Fine estate col botto .... anzi con le botte !!!
La prima parte del titolo di questo post , visto il periodo, forse sarebbe stato più adatto alla conclusione della prima fase del calcio mercato. Invece dobbiamo riferirci , nostro malgrado e per la seconda parte, a quanto accade nelle nostre carceri. La cronaca è alimentata pressocchè quotidianamente da episodi violenti che si registrano nelle nostre patrie galere. Nell'ultimo post ci eravamo lasciati con quanto accaduto a Frosinone ..... L'aggiornamento di queste ore ci dice di una mega rissa tra detenuti a Lecce (SABATO) e di uno scoppio di una bomboletta di gas (DOMENICA) procurato da un detenuto psicopatico (??) e ubriaco (!!!) in quel di Sulmona. Continua, quindi, l' escalation di violenza cui il Dipartimento dovrà , deve, mettere una pezza. Intanto non è certo un caso il ripetersi di questi episodi a Lecce. Da tempo ( da sola e inascoltata) la UIL aveva e ha denunciato la situazione e ha sollecitato opportune verifiche sulla conduzione amministrativa dell'istituto. Abbiamo notizia che dopo il nostro ultimo intervento (leggi comunicato stampa) dalle parti di Via Arenula siano partite telefonate piuttosto rumorose per Largo Luigi Daga. Staremo a vedere... Sempre più spesso questi episodi violenti traggono origine da detenuti ubriachi. Come i detenuti possano liberamente sbronzarsi all'interno delle celle lo sappiamo bene tutti ( almeno quelli che in sezione ci lavorano o ci hanno lavorato). E' quindi una situazione che può essere gestita con opportuni interventi e direttive. Io non credo che si debba ricorrere ai cani anti-sommossa ( ne occorrerebbero almeno seimila, senza contare i canili ...) , piuttosto discilplinare ( io direi quasi di evitare) la somministrazione di bevande alcooliche ai detenuti. Più concretamente evitare la possibilità di "accumulo" o di " cessioni". Ma un'altro degli aspetti che continua misteriosamente ad aleggiare e che non trova alcuna razionale spiegazione e/o motivazione è il divieto imposto dal DAP per il personale di p.p. operante in sezione ad indossare la tuta di servizio. Su questo, nelle prossime ore, io e la UIL tutta non mancheremo di far sentire le nostre (arrabbiate) ragioni. In primis per quanto concerne aspetti di incolumità : è risaputo che l'uso della divisa ordinaria (quindi con la cravatta) implica maggiori rischi in caso di aggressioni ( fino al soffocamento), laddove la tuta di servizio è stata opportunamente disegnata per evitare maggiori appigli per gli aggressori. Francamente diremo al nuovo Capo del DAP ( se e quando ci convocherà) che queste disposizioni non possono essere emanate da persone che motivano queste assurde decisioni con la ridicola spiegazione del tipo che la tuta di servizio fa troppo di polizia e potrebbe turbare la serenità dei detenuti. No ! Non ci stiamo. In fondo questa è un'altra delle ragioni che confermano la giustezza della nostra richiesta di istituire la Direzione Generale del Corpo ( a proposito su questo non vi suona strano il silenzio di tante altre OO.SS. ???) . Questi sono aspetti di carattere operativo e quindi le relative disposizioni debbono essere emanate da personale operativo ( leggasi funzionari-dirigenti del Corpo). Ma siamo certi che tutti ( a parte le parole e i proclami) vogliono veramente i funzionari-dirigenti della polizia penitenziaria ?
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Solo l'inizio?
Certo come agente non lo auguro ma temo che l'escalation prevista dalla UIL in merito ad un possibile aumento dei "disordini" nelle carceri italiane sia un fatto soltanto rinviato, ahimè !!!
Se è vero, come è vero, quello che stamani si può leggere sui quotidiani italiani. Il numero dei detenuti è tornato, o è prossimo a tornare, ai livelli che imposero al precedente Governo la necessità di scegliere (in maniera più o meno condivisibile) la strada dell'indulto.
Un siluro che avrebbe dovuto essere, per taluni, a tre stadi, e che invece si è fermato al primo (scarcerazione).
Oggi si parla di riforma della Giustizia (curioso come ogni Governo cerchi di riformare ogni volta giustizia, sanità, scuola, curioso come in questi campi restiamo comunque fanalino europeo se non mondiale).
