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Il piglio della Severino e la scoperta Tamburino

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Da qualche giorno, non avevo fatto mistero sui pregiudizi che nutrivo rispetto alla riunione di oggi. Ero molto più che scettico sull'utilità dell'incontro e sui risultati che avrebbe potuto produrre. Invece mi riscopro a riflettere con proiezioni meno disfattiste sull'incontro odierno a Via Arenula. Sia ben chiaro questo non significa che  dalla Sala Livatino siamo usciti con qualche risultato concreto o con qualche soluzione certa. Abbiamo, però, scoperto un Ministro che ha dimostrato di essere "dentro ai problemi" , da tecnico come lei stessa ha voluto sottolineare (nonostante questi incontri siano politici per definizione). Se c'è una cosa che è emersa in maniera netta, oggi, è la necessità che il Ministro la prossima volta farà bene a convocare (se vorrà convocare) separatamente le rappresentanze sindacali delle varie componenti dell'Amministrazione Penitenziaria. La ristrettezza dei tempi, infatti, mal si concilia con l' ampiezza della rappresentanza sindacale e con la vastità dei problemi sul tappeto. Abbiamo sinanche scoperto, con una certa sorpresa, la grinta del Ministro Severino nel mettere in riga chi ha travalicato i confini della buona educazione. Nel breve tempo che abbiamo avuto a disposizione per  il nostro intervento (ascoltalo) abbiamo, innanzitutto, voluto portare il nostro saluto al neo Capo del DAP, Pres. Giovanni Tamburino, dolendoci della mancata presenza del neo nominato Capo del DGM (che ci è stato spiegato non ha ancora preso possesso). Ho, quindi, voluto richiamare l'attenzione del Ministro e del Capo del DAP sull'esigenza che si desse corso alla redazione del D.M. per attribuire i cosiddetti "assegni perequativi" previsti in luogo del blocco di alcune competenze economiche, per il triennio 2011-2013. Altresì abbiamo richiamato l'opportunità di prevedere un tavolo sulla mobilità ordinaria conseguente all'assegnazione del 164° Corso ma abbiamo fatto riferimento anche all'apertura di nuovi istituti in Sardegna. Così come non abbiamo perso l'occasione per denunciare al Ministro che alla polizia penitenziaria non sono state corrisposte nelle ultime buste paga alcune indennità e gli straordinari,  e che gli allievi del 164° Corso " non hanno ancora visto il becco di un quattrino". Ovviamente il tema delle piante organiche, ma ancor più, il liet motiv dell'impiego del personale di polizia penitenziaria nei palazzi del potere non poteva non essere oggetto di un passaggio incisivo, avendo colto l'apprezzata volontà del Ministro di mettere mano ad una situazione davvero insostenibile. Abbiamo ribadito il nostro fermo e convinto diniego a qualsiasi ipotesi di tagli agli organici dei profili del personale del Comparto Ministeri, confermando che una soluzione concreta, per salvaguardare le dotazioni organiche, sarebbe costituita dal transito del predetto personale nei ruoli tecnici della polizia penitenziaria. Sul contratto della Dirigenza abbiamo spinto con passione e con analogo calore abbiamo perorato l'esigenza di un riallineamento dei trattamenti economici ed ordinamentali per i Funzionari, Ispettori e Sovrintendenti della polizia penitenziaria. Il Ministro Severino, rispetto alle nostre sollecitazioni, ha voluto dapprima confortarci sul ruolo della Giustizia Minorile per poi confermare che anche attraverso la sinergica azione con le OO.SS. si può (... si