARE LA CRIMINALITà ORGANIZZATA CHE TENTA DI DIRIGERE LE ATTIVITà ILLEGALI, DALL'INTERNO DELLE CARCERI, (FORSE FACCIAMO UN PO TROPPO)O SIAMO TROPPO BRAVI PER ESSERE AIUTATI?
IO VEDO E SENTO I COLLEGHI DI LECCE E VI è UN DIFFUSO MALUMORE, DOVUTO PURE AD UNA MANCANZA DI CONSIDERAZIONE DA PARTE DELL'A.D., CHE IN MOLTE OCCASIONI HA CONTRASTATO LA REALE MERITOCRAZIA DI QUEI COLLEGHI CHE SI SONO DISTINTI IN SERVIZIO, CON OPERAZIONI D'ECCELLENZA, CONCLUDENDO CON LA SOLITA FRASE: FA PARTE DEI COMPITI ISTITUZIONALI.
QUI LA MANCAZA DI CONSIDERAZIONE è ANCORA PIù SENTITA, PERCHè è UN ISTITUTO CAPOLINEA, DA QUI NON SI SCAPPA, BISOGNEREBBE FARE SCAPPARE QUALCUN'ALTRO, MA A TUTT'OGGI QUESTO SEMBRA IMPOSSIBILE.
ANCHE QUEST'ULTIMA SOFFERENZA INTERIORE NEL NON POTERE VEDERE CAMBIARE LA SITUAZIONE, NONOSTANTE I VARI IMPEGNI SINDACALI,(U.I.L.) HA SFIDUCIATO TUTTI NOI NON CREDENDO PIù A CHI IN PASSATO A CERCATO DI FARE TUTTO IL POSSIBILE PER CAMBIARE ROTTA.
QUI A LECCE LA FESTA DEL CORPO SI TERRà IL 31/10/2008, VEDENDO LA LOCANDINA DI PRESENTAZIONE, SEMBRAVA SI PROSPETTASSE QUALCOSA DI DIVERSO PER QUEST'ANNO, MA COME TUTTI GLI ANNI SI TERRà ALL'INTERNO DELL'ISTITUTO E COME OGNI ANNO FRUIRANNO DI QUESTA FESTA GLI AMMINISTRATIVI, CHE PER QUEL GIORNO DESERTERANNO GLI UFFICI, DEI PENSIONATI E DI POCHI (FORTUNATI) DELLA POLIZIA PENITENZIARIA, IO AD ESEMPIO LAVORERò COME TUTTI GLI ANNI PASSATI, ANCHE SE SENTO LA GIORNATA E MI PIACEREBBE ESSERE ORGOGLIOSO DI FESTEGGIARLA ALLA PARI DEGLI ALTRI CORPI DI POLIZIA.
P.S. SPETT.LE SEGRETARIO, LE CONFIDO CHE QUESTO BLOG RISULTA ESSERE, ALLO STATO ATTUALE, L'UNICA VALVOLA DI SFOGO CHE CI PERMETTE DI ESTERNARE I NOSTRI DISAGI.
LEI SA BENISSIMO QUANTO è IMPORTANTE PER CHI NON REGGE QUESTI SOPPRUSI E INGIUSTIZIE, ANCOR PIù SE SI DOVESSERRO ASSOMMARE AD EVENTUALI PROBLEMI FAMIGLIARI LEI PUò CAPIRE, SE NON ALTRO PERCHè è DALL'INIZIO DELL'ANNO CHE CONTA I FERITI E I SUICIDI, TRA LE FILA DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
CIAO PIERINO
Facciamo AMMUINA
Dopo il triste Festeggiamento del Corpo che il nostro ministro e il nostro Capo ( come Ionta ha detto di essere), cioè il 191 ANNO del Corpo, se centonovantuno sono (forse 18 dalla nascita della Pol.Pen), penso che questa è stata l'epilogo della Nostra Festa, veramente bisognerebbe chiamarla Festa dell'Amministrazione penitenziaria!
Un brutto momento, VERAMERNTE!
Riocordando un bel "Film" "IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO"
A parte l'Ironia credo che assisteremo a un periodo di proteste oltre che per la P.A. anche per la Pol. Pen.
