Il 15 Ottobre la Festa del Corpo, ma noi non ci saremo
Come già sapete il prossimo 15 ottobre, presso la Scuola di Via di Brava, si celebrerà l'Annuale del Corpo. Nella stessa data e nelle stesse ore noi saremo riuniti a Grottaferrata (RM) per la convocazione del nostro Comitato Direttivo Nazionale. Una contestualità che ci impedirà di essere presenti. Tra l'altro la data della convocazione del Direttivo è di molto antecedente alla comunicazione/ determinazione dell'Annuale, e per noi è stato impossibile spostare il Comitato Direttivo Nazionale per una serie di ragioni logistico-organizzative. Saranno presenti, anche, i responsabili del COFUPP, del CODIPE e il Segretario Generale della UIL Pubblica Amministrazione, Salvatore Bosco. Una assenza, la nostra, dovuta, quindi, a cause di forza maggiore e non ad una presa di posizione politica e/o di protesta ( come ci è capitato nel passato). Debbo confessarvi che un po ci dispiace. Perchè sarà la prima volta di Alfano e d Ionta. Ci sarebbe piaciuto ascoltarli, anche se ci piace di più testarli sui fatti ( o misfatti) di cui saranno capaci. Poco male. Noi riteniamo che la situazione che ci attende presupponga un momento di approfondimento e discussione interno. Come ci è soliti fare quando i momenti e i temi sono dei più delicati. Il prossimo futuro ci vedrà impegnati in confronti di particolare valenza. Dall'assegnazione dei 526 Vice Ispettori all'accordo sul FESI : Dal confronto ( se e quando Brunetta ci convocherà) sulle code contrattuali ( i 200 milioni di euro stanziati dal Governo Prodi) per l'adeguamento dle buono pasto e dell'ora di straordinario al confronto più globale per il rinnovo del contratto. Insomma ci sarà pane per i nostri denti. Per noi questi argomenti sono la priorità, anche a costo di dover disertare la celebrazione di Via di Brava. Per questo, il 1° OTTOBRE, abbiamo inviato una lettera al Capo del DAP, spiegando le ragioni della nostra assenza.
Questo il testo della lettera inviata al Pres. IONTA
Esimio Presidente, abbiamo ricevuto, nei giorni scorsi, il Suo gentile e gradito invito a presenziare all'Annuale del Corpo, che si terrà il prossimo 15 ottobre presso la Scuola di Via di Brava. Debbo, purtroppo, comunicarLe l'impossibilità per la UIL PA Penitenziari a presenziare alla cerimonia istituzionale, al Cambio della Guardia d'Onore e al concerto della Banda. L'impossibilità deriva dalla contestuale, non riprogrammabile, convocazione del Comitato Direttivo Nazionale della UIL PA Penitenziari. Convocazione la cui data è stata individuata con largo anticipo rispetto alla determinazione- comunicazione della celebrazione dell'Annuale.
La nostra assenza, dunque, non potrà, ne dovrà, leggersi come atto di insensibilità o di protesta . Anzi. Non poter partecipare a tale cerimonia ingenera in noi sentimenti di grande rammarico e sofferenza. D'altro canto proprio la concomitanza delle iniziative impedisce di averLa quale gradito e autorevole ospite ai nostri lavori, come tradizione consolidata.Sono certo che Ella non mancherà di rivolgere al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia, ma tutti gli ospiti, i nostri saluti e le nostre scuse per la forzata assenza.
Parimenti sono certo che il discorso che pronuncerà non sarà di circostanza, ma un discorso partecipato e sentito. Come si conviene ad un Capo di un Corpo di Polizia. Voglia anche consentirmi di parteciparLe la nostra totale condivisione al messaggio che Ha inteso, per l'occasione, rivolgere a tutto il personale della Polizia Penitenziaria. Ne apprezziamo il tono e il contenuto, con particolare riferimento alla specificazione "che come Capo del DAP ho assunto anche l'incarico di Capo del Corpo di Polizia Penitenziaria ". Quell'anche ci solleva e contribuisce a fugare in noi dubbi, perplessità e preoccupazioni. Quell' inciso impedisce a chicchessia di poter pensare, immaginare, di essere il Capo del DAP perché Ella è il Capo del Corpo!