deve) ragionare sull'impiego delle troppe unità di polizia penitenziaria sottratte alle sedi di prima linea. Per quanto concerne gli assegni perequativi ed il riallineamento ha annunciato di aver predisposto una lettera al Presidente del Consiglio. Ovviamente ci riserviamo di valutare la concretezza degli atti conseguenti alle comunicazioni. Oggettivamente, però, non possiamo non cogliere nel piglio e nella determinazione del Ministro una volontà di incidere e lasciare traccia del suo operato. Questo mantiene in vita la fiammella della speranza. Ed è del tutto naturale che questa fiammella potrà alimentarsi o spegnersi in base a quanto vorrà, se potrà, fare o da quanto non potrà fare il Pres. Tamburino. Il Capo del DAP ha salutato le delegazioni presenti con un intervento che ci ha colpito : per la concretezza, per l' immediatezza e per la competenza. Alcuni passaggi hanno destato in noi un particolare interesse. Il primo ha riguardato le contrapposizioni ( quelle che noi chiamiamo le guerre fratricide) tra le varie componenti dell'Amministrazione. Centro ! Se il Pres. Tamburino vorrà operare per disarmare le mani dai coltelli che, soprattutto a Largo Luigi Daga, solitamente ci si conficca reciprocamente nelle spalle, sappia che lo aspetta un compito molto, ma molto arduo; ma non impossibile nella misura in cui saprà osare e vorrà mettere mano ferma ai sancta sanctorum del DAP. Anche la chiarezza con cui il neo Capo della Polizia Penitenziaria ha affermato che la "fuga della polizia penitenziaria dal carcere è un problema" ci ha colpito favorevolmente. Musica per i nostri timpani. Ma aspettiamo prima di esultare .... Quello è un terreno dove molti dei suoi predecessori hanno fallito. Ma quando ha affermato con la sicurezza del veterano che " non sono predisposto alla sconfitta, soprattutto quando credo negli obiettivi" il nostro interesse verso l'uomo e verso il Capo ha fatto segnare i massimi picchi. Figuratevi quando gli è scappato quello che a noi è sembrato un sincero "noi della polizia penitenziaria". Parlando del Corpo non ha saputo resistere dal pronunciare ad una frase oramai abusata, ovvero quella della polizia di seria A. Ha avuto, però, l'arguzia di implementarla con un sostanziale auspicio, ovvero che la polizia penitenziaria dovrà essere di serie A+. Però, aggiungiamo noi, quel segno + se vuole essere un chiaro indicatore positivo (e non un indicatore di risparmio energetico) non può non passare attraverso una nuova, moderna, efficiente organizzazione del Corpo. E qui si gioca la vera sfida : sapranno le componenti dell'Amministrazione Penitenziaria cogliere il valore di questa sfida e trasformarla in una vera opportunità? Noi siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre energie per un progetto qualificato e qualificante. Per questo il 28 febbraio risponderemo all'invito del Presidente Tamburino con una delegazione composta dai componenti della Segreteria Nazionale, dal portavoce del COFUPP (Comitato Funzionari Polizia Penitenziaria) e dal portavoce del CODIPE (Comitato Dirigenti Penitenziari). Intendiamo dimostrare, e non solo a chiacchiere, che noi siamo un Sindacato che sa ragionare oltre gli steccati del corporativismo e del settarismo. Noi intendiamo proseguire ad operare  per la salvaguardia degli interessi collettivi e generali,  ma intendiamo fortemente investire nella scommessa di una NUOVA Amministrazione : efficiente, efficace, attenta, disponibile e non nemica. Un'Amministrazione che includa e non escluda.