Posso solo lanciare un sentito appello dopo aver partecipato al Direttivo Nazionale UIL Penitenziari...... UNITAVI A NOI, ADERITE ALLA UIL PENITENZIARI!
NOI CI CREDIAMO........ Nonostante Ionta e Alfano..........
festa DAP
Un bravo all'amico Antonio,
effettivamente da qualche anno a questa parte ogni anno si celebra la festa del DAP e non quella della Polizia Penitenziaria.
Paolo
Auguri a tutti
Vorrei fare chiarezza perchè
Vorrei fare chiarezza perchè è giusto nei confronti di quei colleghi che si sono prodigati per coloro che dopo la manifestazione all'altare della Patria si sono presentati a Via di Brava per partecipare alla cerimonia.
Innanzitutto, da cerimoniale concordato, coloro che partecipavano alla manifestazione all'altare della Patria non erano iscritti a partecipare alla festa a Via di Brava.
La ragione posta a base di questo diniego era finalizzata ad evitare, eventualmente per causa traffico intenso, l'arrivo in ritardo e quindi a manifestazione già iniziata con brutto effetto ottico delle poltrone vuote, anche perchè non c'erano tante comparse per rimpiazzare i funzionari, ed anche perchè, per ovvie ragioni di ordini di precedenze, un Ispettore/Sovritendente/Assistente/Agente non può sedesi nei rangi di un "Tenente" o "Capitano".
Quindi, costoro dovevano fare rientro all'ISSP ma non si sa per quali ragioni sono giunti a via di Brava (presumo che saranno effettuati accertamenti con particolare riguardo alla mancata osservanza di ordine, credo per giunta scritto).
Invece si sono presentati.
Certamente non è stato bello lo spettacolo che si è visto perchè i funzionari invitati alla cerimonia hanno trovato il posto occupato e gli occupanti non volevano lasciare il posto occupato "arbitrariamente".
Ad onor del vero, mi è dato sapere, che anche contravvenendo alla rigide disposizioni del cerimoniale (rammento ai fragili di memoria che alla Presenza del Capo dello Stato, il cerimoniale applicato è quello, appunto, del Quirinale), qualcuno si è adoperato per reperire altre sedie posizionandole ovviamente fuori ordine di schieramento proprio per venire incontro alle necessità dei Funzionari.
Dopo la predisposizione delle sedie, i funzionari non hanno accettato (cosa riferita) la nuova posizione e hanno lasciato la stanza.
In tutto questo, considerato che in questo frangente il Capo dello Stato stava per arrivare, colui che si è prodigato ha avuto un "cazziatone" con Z maiuscola dal responsabile del Cerimoniale.
Addirittura, parrebbe che i funzionari, prima di lasciare definitivamente la sala, avrebbero chiesto che una scolaresca venisse fatta scalare per lasciare loro posto nelle file più avanzate.
Chiaramente tale situazione non era fattibile, sia perchè il responsabile del cerimoniale non lo avrebbe consentito ed anche perchè di lì a pochi istanti sarebbe giunto, come è giunto, il Capo dello stato.
Vi immaginate la situazione grottesca in cui ci si trovava se il Capo dello stato non poteva entrare perchè si era in attesa che si finisse di smobilitare la stanza???????
E allora, recitiamo tutti un bel mea culpa e non prendiamo ogni cosa come spunto per creare polemica anche dove la polemica è artefatta e non concreta.
Spero di aver fatto chiarezza e non offeso nessuno.
Un appartenente alla Polizia Penitenziaria presente a Via di Brava in rappresentanza.
Caro collega, sono
Caro collega,
sono consapevole che i cerimoniali vanno rigorosamente rispettati, ed infatti il problema è a monte.
Se si sono creati dei malintesi, se qualcuno che non si sarebbe dovuto presentare in aula perchè così era stabilito e si è invece trovato li in quel momento, probabilmente qualcosa non ha funzionato.
Oramai è acqua passata che non macina più, ma tu sai benissimo che la festa era la nostra e noi non l'abbiamo sentita tale.