Comunque, a parte sofismi filosofici, opportunismi politici e pipe mentali (per dirla alla carceraria), i problemi restano anzi si ingrossano, e così le nostre pene, se non fosse per un accento ne saremo anche felici, ma così non è.
Che dire? Che fare?
Forse in un momento come questo, in cui ci si scaglia contro il sindacato perché, si dice, non riesce a tutelare chi è purtroppo malato o ci si scaglia contro il sindacato, ancor più ferocemente, perché non è riuscito a tutelare chi malato non è, ma cerca di diventarlo imitandolo egregiamente, mi chiedo se non sia proprio questo il momento di aggregarci ancor più saldamente ad esso.
Partecipando, scrivendo, e perché no magari urlando quelle che si ritengono le proprie ragioni. Si dice che c'è un connubio tra sindacato e politica, che ne sia l'anticamera, forse si, forse no, non saprei, di certo, a ben vedere, forse rimane l'ultima risorsa (vsto che politicamente, per esempio, nessuno dei parlamentari oggi è stato scelto dagli elettori ma dalle Segreterie dei partiti), l'ultima risorsa, dicevo, che abbiamo per farci ascoltare e non morire nell'oblio. Morire ovviamente non è un eufemismo.
Certo con i limiti, difetti, orgogli, opportunismi, egoismi, che in ogni uomo sono presenti (ricordate il peccato originale? ma per quello la cura è di altro tipo) forse questo è semplicemente il momento per continuare a ... "combattere".
William
"lunga vita e prosperità"
Questo è il prezzo da PAGARE!!!!!!
Dopo l'uscita di FERRARA ( egregio ), affronteremo come previsto un periodo di "Formazione", il Pres. IONTA impiegherà altrettanti 2 anni (minimo) per cominciare a percepire qualcosa di quest'Amministrazione e figuriamoci se riuscirà ad intervenitre sui problemi che avvolgono la stessa Amministrazione!
Sarà, ma Caro Eugenio non oso fare previsioni (come di recente ti è capitato)! Ma affronteremo un lungo periodo di stallo!
IONTA convocherà le O.S?
Ai posteri l'ardua sentenza!!!!
Saluti, Fabio da Genova
Umbriachi ????
Ma il regolamento non è uguale dappertutto? Perkè qualche direzione vieta e altre no? Debbono vendere il vino di Velletri?
Peppe da Roma
Senza "botti", ...niente "botte"!
Lo so, il gioco di parole è davvero di pessimo gusto, ma del resto Eugenio non fa altro che provocare!!! Semplicemente, in moltissimi Istituti della Repubblica il 3° comma dell'art.14 O.P. è stato semplicemente modificato in: "NON è consentito l'acquisto presso lo spaccio interno e il consumo giornaliero di vino e birra...." Il definitivo divieto di acquisto di bevande alcoliche ha determinato quasi ovunque il drastico abbattimento di risse, eventi critici e disciplinari.... ed ha in compenso aumentato moooooltissimo gli acquisti di frutta, lievito e zucchero!!! Inevitabilmente sono anche diminuiti i traffici "storici" TAVERNELLO vs MARLBORO (un litro di Tavernello finiva per costare quanto un Brunello di Montalcino del 2003!) Regioni di riferimento: Emilia Romagna, Marche...
Ricky da Pesaro
fine estate col botto...
Suvvia... un bicchiere di vino non fa male... un bicchiere però...Chi permette l'accumulo di alcolici? Riesce il personale a controllare il consumo moderato di vino o birra? Si riesce a prevenire? Si riesce ad imporre delle regole? Le perquisizioni? A volte occorre essere un pò "carabinieri". La sicurezza prima di tutto, altrimenti a lungo andare con lo "sbragamento" un giorno ci possiamo aspettare qualche spiacevole conseguenza...
Per rispondere ad Eugenio sulla direzione Generale del Corpo, so che quasi tutti i Sindacati hanno presentato delle bozze di riforma ad opera di parlamentari: se la matematica non è un'opinione vale la maggioranza del personale e cioè Sappe, Osapp, Cisl, Uil, ed altri ( ognuno ha presentato una sua bozza di riforma) ed allora... qual'è il problema?