Ed è proprio al Capo della Polizia Penitenziaria che intendiamo rivolgere un sentito appello.
Perché i nostri martiri non siano dimenticati e il loro sangue versato trovi adeguata memoria.
Perché il personale umiliato e ferito dall'arroganza e dalla protervia dei criminali detenuti non continui a subire l'onta e la mortificazione del silenzio e del disinteresse istituzionale.
Perché, come opportunamente ricordava, quella maggioranza di poliziotti penitenziari che quel giorno continueranno a svolgere i propri servizi possano avere e ritrovare una speranza; possano intravvedere certezze; possano gratificarsi anche (speriamo non solo) della considerazione dei vertici dipartimentali.
Perché quella maggioranza silente di operatori che lavora negli istituti e servizi penitenziari possa credere che valga la pena di sopportare gli enormi sacrifici per prestare iI quotidiano servizio tra e nella sofferenza, dolore, inciviltà e autoritarietà.
Perché il nostro personale si convinca che, oggi, ancora vale la pena lavorare per lo Stato e l'Amministrazione.
Distinti saluti, Eugenio SARNO
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Festa del Corpo e presenza sindacale...
Capisco le motivazioni della rappresentanza della Uil di non poter presenziare alla Festa del Corpo, ma la protesta del Sappe?...Ognuno è libero di fare ciò che ritiene giusto di fare, ma non condivido la "lotta fratricida" che si è innescata fra operatori in divisa. Ad esempio devo smentire quanto asserito sugli Ufficiali nel comunicato di protesta dicendo che gli stessi hanno compiti di supporto tecnico logistico, come per dire che non devono o non possono fare altro... ma poi "supporto" di chi o a chi? Non esistono compiti di "supporto" per i dirigenti, il dirigente dirige o fa consulenza quando non ha un incarico di direttore di ufficio. A riguardo è utile ricordare l'art. 25 della legge 395/90 in cui si specifica che gli ufficiali assumono le funzioni e gli obblighi dei funzionari Direttivi e dei DIRIGENTI dell'Amministrazione penitenziaria...significa che fino al grado di tenente colonnello svolgono funzioni direttive e da colonnello a generale funzioni di dirigente ( la costituzione non permette demansionamenti... qualsiasi funzione di demansionamento può essere impugnata dall'interessato). La norma predetta in effetti consente l'impiego degli Ufficiali in qualsiasi compito nell'ambito dei servizi dell'Amministrazione penitenziaria, fermo restando l'opportunità da parte della stessa Amministrazione di valutare la specifica professionalità, esempio: un ufficiale "esperto" di servizi tecnico logistici potrebbe essere impiegato alla direzione di uffici che trattano tale materia ( magazzino vestiario, armamento, ecc., un altro esperto di questioni operative penitenziarie può essere impiegato presso il Gom o l'Ufficio Traduzioni e Piantonamenti sia a livello periferico che centrale, un altro ancora che ha prestato servizio negli istituti come agente e proviente dai marescialli può essere impiegato all'Ufficio Detenuti e Trattamento o come direttore d'istituto, ecc.. Le stellette che indossano negli alamari non "impediscono" e non dovrebbero essere un "pretesto" per non impiegare gli Ufficiali in quanto gli stessi sono degli impiegati di diritto pubblico e percepiscono i relativi stipendi, vale a dire che in caso di "inerzia" dell'interessato a richiedere l'incarico, l'Amministrazione dovrebbe "d'ufficio" assegnargli i compiti da svolgere...infatti l'art. 27 del decreto legislativo 21 maggio 2000 n. 146 ( i cui compiti si aggiungono a parziale modifica a quelli previsti