Obiettivamente riconosco agli organizzatori dell'evento l'impegno profuso ma i ruoli degli agenti/assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori sono quelli che tutti i giorni mandano avanti gli istituti anzi le carceri d'Italia. Soprattutto a loro, a NOI, dobbiamo dire grazie e sinceramente farebbe piacere sentirselo dire da Qualcuno. L'augurio è che se lo ricordino per il prossimo annuale o festa.
Bhè te lo devo dire con franchezza, ho partecipato in passato ad altre manifestazioni simili e tutte le volte ho avuto la sensazione che terminato il picchetto di rappresentanza dovevamo sparire dalla vista. E' stato umiliante. Credimi.
La cerimonia nasce in NOSTRO ONORE, anche e a maggior ragione dell'ultimo agente appena arruolato che oggi di "prima" combatte in un reparto di 50 (anche più)detenuti quasi tutti extracomunitari.
Allora per ovviare a tutti i problemi che si organizzi anche la festa del DAP così tutti sono contenti e nessuno si offende, ma la POLIZIA PENITENZIARIA rivendica con orgoglio la propria festa.
Ci stanno togliendo tutto, i ricambi delle divise, i rimborsi delle rette del nido, ecc.
Non toglieteci anche le poche occasioni in cui i mass media si occupano di noi e non per denigrarci (abusi, maltrattamenti, corruzione, concussione ecc), mai visto un film o telefilm in cui la "guardia" non picchiasse o addirittura procurasse evasioni o introducesse droga in carcere.
Termino qua il mio sfogo, ringrazio questo blog nella persona del Segretario Sarno per darmene la possibilità.
Paolo
Auguri a tutti
A PARTE QUESTO
A PARTE QUEL CHE TU HAI CERCATO DI SPIEGARE, VI è COLPA DI QUALCUNO SE I DISCORSI DEL (CAPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA) E DEL MINISTRO ALFANO, NON HANNO TENUTO CONTO DI ELOGGIARE FORTEMENTE L'OPERATO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA?
SECONDO TE, DOBBIAMO SEMPRE FARCI UN MIA CULPA, DOBBIAMO SEMPRE TROVARE IL DISAGIO CREATO DA QUALCUNO PER SFATARE LE REALI INDIGNAZIONI?
GLI ALTRI CORPI DI POLIZIA VENGONO ELOGIATI SEMPRE E COMUNQUE, PERCHè I LORO SUPERIORI DEVONO FARE BELLA FIGURA.
IN 18 ANNI DI SERVIZIO, NON HO ANCORA SENTITO QUALCHE NOSTRO (SUPERIORE CIVILE) ELOGGIARE SOLO E SOLTANTO IL CORPO, FORSE PERCHè NON CI CREDONO? E TUTTO CIò CHE VIENE FATTO è SOLO PER CONVENEVOLI? COME IN MOLTI CASI SI ELOGIA IL NOSTRO DELICATO LAVORO SOLO PER CONCLUDERE UN DISCORSO CHE RIGUARDAVA IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO.
CARO COLLEGA, MI DISPIACE PER TE CHE ERI PRESENTE, MA NON è STATA UNA BELLA FESTA, PRINCIPALMENTE PERCHè NON SI FESTEGGIAVA IL CORPO, CHE è UNICO E SOLO MA TUTTO IL DAP.
CIAO PIERINO
l'irreparabilità
A parer mio, i due principali attori della giornata di ieri, hanno sciupato l'occasione di farsi benvolere da noi Poliziotti Penitenziari....i segnali che ho percepito dai loro messaggi sono i seguenti :
- con tutta probabilità i messaggi sono stati scritti da qualche appartenente allo staff, ed i due, dopo una superficiale sbirciata, li hanno letti pari pari, senza avervi aggiunto alcun contributo costruttivo, evidentemente ne difettano del tutto.
- a questi due, checchè se ne dica, della Polizia Penitenziaria non gliene frega propro niente.
- il nostro futuro in mano a questi due sarà una progressiva regressione del Corpo.
- a breve, negli istituti inizieranno a verificarsi episodi, di gran lunga peggiori delle aggressioni subite dai colleghi negli ultimi tempi, e la responsabilità in primis sarà loro.
