Suicidi, evasioni, proteste e feriti - Una settimana horribilis
Il cupo pallottoliere della conta funebre fa segnare quota 37. Tanti sono, infatti, i detenuti che si sono suicidati all'interno delle carceri italiane dal 1 gennaio di questo funesto 2010. La conta si aggiorna con gli ultimi due suicidi di ieri. Uno a Sassari, un italiano 52enne. L'altro a Caltanissetta, un detenuto italiano 65enne. Come se non bastasse, a rendere ancora più convulsa la giornata ci si è messa anche la doppia evasione di Lecco, sulla quale sono intervenuto con una durissima dichiarazione stampa (leggi) , rilasciata ieri. Ho affermato che essa rappresenta uno schiaffo in pieno viso ad Alfano e Ionta, incapaci di strutturare politiche di prevenzione e sicurezza. Evidentemente sono troppo impegnati nel redigere un piano carceri fantasma ( che nulla risolve nell'immediato). Nel frattempo hanno assistito , silenti ed immobili, al depauperamento degli organici e al massiccio taglio dei fondi destinati al sistema penitenziario. La notevole massa di agenti mobilitati dagli istituti penitenziari verso i palazzi romani, di cui il Ministro e il Capo del DAP sono pienamente coscienti, hanno assottigliato oltremodo i presidi di sicurezza nelle carceri. Da tempo avevamo avvisato che i poliziotti penitenziari di prima linea non avrebbero potuto costituire un argine ad azioni organizzate. Ed è puntualmente accaduto. Troppe le criticità irrisolte in materia di gestione ed organizzazione, per non ritenere che le responsabilità dell'accaduto non debbano essere ascritte anche, se non soprattutto, ai vertici dipartimentali e politici del Ministero della Giustizia. Il nostro auspicio è che le colpe altrui non vengano, ora, scaricate sugli anelli deboli della catena di comando. Insomma non si facciano volare gli stracci, come spesso avviene nell'Amministrazione Penitenziaria. Sarebbe ora ( come chiediamo in splendida solitudine da tempo immemore) che Ionta convochi le OO.SS. e discuta con noi un piano di rientro delle unità impiegate fuori dall'ambito penitenziario. Noi continuiamo a pensare che 3410 poliziotti penitenziari impiegati fuori dalle carceri siano troppi. Vogliamo provare a razionalizzare. Ma questo, forse, inciderebbe su un sistema (ben alimentato) di privilegi e raccomandazioni a cui non è estraneo, purtroppo, il movimento sindacale. E occorre dirlo con chiarezza, per non esserne complici. Analogamente invitiamo il Ministro Alfano a smetterla con sterili annunci. Ci comunichi, se è in grado, modalità, date e numeri di quelle assunzioni straordinarie in polizia penitenziaria, più volte promesse.
Io credo che sia lampante lo stato di profonda crisi e di vera emergenza che attraversa l'universo penitenziario. Solo negli ultimi otto giorni si sono verificati tre suicidi , due evasioni, cinque agenti feriti e ben sette sono i suicidi sventati in extremis ( due a Frosinone; uno a Siracusa, Locri, Piacenza, Genova Marassi e Rovereto). Senza dimenticare le proteste messe in atto, per ragioni diverse, dai detenuti a Lanciano, Frosinone e Saliceta San Giuliano . Insomma una settimana horribilis. Purtroppo abbiamo fondati motivi di ritenere che non sarà l'ultima. Dal 1 gennaio 2010 ad oggi sono 37 i suicidi in cella , 66 i tentati suicidi sventati dalla polizia penitenziaria , 7 le evasioni, 8 le tentate evasioni e 121 gli agenti feriti (per aggressioni da parte dei detenuti). In qualsiasi Paese del mondo tutti questi eventi avrebbero generato : allarme, attenzione, discussioni e soluzioni. In Italia, invece, chi dovrebbe guidare ed amministrare il sistema penitenziario è in tutt'altre cose indaffarato. Vogliosperare che almeno la stampa, i media , la società civile e qualche politico di buona volontà possa e voglia ancora avere attenzione per una questione sociale, umanitaria, sanitaria e di ordine pubblico che è la questione penitenziaria nel nostro Paese. Il nostro augurio è che tutte le testate, grandi e piccole - nazionali e locali , si impegnino a sostenere questa battaglia di civiltà. Sarebbe davvero, per loro, un bel modo per sfilarsi il bavaglio. E noi dobbiamo aiutarli in questo senso. Perciò continueremo ad informare. Senza mai fermarci !
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Provocazione
Io non ho letto da nessuna parte che i detenuti debbano dormire nelle celle in posizione orizzontale! Messi in verticale ne entrano molti di più. I letti occupano spazio, cosi come gli armadi e le altre suppellettili. La popolazione detenuta così non si lamenterebbe di non avere un posta branda o di essere costretta a dormire a terra.