dall'art. 25 suddetto) precisa che l'Amministrazione può impiegare gli Ufficiali a secondo delle esigenze di servizio tenendo conto delle qualifiche rivestite e cioè se è dirigente ( colonnello o generale) o direttivo ( fino a tenente colonnello). La normativa, pertanto dà ampio spazio all'Amministrazione di impiego degli Ufficiali perchè gli stessi hanno diverse professionalità acquisite sul campo o con i corsi di formazione fra le quali rientrano quelle del Cerimoniale, materia- quest'ultima- delicata perchè è lo specchio, l'immagine del Corpo che si rappresenta all'esterno e tutto deve corrispondere alle regole, quale ad esempio l'affidamento del comando del battaglione ad un funzionario od ufficiale che rivesta la qualifica o il grado previsto...Pertanto la problematica va affrontata a monte e cioè dando la possibilità ai commissari di diventare dirigenti e di creare la direzione generale del Corpo quanto prima ed... in attesa (purtroppo) non ci sarebbe altra possibilità che "sfruttare" la professionalità degli Ufficiali ( dobbiamo ringraziare anche la loro disponibilità). Quindi ritengo non opportuno l'"attacco" rivolto dal segretario del Sappe a questa categoria in um momento particolare quale quello della Cerimonia che dovrebbe essere un momento di incontro e di solidarietà per il Corpo dove fra le vittime del dovere annoverano tanti uomini in divisa provenienti anche dagli agenti di custodia e vi sono molti decorati fra i quali anche un Maggiore dell'ex Corpo degli AA.CC (Raffa) con medaglia d'oro. L'impiego degli Ufficiali negli istituti è possibile, ad esempio un colonnello nelle strutture come Roma Rebbibia, Milano, Napoli... ma i direttori cosa direbbero? I sindacati cosa ne pensano? Si spera che venga fatta quanto prima una riforma del Corpo con la quale poter sanare certe incongruenze. La scelta di dover fare la Festa all'interno di via di Brava, credo sia giusta da un lato, visti i tempi di magra... i soldi servono per gli straordinari e per il benessere del personale della polizia penitenziaria specie in periferia ( caserme, vestiario, anticipi delle missioni, corsi di formazione, mense, ecc.) quindi occorre tagliare ove possibile per dare a chi ne ha più bisogno: questo è il mio pensiero e... facciamo lavorare chi deve lavorare perchè tutti il "27"... siamo presenti a riscuotere lo stipendio ( che non basta più)!
Distinti saluti.
www.areagiuridica.com reca un caso di illegittimo demansionament
www.areagiuridica.com reca un caso di illegittimo demansionamento estromissione eliminazione dall'ufficio di un lavoratore,condanna datoriale (inottemperata) al reintegro esclusivamente nelle precedenti mansioni.Conseguenze.
demansionamento...
Credo che il Capo Ionta non si fa sfuggire chi dei dirigenti sia stato impiegato o meno, chi voglia essere impiegato e chi ha diritto alla collocazione che merita in base al livello, all'anzianità e alla professionalità. I Dirigenti Generali esprimeranno i loro pareri ma alla fine occorre rispettare le regole del diritto amministrativo e costituzionale per evitare contenziosi e magre figure. Forse è meglio non impiegare un dirigente che demansionarlo perchè tutti sono orgogliosi delle loro posizioni raggiunte. Occorre grande attenzione alla legge Meduri soprattutto va valorizzata l'anzianità nel livello e le scelte non devono riguardare privilegi di categorie ( le categorie riguardano dirigenti dei direttori penitenziari, area 1, ufficiali). Certo la situazione è difficile nella collocazione dei posti,ma anzichè fare scelte infelici è meglio aspettare e ponderare bene ciò che si deve fare.