Allo stato attuale, e osservando quello che si sta verificando, credo che in Italia non esista alcun Capo della Polizia Penitenziaria, come ci voleva fare credere, ma semplicemente un capo del dipartimento, al pari di coiro, margara, tinebra, caselli, ed altri simili brutti ricordi.
Antonio
Dimenticavo..........
Scusa Eugenio,
dimenticavo di dire una cosa.
Come è ben noto siamo comandati con un doppio binario: da quelli con l'uniforme e da quelli senza che però comandano di più!
A me fa piacere che il Presidente Ionta si sia nominato Capo della Polizia Penitenziaria, capo di una forza di polzia con non pochi problemi. Fino a poco tempo fa svolgeva onorevolmente il compito di Procuratore aggiunto della Repubblica, ma non ha mai idossato la nostra divisa e quindi dovrà "guadagnarsi sul campo" il grado. I comandanti (quelli bravi) si assumono sempre oneri ed onori.
Quindi caro Eugenio stiamo a vedere, non rimpiangiamo nessuno, certo che alla Nostra festa ci aspettavamo ben altro dal nostro Capo.
Auguri a tutti
Paolo
discorsi Alfano e Ionta
vedete....... io posso anche comprendere che in un momento particolare come quello che sta attraversando il Paese si tenti in tutti i modi di razionalizzare spese e risorse, di risparmiare denaro pubblico (che poi paghiamo sempre noi)... ma quello che non capisco è come si possa parlare di garanzia della sicurezza per i cittadini dimenticando il luogo simbolo della sicurezza, vale a dire il carcere.
Si parla della costruzione di nuove carceri, di nuovi padiglioni ma nulla si dice su chi deve poi lavorare in quei luoghi.
Ci sono difficoltà economiche per consentire nuove assunzioni ?? bene allora perché il Governo, il Ministro e il Capo del Dap non parlano di modificare il sistema penitenziario, adeguandolo alle risorse umane disponibili e ad un livello di sicurezza accettabile? Perché non parlano di differenziazione dei circuiti penitenziari, di differenziazione dei livelli di sicurezza, di custodia attenuata ..........
E' troppo facile rimpirsi la bocca di "sicurezza" senza poi mettere chi la garantisce in condizione di farla, e questo non riguarda soltanto la Polizia Penitenziaria, ma anche PS, CC, GdF e CF ...
Non è certo stipando la gente nelle carceri e/o costruendone altre dove stipare il crescente numero di detenuti che si risolve l'emergenza, così le carceri diventano discarica sociale e gli operatori della sicurezza vengono trasformati in operatori ambientali, con tutto il rispetto per questi ultimi.
La delusione e lo sconforto sono inevitabili, anche se la UIL permette a tutti noi di esprimere il nostro dissenso e senza preconcetti o condizionamenti politici si trasforma in gradito megafono.
Altri, invece, e mi riferisco al SAPPE e all'OSAPP, sempre pronti ad ergersi quali paladini dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria, in questa "triste" circostanza non hanno mancato di commentare favorevolmente i discorsi del Ministro e del Capo del DAP.
Cosa ci hanno trovato di tanto positivo non lo so ma, tant'è, contenti loro .................. evidentemente la pensione di uno (a proposito qualcuno si domanda perché mai un pensionato sia ancora segretario generale ??? ) e la virtuale riforma dell'altro manifestano ai loro occhi un modo diverso ed esclusivo..........
ciao
Alessandro
LA FESTA...FUNESTA
Il personale nostro in tutte le sedi oramai da anni non si riconosce più in questo momento di festa... funesta. Ogni anno si parla delle difficoltà dei nostri colleghi, della situazione penitenziaria che è un disastro totale dove i colpevoli sono individuabili nei vari Capi Dipartimentali e Ministri che si sono succeduti tranne alcuni (Di Maggio, Ferrara, Diliberto, Mastella).