Da DILIBERTO a SEVERINO...nulla è cambiato!!!

Nel sentire il Ministro Severino, mi sono venute in mente le parole di un altro Ministro come DILIBERTO, che in quel famoso incontro del 1999 disse a noi sindacalisti, che tra via Arenula e DAP erano ben 112 le unità in surplus e che li rendeva disponibili a ritornare nei servizi d'istituto. Bene quella sera si tramuto nella più strana della storia della Polizia Penitenziaria, dove le sigle sindacali più rappresentative nei numeri (non erano CGIL-CISL -UIL) nel PALAZZO fecero di tutto perchè questo non avvenisse.

La stessa cosa è accaduta l'altro giorno davanti al Ministro Severino, dove c'era chi gridava a far rientrare gli "imboscati" tra gli educatori, direttori e assistenti sociali, ommettendo volutamente delle circa 3500 unità di Poliziotti penitenziari sottratte all'esigenze della prima linea, proprio quando in questo periodo per le dovute carenze non si riescono ad avviare strutture come quella di Rieti o i padiglioni di Velletri, dove sono necessari almeno 150 unità complessivi, senza dimenticare che il solo Lazio conta oltre 500 persone distaccate in servizi non penitenziari.

Credo che a distanza di 13 anni dall' incontro con DILIBERTO, nulla è cambiato negli atteggiamenti e negli intendimenti di alcuni già presenti in quell'epoca coni tanti intrugli di sigle e siglette.

Tutti responsabili dello sconquasso che regna sovrano nel Corpo di Polizia Penitenziaria, che giustamente non si può ritenere Polizia di serie B, ma per responsabilità di chi li dovrebbe rappresentare autonomamente rispetto alle confederazioni, dimostra altrettanto di essere un sindacato da serie B...senza alcun capacità di autocritica ma con solo la presunzione di essere qualcosa che non saranno mai.

 

W la sincerita'

Il ministro Severino ha detto chiaramente che non ci sono i soldi per costruire il nuovo carcere di Venezia! Quant'è bella la sincerita'!
L'ex ministro Alfano ha parlato e parlato per quattro anni, di un piano carceri che al momento non si è ancora attuato! Molto meglio essere sinceri e chiari (come ha fatto Severino)!!!
W la sincerita' !!!!

Amministrazione strafottente

Ma cosa volete da un'amministrazione come la nostra che con l'interpello 2010 ha presentato ai sindacati un prospetto di carenza organica dei vari istituti penitenziari e nel 2011 ha presentato un'altro prospetto di carenza di organico diverso totalmente da quello del 2010? Tenete presente che dal 2010 non sono stati fatti trasferimenti!! Ad esempio: dal prospetto del 2010 mancavano 4 unita' al Pagliarelli. E nel prospetto del 2011 non ci sono piu'! Ma quali ruoli tecnici. Al Dap se ne fregano totalmente di noi!! Nemmeno sanno che esistiamo!!!

Ruoli tecnici

caro Eugenio scusa l'appunto,ma per quale motivo hai chieto che gli amministrativi dovrebbero poter transitare nei ruoli tecnici del corpo? Su questo non sono d'accordo.

Ruoli tecnici

Si discute del "nulla". Le priorita' del Corpo sono altre!

QUALI????

Beh, alla luce di ciò che accade e, soprattutto, dell'attenzione e considerazione che ci vengono rivolte, mi verrebbe da dire: MA DI COSA STIAMO PARLANDO????

R- Ruoli tecnici

Caro innominato, l'amico Eugenio, essendo un segretario Generale, ha a cuore tutte le problematiche del settore: spiace dover constatare che, dietro la cortina dell'anonimato, c'è ancora chi fa dell'ostruzionismo immotivato (potresti essere così gentile da illustrarci le tue considerazioni?). I ruoli tecnici di sicuro non sono la soluzione definitiva, ma un buon inizio. Ovviamente il tutto se c'è un'adeguata copertura economica (l'esperienza insegna che nulla si fa A COSTO ZERO), seguita da un riassetto normativo.

Non capisco se c'è un errore

Non capisco se c'è un errore quando si cita "ostruzionismo immotivato" forse "interessato"?

per R Ruoli tecnici

Io sarò anche innominato ma tu non mi sembri nominato, almeno io sono della Polizia Penitenziaria e difendo i diritti della Pol.Pen (non sono sindacalista),tu non sò di quale comparto fai parte, ma dalla presa di posizione non mi è difficile capirlo, e comunque se avessi letto il mio post (evidentemente eri impegnato a fare altro) non ho parlato dei ruoli tecnici ma del perchè Eugenio avesse chiesto di far transitare in tale ruolo gli amministrativi (forse così ti risulterà più semplice comprendere).Purtroppo i nostri limiti stanno proprio in questo, dover attaccare il collega, cosa che io non ho fatto, ma ho solo chiesto ad Eugenio, la domanda nasce spontanea caro innominato ma sei il suo legale?