Distinti saluti.
il posto giusto
Tecnicamente il tuo discorso non fa una piega,ma sicuramente ben saprai che per intraprendere l'attività di PP.UU. oltre alla disponibilità nell'assumere un incarico deve essere implicito contribuire agli obiettivi prefissati, difficili, irrealizzabili,oppure lontani dal poterne beneficiare dei frutti,bisogna far parte del progetto e dare il meglio di se stessi. Nel caso degli Ufficiali del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia a me pare che vi sia una pronunciata demotivazione di una buona parte di loro, con questo non dico che non fanno il loro dovere, ma non mi pare che contribuiscano in maniera energica. Comprendo alla perfezione il loro stato d'animo,è una difficile realtà lavorativa quella del comparto in esaurimento,ma è stata una loro scelta e nel bene o nel male devono,o dovrebbero dare il meglio di loro stessi. Se poi assumono l'incarico e non onorano lo stesso, credo che meglio farebbe il D.A.P. ad assumersi la responsabilità e fronteggiare come si conviene in Udienza una causa per demansionamento.. Se poi si vuol salvare capra e cavoli, assegnino gli incarichi a chi oggi è designato e mi riferisco ai Commissari sicuramente gente giovane e intraprendente con tanta voglia di realizzarsi nella vita, sapendo che ciò che si fa, poi ne beneficia anch'egli in prima persona. Certo il 27 arriva per tutti, ma se il prezzo da pagare è superiore allo stipendio,credo sia meglio regalarlo
massimo Salerno
il posto giusto...
Caro Massimo, mi intrometto nel discorso riguardo gli Ufficiali. Tu hai ragione però bisogna conoscere a fondo la problematica degli Ufficiali, sul loro impiego, cioè bisogna vivere l'esperienza con la propria pelle e soprattutto sentire tutte le campane...Non metto in dubbio che fra tale categoria vi sia qualche "scamorza", ma questa situazione esiste in tutte le Amministrazioni. Ciò che colpisce sulla categoria è l'aver preso sottogamba le potenziali capacità di una buona parte di loro, creando ad arte un angolo ove restringerli nella convinzione che potessero bastare alcuni benefici di carattere economico per soddisfarli, convinti che gli stessi si accontentassero. Questo, inizialmente, dopo la legge 395/90 è stato efficace per coloro che hanno fatto la scelta di congedarsi, come una sorta di abbandono viste le offerte "ristrette" di lavoro e l'inefficacia di incorporare un ruolo a pieno titolo per il frapporsi di resistenze di altre categorie. C'è stato infatti chi ha optato per altri Corpi, chi ha beneficiato di anni di scivolo, chi ha fatto i suoi calcoli di andarsene comunque in pensione. Invece chi ha creduto di rimanere in questa valle di lacrime, sia per spirito di sopportazione, sia per autocontrollo, ha resistito aspettando tempi migliori per valorizzare la propria professionalità in un contesto diverso di smilitarizzazione, ove il potere si è frantumato in mille rivoli, diverso da quello molto gerarchizzato in cui il Corpo si trovava prima della riforma del 1990. Pertanto l'Ufficiale si è dovuto "riciclare" e adeguarsi alle nuove politiche che ha offerto la riforma del 1990. Questo "scrostamento" di militarismo si è verificato più o meno in misura diversa fra gli Ufficiali, tant'è che oggi è difficile trovare fra di essi un modo di porsi del passato, proprio perchè non è più permesso dall'evoluzione dei tempi ed in quest'ottica occorre andare avanti. C'è chi il suo dovere lo fa al cento per cento, chi all'ottanta per cento, chi al cento cinquanta per cento, dipende sia dalle motivazioni nel contesto di lavoro, sia dalla singola volontà di ognuno: ma questo è umano! Ciò che non mi trova d'accordo è l'abulia di alcuni, cioè il senso di scarsa reazione al silenzio dell'Amministrazione quando l'interessato chiede di lavorare e ci sono alcuni casi e ce ne sono stati: occorre, perlomeno, secondo