A questi aggiungiamo anni ed anni di personaggi del mondo politico nazionale che si sono avvicinati al sistema carcere per fare demagogia e pura vendita di fumo creandosi poi posizioni di privilegio come ad esempio il Garante dei detenuti all'interno delle regioni o comuni, che di fatto al sistema carcere hanno creato altra confusione...e oggi dopo appena due anni dall'avvenuto indulto che avrebbe dovuto prevedere anche un riorganizzazione globale del sistema penitenziario stiamo vedendo la situazione penitenziaria ritornare al caos globale...
tutto questo provoca da parte del personale che sta nella trincea carceraria una dissaffezione in quello che dovrebbe essere invece il momento di riconoscenza da parte delle (d)istituzioni del nostro sacrificio quotidiano di reggere un sistema carcerario che oramai e alla deriva...
quindi più che di festa del corpo questo giorno e un funerale al corpo dove partecipano tutti i fustigatori dello stesso...
peccato perchè dopo 25 anni le cose sono cambiate solo per pochi per tutti gli altri si continua a girare la solita chiave d'oro e sperare di poter almeno smontare al termine del proprio turno di servizio...Amen!!!
Io non vi capisco?
Gentile Sarno e Colleghi
Gentili colleghi
Scusatemi, ma in che mondo state vivendo, in che tempo.
Mi dispiace di dovervelo dire, vedete che e sempre stato e sempre sarà, noi vecchi ex Agenti di Custodia ora transitati in Polizia Penitenziaria siamo e saremo sempre quelli che e meglio non far sentire, non farci parlare, siamo gli amici brutti, quelli che alle feste si lasciano negli angoli, e si cerca di far finta di non conoscere. Questo e successo ieri, ci hanno chiuso in quattro mura e hanno fatto trapelare altre le mura solo quello che hanno voluto.
Il maggior partito di questo paese ha la bandiera italiana, è chiamato il Popolo della Libertà, quale libertà, la loro poiché la nostra ormai... (ti ammali paghi, ti agrediscono i detenuti.. paghi, le medicine e visite, sei recluso in casa 8-13 14 - 20),ti fanno lavorare per tre (Be lì se non altro risparmia) i detenuti fra non molto si controlleranno tra di loro (assunzioni non ve ne sono e non ve ne saranno) tra non molto invece di svuotare gli istituti dai detenuti, che fa questo governo...manda in pensione il personale senza assumere.
Il Ministro di Giustizia le sa Queste cose ???
Il Capo del Personale le sa queste cose ??
Ho fanno come le tre scimmiette (non vedo, non sento, non parlo).
La Festa del Corpo...Grazie Signor Ministro
ora si che abbiamo di che festeggiare
bay Francesco
alziamo la testa
caro collega,
la rassegnazione, la mediocrità, è la distruzioni di quel pò che ci resta di spirito di corpo.
Io penso che dovremmo iniziare delle nuove forme di protesta (legali), che ci permettono di farci sentire lontano e che se ne parli per anni.
E inutile cercare lè'appoggio degli altri corpi, l'oro non hanno di questi problemi.
A loro non credo che sia mai accaduto, un episodio accaduto ad un nostro collega.
Vi racconto in breve la storia e poi mi dite.
Questo collega in (DIVISA) FERMAVA UN AUTO PERCHE I CONDUCENTI STAVANO PER CAUSARE UN INCIDENTE PERCHè GUIDAVANO SCONSIDERATAMENTE.
BENE, SI SONO AVVICINATE ALTRE PERSONE CHE NON CENTRAVANO NIENTE CON IL QUASI INCIDENTE E HANNO INVEITO CONTRO IL COLLEGA, CONVINTI CHE QUEST'ULTIMO STESSE ABUSANDO DEL SUO POTERE E STESSE USANDO UN COMPORTAMENTO RAZZISTA, DATO CHE IL CONDUCENTE DELL'AUTO ERA UN UOMO DI COLORE.
ORA NOI SAPPIAMO BENE QUAnta gente guida senza assicurazione e senza documenti, il collega ha sbagliato a rilevare i documenti, almeno per accertare l'esistenza degli stessi? pensate che quella gente avrebbe avuto lo stesso comportamento se avessero avuto di fronte un carabiniere, una G.di F. UNO DELLA QUESTURA, UN VIGILE URBANO?
IO CREDO CHE NON SI SAREBBE MOSSO UN CAPELLO E NESSUNO SI SAREBBE SCOMODATO AD INVEIRE, DATO CHE SI TRATTAVA SOLO DI UNCONTROLLO E NON DI UN PESTAGGIO.