I grandi pensatori potrebbero fare una modifica al dpr 230/2000, aggiungendo un articolo che potrebbe suonare cosi:
"Se le condizioni logistiche lo consentono i detenuti e gli internati, nei locali previsti dall'articolo 6 del presente decreto, possono assumere posizioni orizzontali, occupando al contempo minore spazio possibile."
A dimenticavo, si dovrebbe fare anche una banale cancellazione del comma 3 dell'art 27 della Costituzione, tanto con le condizioni attuali è solo una presa in giro.
Dove sono i vertici?
Leo, ti chiedi dove sono i vertici?
Come non lo sai? sono impegnati a firmare i provvedimenti di distacco del personale (amico/A degli amici)al GOM, all'USPEV, al DAP, a casa della Madonna ecc.
A queste persone dico quanto disse un Papa in sicilia: CONVERTITEVI, ARRIVERA' UN GIORNO IL GIUDIZIO DI DIO
Speriamo.
R. dove sono i vertici?
Capisco il tuo sfogo. Ma la mia domanda sottintendeva : sono tutti dei fantasmi, assenti e distanti dalla realtà cui lavora il personale. llCapo del Dap. in riunione con i comandanti nella bella Milano, ha dichiara che per il marzo 2011 entreranno in servizio 200 nuovi v.commisari. Se i vertici non conoscono i numeri, immaginarsi cossa accade con il piano carceri . Forse
i numeri sono il vero problema.
leo angiulli
R.i vertici nei mari dell'asinara favignana e pianosa in barca
l'asinara e stata chiusa per permettere ai molti della classe verticistica di fare un bel tuffo nelle chiare e limpide acque dell'asinara della pianosa e anche di favignana levanzo e marettimo poi ce un'isola dei ricchi si chiama la formica dove solo i vip vi accedono.
suicidi, evasioni, protesta
In maniera largamente chiara ed inequivoca il segretario generale ha fatto una analisi della situazione ed ha anche pubblicato il bollettino (di guerra). Una guerra fredda, che vivono tutti gli uomini e le donne della polizia penitenziaria. Non vorrei essere ripetitivo, ma il tempo stringe e nostro malgrado assistiamo ad una serie infinita di eventi critici. Mi chiedo dov'è l'amministrazione, i vertici il guardasigilli, il commissario straordinario dell'edilizia penitenziaria? Sicuramente come dice Eugenio sono impegnati in altre vicende. D'altro canto il pianeta carcere per loro è una cosa strana, sconosciuta. Oserei dire un mondo che di fatto non conoscono.
Leo angiull
Ci siamo
Ormai ci siamo! Leggendo gli ultimi eventi critici (Marassi, Reggio Emilia, Parma etc) si ha ormai la certezza del botto finale che aprirà le danze.. e cioè che assisteremo inermi al fatto che i det.ti in alcune carceri constatando ormai del controllo inesitente ed impossibile tenteranno delle evasioni di massa! Poi voglio vedere cosa succederà!
Dovrenno far intervenire l'esercito credetemi!
Oh ragazzi non è che voglio portare sfiga....ma più sfiga di così si muore!
Survival60
Opterei per le ronde quelle
Opterei per le ronde quelle si che ci salveranno, quelle fallite, quelle mai istituite, quelle osannate, quelle mai partite, quelle in cui qualcuno pensava di potercele affiancare non fosse altro per combattere la corruzione e per fargli fare la scorta a chi tanto le adorava.
Ultime EVASIONI
COSì COME NEL MIO MODESTO COMMENTO AVEVO PREANNUNCIATO!
ED ALTRE PURTROPPO CE NE SARANNO PERCHE I NS OSPITI HANNO PRESO COSCIENZA DELLO STATO DI COLABRODO DELLE PATRIE GALERE
RAGAZZI LA COSA SI FARA PIU SERIA DI QUELLA CHE E AL MOMENTO PURTROPPO!
QUANDO TENTERANNO DI USCIRE IN MASSA!
CHI LI FERMERA? DITEMI VOI!
Survival60
survival60 stai esagerando
non sono daccordo propio per nulla, collega non creare inutili allarmismi , tanto per cominciare molti di noi sarebbe ora che prendano coscienza del lavoro di pol.pen. e mi fermo qui.........
parole già sentite!