me, stabilire i posti da inserire gli ufficiali a secondo della loro posizione e della loro capacità, tale capacità deve però essere provata, non oscurata a priori e chi sbaglia paga come succede in tutte le Amministrazioni... secondo me si deve fare una graduatoria dei posti scoperti e metterli a concorso per i dirigenti ufficiali, i quali dovrebbero farsi la valigia come tutti i dirigenti del comparto sicurezza, ad esempio c'è un posto a Bologna, a Cagliari, a Catanzaro, in Puglia, ecc. presso il Provveditorato... se non c'è richiesta occorre il trasferimento d'autorità, se non si raggiunge la sede... a casa! Oneri e onori! Non bisogna creare degli orticelli, ma questo vale per tutti...Io credo che molti ufficiali abbiano le qualità di esprimere le loro capacità e l'Amministrazione dovrebbe dare loro questa possibilità, anche perchè vi sono tanti giovani tra di loro e non mi pare giusto tenerli inutilizzati o impiegati in mansioni non adeguate solo per dire che hanno un posto di lavoro e che sono militari, sono scuse che non hanno nè capo nè coda, sono pregiudizi magari di qualcuno che vuole occupare tutto o preferisce inserire altri con l'intento magari di sottomettere dei generali o colonnelli, ma questo non è possibile, il grado va rispettato e chi lo indossa deve avere il carisma di farsi rispettare altrimenti colpisce tutta la categoria, anche quelli che hanno conservato la dignità delle divisa che indossano, specie chi ha iniziato la carriera come agente di custodia. Il ruolo ad esaurimento non significa che chi vi appartiene ha la facoltà di fare quello che vuole e l'Amministrazione non può lasciali fare... ma deve gestire la produttività. Ruolo ad esaurimento significa che non ci saranno più ufficiali, ma quelli che ci sono occorre impiegarli degnamente tenendo conto delle qualifiche di comparazione dei livelli di cui alla legge 121/81, altrimenti occorre motivare con fatti e dati possibili tentativi di demansionamento, perchè secondo me, è meglio ritirarsi che fare cose che non dovresti fare e che intaccano la tua dignità professionale e come uomo. La scelta del ruolo ad esaurimento non è stata degli ufficiali o meglio di non tutti ma è stata sostenuta anche dall'Amministrazione di allora, perchè non potevano esserci due galli in un pollaio: ricordati che gli ufficiali anche con il grado di tenentino si facevano rispettare da tutti ( riescono i Commissari a farsi rispettare nello stesso modo oggi?) Quali erano gli atteggiamenti quando un ufficiale entrava in istituto da parte del direttore e del comandante? Faccio presente che perlomeno la metà degli ufficiali, quelli più giovani, sono entrati in Amministrazione dopo la riforma del 1990, cioè dopo la smilitarizzazione, quindi occorre riflettere anche su chi ha voluto che il ruolo sia transitato ad esaurimento, ciò che invece non è accaduto nella Polizia di Stato nel 1981 quando gli ufficiali, comunque quelli transitati nel ruolo ad esaurimento hanno continuato a lavorare senza problemi...Giustamente occorre contribuire in maniera energica all'attuazione dei progetti, ma ritengo siano i vertici dell'Amministrazione a stimolare e a stabilire le regole del gioco ( le vere regole del gioco senza se e senza ma). Adesso una parte di loro mi risulta siano diventati colonnelli ( o stanno per diventare), cioè dirigenti, l'Amministrazione li ha chiamati o li chiamarà o aspetta che siano loro stessi a chiedere di assegnare i dovuti incarichi di dirigente? O un dirigente vale un capitano... ma i gradi sono diversi ed anche gli stipendi...Perchè quando un dirigente penitenziario o di area 1 diventavano dirigenti o lo diventano addesso ci si preoccupa di assegnare subito il posto dirigenziale? Rifletti...o ci sono dirigenti di serie A e di serie B? Comunque non bisogna mai sputare sul piatto dove si mangia...
Distinti saluti.