SVEGLIAMOCI, ORGANIZZIAMO SCIOPERI BIANCHI IN TUTTI GLI ISTITUTI D'ITALIA, FACCIAMO VEDERE COSA ACCADE SE LA POLIZIA PENITENZIARIA, PERDE LA SUA ELASTICITà E APPLICA L'ORDINAMENTO PENITENZIARIO ALLA LETTERA.
L'ORDINAMENTO è STATO STILATO NON CERTO DA NOI QUINDI CHI L'HA SCRITTO ERA CONSAPEVOLE.
AIUTIAMOCI TUTTI AD USCIRE DA QUESTO STATO DI PARAFULMINI DOVE VENIAMO CHIAMATI IN CAUSA SOLO PER PRENDERE BASTONATE, MENTRE I MERITI LI PRENDONO I CIVILI E LE ALTRE FORZE DELL'ORDINE DATO CHE TUTTI SFRUTTANO QUANTO DETTO DA FALCONE NEI PRIMI ANNI 90: IL CARCERE è UNA MINIERA D'INFORMAZIONI.
LE INFORMAZIONI SONO NOSTRE E GLI ALTRI LE HANNO PERCHè NOI GLI E LE DIAMO, QUINDI SFRUTTIAMOLE PER NOI STESSI, SE GLI ALTRI LE VOGLIONO, DEVONO COLLABORARE CON NOI E NON IL CONTRARIO.
ALZIAMO LA TESTA E NON PERMETTIAMO A NESSUNO DI FARCELA ABBASSARE, TUTTI INSIEME CE LA POSSIAMO FARE.
CIAO PIERINO
I
alziamo la testa...
Caro Pierino il collega ha mandato una relazione di quanto accaduto al Capo della Polizia Penitenziaria? Cosa gli hanno risposto i superiori gerarchici?
Festa di quale Corpo?
Proprio oggi pomeriggio mentre parlavo con un detenuto, mi riferiva di aver ascoltato i vari discorsi ufficiali durante la diretta Rai della Festa del Corpo.
Con mio stupore, notavo che il detenuto era soddisfatto di quello che aveva ascoltato, a partire dai braccialetti alle nuove strutture.
Ma di NOI ha parlato qualcuno approfonditamente?
Ma è vero che nostri Commissari o comunque appartenenti al Corpo non sono potuti entrare in aula magna per ascoltare i discorsi?
Ora assisteremo alle feste regionali che mi auguro rispecchieranno più la Polizia Penitenziaria in tutti i suoi aspetti, ruoli e funzioni.
Dire che sono rimasto deluso dalla cerimonia di Roma è poco, ma i presupposti già si avvertivano fin da quando si era stabilito di svolgerla dentro le quattro mura della scuola, come a dire "non dimenticatevi che il vs lavoro si svolge dentro 4 mura". La cerimonia più toccante che ricordo è stata quella svolta a Caracalla, ce l'hanno invidiata tutti.
Eugenio sei un preveggente, è proprio vero che al peggio non c'è mai fine.
Ora la festa è finita gli amici se ne vanno e come al solito resteremo soli nel nostro lavoro e così sia.
Auguri a tutti
Paolo
Festa di quale Corpo?...
Caro Paolo,
Anch'io ho sentito che alcuni non sono potuti entrare dentro l'aula dove si è svolta la Cerimonia. Ho saputo che era piena e non c'erano posti, poi so che bisognava prenotarsi nelle segreterie. Non è bello però credo che siano stati gli stessi colleghi a dire a coloro i quali volevano entrare che non c'erano dei posti...quando da ragazzo andavo al cinema e presentavo la tessera per entrare gratis, alcune "maschere" mi facevano entrare, altre no, perchè gli agenti di custodia non sempre erano "riconosciuti" come gli altri Corpi: io ci rimanevo male quando dovevo pagare il biglietto e i carabinieri, i poliziotti e la finanza entravano gratis...nel caso di via di Brava certo è umiliante, ma dipende, spesso, dalle persone che sono ai controlli degli ingressi ad avere un pò di elasticità, rappresentando anche in maniera adeguata le difficoltà...comunque i discorsi in parte sono piaciuti per le parole di elogio nei confronti del Personale, però non è stato fatto cenno alla riforma del Corpo per la dirigenza generale o altre innovazioni esterne come i Commnissariati o i controlli sui sottoposti alle misure alternative. Credo che per fare questo ci vorrà un aumento di uomini e mezzi... ci sono i fondi? Invece credo che la direzione generale del Corpo costi poco...basta, secondo me, l'accordo dei sindacati ed un progetto unitario, coinvolgendo anche gli Ufficiali...