PER RR RUOLI TECNICI

Di sicuro il buon Eugenio non ha bisogno di avvocati.... Ti basti leggere i suoi post per capire che già ne ha di validi, e comunque non si è neanche scomodato per rispondere alle tue contumelie: sono ben altri i problemi che meritano la sua attenzione ed il suo tempo! Ho solamente difeso le sue e le mie posizioni, cosa che non hai fatto tu, che continui a nasconderti e divagare: non ti ho assolutamente attaccato, visto che ti sei limitato ad un semplice "NON SONO D'ACCORDO". Sei sicuro che, così facendo, hai difeso la Polizia penitenziaria? Mi spieghi in che modo i ruoli tecnici danneggerebbero il Corpo? Un consiglio: se sei così convinto di ciò che sostieni (?) perchè non ti esponi in prima persona?

rr ruoli tecnici

Forse hai difficolta' con l'italiano, non ho criticato i ruoli tecnici ma tanto che te lo spiego a fare,nemmeno leggi quello che ho scritto. Vorrei che i ruoli tecnici fossero della polizia penit. Te l'ho scritto semplice.

FINALMENTE

Ecco che esci allo scoperto! In effetti avevo capito che stavi sposando la formidabile intuizione del più grande sindacato della Pol. Pen..... Come ha detto qualcuno di cui sopra, OSTRUZIONISMO IMMOTIVATO O INTERESSATO? Io direi il secondo termine.

r finalmente

Non ho bisogno di uscire allo scoperto se avessi letto il primo post avresti capito. Non sono portavoce del primo sindacato ma esprimo un mio parere da pol pen e se proprio volevi ti arruolavi anche tu.

RR FINALMENTE

Mi sorge un dubbio: sarai mica amico di IRONMADE? No, credo di no; forse un suo fan!

RRR Finalmente

Non conosco Ironmade e nemmeno voglio conoscerlo e non sono fan di nessuno, ti piacerebbe entrare nella polizia Penitenziaria? Allora fai il concorso come ho fatto io, fai 16 anni lontano dalla famiglia come ho fatto io (ora mi dirai che tu sei stato lontano 20 anni) e poi ne parliamo.

RRRR FINALMENTE

Mio caro.... (ma hai un nome?), anch'io sono in Amministrazione per concorso pubblico, sono lontano da casa da 11 anni, come sindacalista DIFENDO I DIRITTI DI TUTTI, POLIZIOTTI E NON, e, se avessi il buonsenso di informarti (vedi RIFORME DELLA POLIZIA DI STATO, CORPO FORESTALE DELLO STATO E VIGILI DEL FUOCO) vedrai che entrare nei ruoli tecnici non significa DIVENTARE POLIZIOTTI; ti faccio un esempio: io sono un contabile, nel Corpo Forestale dello Stato la mia figura omologa si chiama REVISORE CONTABILE e non è un agente, perchè le gerarchie sono completamente diverse..... Così ti è più chiaro? Purtroppo le tue idee sono il frutto di disinformazione (Eugenio direbbe IGNORANZA) e sono quelli come te che ostacolano il progresso, spingendo qualche O.S. a parlare di CHIACCHIERE E DISTINTIVO! Il neo Capo del Dap ha detto: BISOGNA CAMBIARE PER MIGLIORARE - Io aggiungo: PERO' BISOGNA PRIMA FORMARSI ED INFORMARSI PER POTER OPERARE IL CAMBIAMENTO!