Distinti saluti.
il bello del blog
Trovo produttivo questo forum, questo metodo di comunicazione che consente di confrontarci su varie tematiche le quali fino a qualche anno fa rimanevano rinchiuse in qualche angolo della sala convegno e molte rimanevano prive di una conclusione ragionata. Questo modo di relazionarci,anche se in forma anonima, ci consente di conoscerci meglio frapponendoci alle diverse realtà che ritenevamo conoscere alla perfezione, scoprendo però che poi ci sfuggono le verità a portata di mano. Non è un mistero che la nostra Amministrazione vanta primati a scacchi, in strategie è molto lungimirante e riesce sempre nel riservare terreni fertili per le categorie “d'interesse” e nel contempo molto astuta nell'affossare gli eventuali “contendenti” che minano l'orticello. Detto questo mi consentirai, dopo 20 anni di connivenza nel paradigma penitenziario qualcosina l'avrò pur capita. Questi scambi di punti di vista oggi ci vengono consentiti grazie all'impegno dell'amico Eugenio il quale ha realizzato un mezzo ormai indispensabile per infrangere le mura,che per troppo tempo ci hanno segregato e in alcuni casi anche allontanato dalla contemporaneità esterna.
Le mie origini mi hanno proiettato in questa Amministrazione, l' odore nauseabondo delle vecchie divise grigio verde ancora non lascia i miei ricordi è ancora viva la sensazione che avvertivo quando le mie piccole ossa venivano avvolte fra quelle vesti e non dico quanto punge la stelletta che si infrange nel palmo della manina, lo sguardo severo di chi l'indossava mi accompagna,consigliandomi nel quotidiano. Questo per dirti che ci sono cresciuto in quella dimensione e certamente non la rinnego e tanto meno sarei folle da sputare nel piatto in cui mangiamo da generazioni, ma credo che oggi la Polizia Penitenziaria deve pretendere di più,deve avere una sua anima,indiscussa, deve poter contare su di un padre che veste l'abito di famiglia.
Distinti saluti.
il bello del blog...
Un buon padre di famiglia che sia un padre con la divisa, nel senso che l'abito non fa il monaco. Vedo che qualcosa hai capito in questa valle di lacrime, visto che hai 20 anni di servizio, te lo dice uno che ne ha trascorso 40...
Distinti saluti.
IL BELLO DEL BLOG......
IL BELLO DEL BLOG...... PREFERISCO TRACCIARMI.... CIAO-
massimo Salerno
scusa. preferisco
scusa. preferisco identificarmi
Proprio come piace a IONTTA
Beh forse qualcuno ha dimenticato il DISCORSO di Ionta, il primo però, poi fortunatamente si è ricordato in seguito di essere oltre che Capo del Dap anche Capo della Polizia Penitenziaria! Allora speriamo che questa festa convinca anche nello Spirito il nostro Capo e che di quest'aspetto ne prenda ATTO anche ALFANO!
Forse si ricorderanno del Rinnovo del contratto, del Buono Pasto, dello STRAORDINARIO!
e.... Caro Eugenio ti chiedo, ma per caso sai se hanno invitato BRUNETTA?
Ah dimenticavo, forse la Festa darà spunto a IONTA di Uniformare almeno nel Vestiario il Corpo, il Famoso Esercito di Franceschiello!
Forse IONTA o meglio scusate il Capo della Polizia Penitenziaria si ricorderà delle Vittime ( Poliziotti Penitenziari ) che hanno subito e subiscono aggressioni all'intern degli Istituti e forse darà qualche Dritta, o qualche strumento!
Poi...... ne avremo di Argomenti e sinceramente sono un pò dispiaciuto di non poter partecipare alla Festa del Corpo, ma il Direttivo è SACRO!
AUGURI ALLA POLIZIA PENITENZIARIA, IONTA e ALFANO permettendo!
Un Abbraccio a tutti......
Proprio come piace a Ionta...
Caro Fabio, deve piacere a noi non solo al Capo Ionta. Noi che indossiamo la divisa è la Nostra Festa!
Festa del Corpo...