Distinti saluti.
AVELLINO CON FURORE
Caro Eugenio,
con orgoglio ho partecipato ,insieme ai delegati giunti a Grottaferrata da tutta Italia ,al Direttivo Nazionale . Dopo aver ascoltato il tuo intevento ho pensato che la fortuna ti aveva premiato perchè la fortuita concomitanza con la festa annuale del Corpo ti ha risparmiato l'ennesima arrabbiatura in "diretta". Sei stato invece ripagato dal riscontro dei numeri positivi che arrivano da tutta Italia,in quanto come tu hai detto durante l'intervento "NOI SIAMO DIVERSI!!!".
Per quanto riguarda l'intervento finale del blog dove dici che dobbiamo preparci al peggio, caro Eugenio, tu i tuoi fedeli garibaldini li hai............
un solo grido "FORZA NOI"!!!!!!!!!!!!!!!! noi della UILPA.
che coraggio
Pensavo che ci volesse coraggio per scriverle certe cose. Non immaginavo che avessi anche il coraggio di dirle, sono senza parole. Ho visto e ascoltato i vostri interventi sul sito e mi avete fatto pensare tanto. Spero solo che la festa non lafacciano a voi
Ma che festa!
Io mi chiedo la politica in generale se ne infischia delle carceri e del nostro Corpo, non interessa a nessuno se lavoriamo in condizioni adeguate oppure in condizioni da 4° mondo (ed è questo il modo in cui operiamo), non interessa a nessuno delle continue aggressioni di cui siamo oggetti, degli insulti ricevuti, anche dalla cosiddetta società civile ed in particolare modo da certa stampa.Ora dopo questa riflessione io mi domando, se tutti se ne infischiano, ma perchè dobbiamo essere solo noi della Polizia Penitenziaria a doverci sobbarcare l'immane compito che è quello di riuscire a gestire nel migliore modo possibile migliaia di detenuti, che a volte sono stipati in istituti insalubri, lasciando all'immaginazione di chiunque capire quali sono le condizioni di lavoro alle quali è costretto il persolnale di Polizia.
Dopo tutto questo, sono giunto ad una conclusione e penso che chiunque possa andare in pensione, lo faccia senza pensarci 2 volte e chi pùò assentarsi dal lavoro, lo faccia. Se tutti dimenticano le condizioni delle carceri in Italia e nessuno fa nulla per migliorare un pò le condizioni di vita, ma perchè ci dobbiamo pensare solo noi della Polizia Penitenziaria?
ma che festa
Si, caro collega, ma se aumentiamo le assenze dal servizio o ce ne andiamo in pensione chi resta deve sobbarcarsi il lavoro di chi non c'è, occorrono altre soluzioni più costruttive.
Distinti saluti.
ASSENTIAMOCI TUTTI
ASSENTIAMOCI TUTTI, COSA FANNO CI LICENZIANO?
AGLI ARRESTI GIà CI METTIAMO DA SOLI CON IL CERTIFICATO, PUò SOLO ACCADERE CHE SI ACCORGONO CHE ESISTIAMO E CHE ABBAIMO TANTE COSE DA DIRE ECI DEVONO ASCOLTARE.
POI VEDIAMO SE IMPIEGANO L'ESERCITO ANCHE PER LE CARCERI, DATO CHE SINO AD ADESSO è UN LAVORO TROPPO SPORCO PER FARLO FARE ANCHE A QUALCUN'ALTRO, OLTRE A NOI.
SI, ABBIAMO SCELTO NOI QUESTO MESTIERE, MA LE CONDIZIONI LAVORATIVE SI DEVONO MIGLIORARE E NON PEGGIORARE.
SIAMO STUFI DI ESSERE CONSIDERATI I FANTASMI DELLE CARCERI.