P.S.: Ora che ci penso: ma cosa c'entra il tempo trascorso lontano da casa con i ruoli tecnici? Forse, essendo a corto di argomentazioni, ti appigli a qualsiasi cosa, pur di polemizzare; immagino le risate dell'amico Eugenio, come spettatore di questo eterno dibattito...... 

Preferisco Chiudere

Preferisco chiudere il dibattito altrimenti diventa infinito, purtroppo le nostre posizioni sono lontane anni luce. Il cambiamento auspicato dal Capo dap è giusto ma non nel senso che auspichi tu. Mi fa molto piacere far sorridere Eugenio. Parli di disinformazione anzi di ignoranza come direbbe Eugenio, ma evidentemente non hai ben letto il Decreto legislativo con relative tabelle di equiparazione, che istituisce i ruoli tecnici del Corpo della Polizia Penitenziaria, visto che sei tanto formato e ben informato, tu che sei sindacalista, evita di far ridere tanti poliziotti penitenziari. Ora ti saluto non vorrei far perdere troppo tempo ad un professionista come te che si abbassa a rispondere ad un comune mortale come me.

D.LGS. RUOLI TECNICI??????

Peccato che tu faccia riferimento ad una semplice proposta di legge, che non condivido, dimenticando che è previsto anche per i poliziotti il passaggio a ruolo civile. Se tanto mi dà tanto, allora cosa faresti? Accetteresti l'inquadramento con l'ultimo stipendio o sgeglieresti il congedo? Pensa a tutti quei colleghi che, per vicende avverse, hanno optato per il ruolo civile, per conservare il posto di lavoro e mantenere una famiglia: avresti il coraggio di dire loro "FAI IL CONCORSO CON LO STIPENDIO PREVISTO PER IL RUOLO CIVILE?" Ha ragione l'amico Eugenio quando parla di PAPPAGALLI DISLESSICI, che, aggiungo, non fanno ridere per niente, anzi piangere.....

speriamo ricongiungano chi ha

speriamo ricongiungano chi ha un altro familiare nell'amministrazione e finalmente i figli crewscano con madri e padri

complimenti!

Carissimo Segretario Generale,
La mia stima nei tuoi confronti, riguardo l'impegno che ogni giorno dimostri nel nostro sindacato è a te nota, quant'anche il mio rispetto e stima come collega.
Non avevo dubbi che riuscivi a cogliere il segno anche in 5 minuti, in quanto i punti dolenti su cui girano tutti i mali del nostro corpo, sono principalmente quelli da te portati all'attenzione di chi doveva risponderti.
E' chiaro che il Ministro tecnico, in quanto tale, si presume non debba fare sconti a nessuno e per questo tecnicamente e freddamente, dovrebbe trovare la chiave di volta per serrare i ranghi intorno ai compiti principali della Polizia Penitenziaria, che si svolgono prevalentemente all'interno degli Istituti penitenziari e in tutto ciò che è strettamente relazionato ad esso come il NTP e aggiungerei anche il servizio investigativo. tutto il resto può essere benissimamente ridimensionato, adattato e modellato alle esigenze primarie dei PALAZZI esterni alle attività del carcere.
Io credo che in questo particolare momento, dobbiamo battere il ferro sino a che è caldo, fare uscire allo scoperto coloro che credono ancora ai favoritismi, dimostrando con i fatti i risultati finali, che ci dovrebbero portare tutti ad un sistema più democratico, di benessere e dignità lavorativa, che risvegli in ogni poliziotto l'orgoglio di far parte di questo Corpo di Polizia, accogliendo tutti coloro che la pensano come noi, all'interno della nostra O.S. al fine di diventare il sindacato maggiormente rappresentativo. Solo così non ci sarebbe più spazio per gli inciuci e per i (do a te che devi dare a me). A buon intenditori poche parole.
Con rinnovata stima
Diego