Dispiace l'assenza alla Festa del Corpo della Uil pa Penitenziari anche se appare giustificabile per i motivi espressi nel comunicato di Eugenio Sarno. Ho letto, invece, un comunicato del Sappe a firma di Capece che tale Sindacato non presenzia per protesta...
I problemi che attanagliano il Corpo sono tanti e di una certa rilevanza e non ritengo giuste le motivazioni per non presenziare alla Cerimonia nè le considerazioni espresse nei confronti degli Ufficiali. Credo che tali considerazioni non sono condivise dalla maggioranza del personale tenuto conto, tra l'altro, che fra gli ufficiali vi sono persone che provengono dal ruolo degli agenti di custodia e che conoscono, quindi, anche il servizio d'istituto.
Festa del Corpo....
Il Sappe non partecipa e protesta perchè ormai non deve veder sfilare il suo segretario generale alla Festa del Corpo.
Ricordo ancora l'ultima Festa dove guidava la parata e mentre tutti i sindacati protestavano davanti a palazzo Chigi il sappe, da solo, partecipava alla Festa del Corpo in svolgimento al Colosseo.
In quella occasione le accuse verso chi protestava il giorno della Festa furono accese.... ma i tempi cambiano e così oggi la posizione è contraria, ma solo perchè non c'è più un capece che deve guidare la sfilata.
Riflettere.... Saluti, Mario
Festa del Corpo...
Caro Mario hai ragione, però nessuno controbatte a certi comunicati lanciati a ruota libera...che, secondo me, non rispecchiano il pensiero di buona parte del Personale, ma soltanto la volontà di qualcuno...
Disntinti saluti.
da Avellino con furore
Caro Eugenio,
dopo aver letto il testo della tua lettera inviata al capo della Polizia Penitenziaria (DAP)penso e credo che il 15 cm tuuta la Uilpa con a capo il segretario generale sara'presente anche se non fisicamente alla festa del corpo, ancora più determinata e convinta di poter dare delle risposte adeguate a tutto il personale in questa fase critica del nostro paese.
per questo penso che già nella riunione del comitato direttivo dovremmo confrontarci e in quella sede uscirne con valide proposte per salvaguardare i diritti di tuuti noi che in questo periedo sono stati minati e offesi,e per continuare a lavorare sulle tue indicazioni alla quale ci hai indirzzato e che tutti noi abbiamo potuto apprezzare in questi anni.
da Avellino con furore
Caro Mauro ...
Caro Mauro, non sono d'accodo con te. Almeno parzialmente. E' vero che la Festa del Corpo è un momento particolare, ma è pur vero che la UIL non partecipa per i motivi che Sarno ha ben chiarito. Io credo ke in questo momento sia importante discutere e riflettere sui nostri problemi. Non credo che questo possa influire sugli iscritti Ke da noi si aspettano soluzioni e risposte non passarelle. Quelle non sono importanti e quando è necessario lasciamole agli altri ....
Ciro da Napoli
Gentile Ciro
Gentile Ciro
Concordo in pieno con quello che dici.
Come dice il nostro Eugenio molti problemi ci attendono.
Molti colleghi si aspettano risposte che noi dobbiamo dare.
Scusate la Franchezza, a me non interessa chi e in passerella alla Festa del Corpo, il pensiero dei martiri e dei caduti sempre vivo e in me, ma e ben per questo che, quello che è successo non deve più succedere, e con il nostro comportamento faremo in modo che ciò non avvenga
bay Francesco
Festa del Corpo
Caro Eugenio
La Festa del corpo è un momento molto particolare e ricorrente ogni anno, al quale credo che una sigla sindacale non dovrebbe mai mancare - con tutto il rispetto degli impegni di presi in precedenza,ritengo fosse conveniente rinviare ad altra data, anche a breve i lavori; non solo, forse va considerato molto attentamente il periodo in cui ricade, ovvero il mese di ottobre, mese fondamentale per l'attività di proselitismo. Speriamo bene.!
Mauro