ce lezione, finalmente si copia

grande Eugenio, come sempre non la mandi a dire; il politichese non è nel tuo DNA. ieri ho avuto conferma da quale dotta elevatura culturale e caratteriale e diretto il più grande e rappresentativo sindacato di P.P.; dopo 22 anni di servizio ho capito finalmente dove risiede il grande problema dell'amministrazione..... la bomboletta. spero che domani costui possa indicare al Ministro un altro grosso problema che ci attanaglia..... il puzzo di bruciato che emanano gli stuzzicadenti scuriti in padella (so che esistono stuzzicadenti che se bruciati emanano profumo di gelsomino).Poi magari, se rimane tempo, problemi minori come i suicidi tra le nostre fila li potra affrontare con l'autista del Ministro o da un suo delegato.scherzi a parte (scusate se ho ironizzato sul dramma dei suicidi) auspico che tutti i segretari nazionali prendano il "vizio" di registrare i loro interventi solo così sara possibile verificare tra ciò che scrivono dopo e ciò che dicono prima, non fosse altro per verificare il modo come lo dicono (es. chiedo scusa, se non la disturbo vorra la S.V Ill.ma On.lissima concedermi almeno un millessimo di ciò che è previsto per legge?)perche una cosa è leggere un comunicato una cosa è ascoltarlo. una dialettica aspra, polemica,denunciatrice non sempre presuppone una chiusura della controparte quando quest'ultima ha gli stessi interessi ; l'uso del politichese ,(a cui si aggiungono inciuci e compromessi)con i nostri interlocutori,(capo dap, D.G. ecc...ecc...)ha dimostrato che è un metodo fallimentare perche continuano a decidere autonomamente, infischiandosene dei nostri diritti e della nostra dignità (tanto loro sono funzionari del DAP mica della P.P.; la P.P. è brutta e cattiva mica noi) e allora occorre cambiare metedo; ma oggi chi potra e dovra farlo sara colui il quale non solo non ha scheletri nell'armadio ma non possiede nemmeno l'armadio(qualche ossicino in un piccolo cassetto posso pure accettarlo) Euge, mi piaci e che mi sono innamorato di te non è un segreto, te l'ho pure confessato, avanti cosi.
un eterosessualmente incazzados Claudio cancilla

Vero incazzados Claudio

Vero incazzados Claudio Cancilla, viene proprio da ridere che il più grande sindacato metta in risalto il problema delle bombolette di gas....che stronzata se si suicidano i detenuti tanto a noi che può interessare...che possono farci con le bombolette niente-Invece ha centrato in pieno Eugenio è giusto che i ministeriali transitano nei ruoli tecnici ..giustissimo....tu però CLAUDIO NON TI LAMENTARE SE TIENI IN MANO SEMPRE LE CHIAVI........ Ma non fateci ridere....

CERTAMENTE

Grande Claudio Cancilla, finalmente uno che guarda oltre le barriere! Continua così, avrai sempre il mio sostegno...

Eppoi arriva babbo natale!!!!

Eppoi arriva babbo natale!!!! parole parole parole solo e sempre chiacchiere.

Eroi indotti

Noi siamo eroi per le deficienze dell'Amministrazione Penitenziaria ----- Ancora una volta hai saputo cogliere l'ipocrisia e gli hai sbattuto in faccia le loro colpe e le loro responsabilità Sei un eroe ... indotto per deficienza degli altri,
Ciro da Napoli

Ministro della Giustizia

Esprimere oggi un giudizio su ciò che abbiamo sentito, non soltanto dalla UIL finalmente, potrebbe rivelarsi un boomerag.
I nostri problemi li conosciamo tutti e sono stati sinteticamente riferiti oggi, i giudizi rispetto alla affermazioni del Ministro e del Capo del DAP, invece potranno essere espressi soltanto davanti ai fatti, perchè le chiacchere lasciano il tempo che trovano.
E' bello vedere che la UIL fa scuola e che anche altri (i più grandi e capaci) dicono oggi quello che noi diciamo da anni e fanno quello che noi facciamo ormai da molto tempo (registrare i propri interventi).
A questo punto speriamo che anche gli altri prendano esempio e comincino a fare la stessa cosa. Un giorno forse, così, si arriverà alla registrazione completa delle riunioni sindacali e ognuno potrà essere più consapevole del proprio mandato di rappresentanza.

Grande parole

Grazie Sarno in 5 minuti hai raccontato la triste realtà che affligge la Polizia Penitenziaria, ora sta al nuovo ministro e al nuovo capo del dipartimento di darci dei segnali. Speriamo bene, quello che stiamo passando in questo periodo, veramente non ce lo meritiamo.
RITA

Fate i nomi

Dal Ministro è arrivata un'apertura abbastanza aperta: fate i nomi di tutti gli imboscati del Ministero e valuteremo. Giusto? Allora cominciate a fare i nomi degli imboscati!!!!
E soprattutto fate i nomi dei distaccati per stupidate!!!!

Giusto!

Cominciamo a fare i nomi e a cercare di capire come mai tra due persone con identiti requisiti art. 7, ad uno gli viene accettato il distaccamento e all'altro no.

Si Si si si....fate i nomi

Si Si si si....fate i nomi degli imboscati al DAP, al Ministero ecc. ma anche quelli degli imboscati nelle segreterie dei Direttori d'istiuto , negli spacci, nei centralini dei carceri, negli uffici ragioneria, nei UEPE per non parlare poi degli imboscati col trucco dei cumuli di permessi sindacali e dei distacchi!!! Fateli i nomi..MA DI TUTTI! Poi una volta fatti i nomi vediamo, uno ad uno, chi fa un servizio istituzionale (magari anche decretato da apposite norme e viene comunque considerato imboscato) e chi invece fa un servizio che nulla c'azzecca con il Corpo e le funzioni anche ampie (non voglio limitarmi ai cancelli) di polizia....Magari ci saranno delle sorprese!

SEVERINO E TAMBURINO

Come sempre Eugenio in pochi minuti hai colpito nel segno. Oggi più che mai c'è la necessità di una sfida, riportare ai compiti istituzionali il personale: non servono unità distaccate presso il ministero dell'ambiente, o presso il museo criminale di ROMA, via Arenula o al dipartimento, ed altri dicasteri ormai noti poichè più volte evidenziate dalla Uil.pa. C'è la necessità di allineare il Corpo per l'una tantum degli assegni e le altre competenze, c'è la necessità di rinforzare la trincea poichè i soladati di prima linea sono stanchi e privi di forze, demotivati per la mancata corrisponsione delle competenze accessorie e missioni.Concludo con il mio slogan uil per 365 l'anno.

leo angiulli uil.triveneto

Forse ...

Spesso mi capita di non condividere la posizione di Sarno e della UIL, questa volta penso che la UIL possa essere capofila di un progetto riformista. Sono soddisfatto di quanto detto e forse, dico forse e spero in forse che stavolta si può arrivare a vedere qualche risultato anche perchè qualcuno vi sta copiando non solo sulla registrazioni ma anche sui contenuti.
Filippo - Milano

la UIL e pronta alla sfida riformatrice

La nostra azione sindacale è all'avanguardia.Proprio dalle parole del Ministro e dello stesso nuovo Capo del Dap sono giunte indicazioni che noi diciamo da molto tempo...oggi credo che si possa dire che è possibile una riforma riorganizzativa del settore penitenziario...la UIL è in grado di affrontare questa sfida...

IERI E OGGI

Caro Daniele, sono d'accordo con te, ma mi sorge un dubbio (uno dei tanti): sapranno le altre OO.SS. fare altrettanto? Di sicuro potremo essere pionieri, non sarebbe la prima volta, ma da soli non possiamo certo arrivare lontano. In tutta onestà, alle parole del caro Eugenio ho sentito contrapporre la solita propaganda (anche se con un piglio un pò più tecnico....); ci si chiede sempre se sarà la volta buona, vedremo.

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