Prima di tutto chi deve prendere coscienza del ns lavoro sn bel altri soggetti che è inutile elencare, in quanto noi, ormai ne abbiamo presa fin troppa e sulla propria pelle! Basta analizzare i fatti che si stanno svolgendo sotto i ns occhi, altro che allarmismo! questa è storia vera! Se mi permetti di darti del tu, vorrei solo dirti che spesso in queste situazioni l'effeto psicologico è importantissimo,e voglio dire e ribadire che i detenuti ormai hanno preso coscienza (loro sì a differenza dei politici e di altri soggetti)del livello minimo di sicurezza delle ns carceri e che se volessero potrebbero evadere in massa senza troppi ostacoli!E vengo al dunque: abbiamo istituti dove non c'è la sorveglianza armata nè di giorno nè di notte, abbiano istituti dove il personale montante di notte si conta su di una mano e parlo di Istituti dalle 300 alle 400 unità, abbiamo istituti dove non è installato il ben chè minimo sistema anti intrusione, o anti scavalcamento, abbiamo istituti dove un agente deve controllare due sezioni di 70 det.ti (140)e andare avanti e indietro come un burattino, abbiamo istituti dove non esistono ricetrasmittenti, o con allarmi mal funzionanti....etc etc ...credimi..questo non è allarmismo...questa è realtà!
Ciao con simpatia Matteo
Survival60
parole già sentite!
Prima di tutto chi deve prendere coscienza del ns lavoro sn bel altri soggetti che è inutile elencare, in quanto noi, ormai ne abbiamo presa fin troppa e sulla propria pelle! Basta analizzare i fatti che si stanno svolgendo sotto i ns occhi, altro che allarmismo! questa è storia vera! Se mi permetti di darti del tu, vorrei solo dirti che spesso in queste situazioni l'effeto psicologico è importantissimo,e voglio dire e ribadire che i detenuti ormai hanno preso coscienza (loro sì a differenza dei politici e di altri soggetti)del livello minimo di sicurezza delle ns carceri e che se volessero potrebbero evadere in massa senza troppi ostacoli!E vengo al dunque: abbiamo istituti dove non c'è la sorveglianza armata nè di giorno nè di notte, abbiano istituti dove il personale montante di notte si conta su di una mano e parlo di Istituti dalle 300 alle 400 unità, abbiamo istituti dove non è installato il ben chè minimo sistema anti intrusione, o anti scavalcamento, abbiamo istitui dove un agente deve controllare due sezioni di 70 det.ti (140)e andare avanti e indietro come un burattino, abbiamo istitui dove non esistono ricetrasmittenti, o con allarmi mal funzionanti....etc etc ...credimi..questo non è allarmismo...questa è realtà!
Ciao con simpatia Matteo
ciao matteo volevo sdrammatizzare soltanto
premetto condivido le tue ma caro collega spendono soldi per un sondaggio di ricerca e nulla per la sicurezza come la preoccupazione sia soltanto sapere cosa pensa l'opinione pubblica e nulla frega di quello che sopportiamo di giorno in giorno per via di molte carenze sia di personale che fondi per manutenzione ordinaria rinviando di continuo sino alla piu completa e voluta dimenticanza abbandono totale dei sistemi di sicurezza , non parliamo che ognivolta un' abbondante pioggia arrivi allaga tutti i reparti compresa la caserma , poi la cosa peggiore in assoluto la mancanza di acqua che scatena un'inferno tra i reclusi .
Mi fermo qui per non prendere l'argomento dei nostri diritti ormai congelati persino da chi prometteva al comparto sicurezza benessere e sostegno francamente io vedo soltanto il bastone e la carota altro che benessere.
un caro saluto giovanni
Da come la pensano i Ministri di questo Governo.......
Salve Eugenio.
Dopo i tuoi ultimi comunicati e tutto il tuo agire, questa mattina ho letto sul CORRIERE DELLA SERA ( pagina 6) : Proposta pdl per indulto e amnistia. Sulle prime ero un po’ sollevato dalla notizia.Leggendola bene , però, dal sollievo sono passato alla delusione . NO di Gasparri. Anche il nostro ex ministro Roberto Castelli (Lega) e Massimo Donadi (Idv) hanno detto di no, parlando di «indulto sconfitta per lo
Stato”. Dico la mia : se non non si vuole dare l'indulto almeno assumano personale. Ma di quello non parlano . Eugenio domani mattina in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati se vedete qualcuno di quei signori che sono contrari a tutto, chiedete loro di farsi un esamino di coscienza visto come siamo costretti a lavorare.
BQA3K
indulto amnistia
Caro BQA3K, dobbiamo essere obiettivi l'indulto e l'amnistia danno solo una boccata d'ossigeno a Noi Agenti Penitenziari...boccata d' ossigneo durata per lo più due anni...come in effetti la storia dimostra...altre potrebbero essere le soluzioni...ad esempio l'espulsione effettiva con l'accompagnamento coatto degli stranieri con pene inferiori a tre anni...
misure altenative reali per i tossici dipendenti con pene inferiore ai due anni...la detenzione domiciliare per pene al di sotto di un anno...misure che consentirebbero in via permanente il problema sovraffollamento...
A tal proposito vorrei far luce sui costi di gestione di un detenuto straniero
Art. 18. Rimborso delle spese per prestazioni sanitarie
I detenuti o internati stranieri, apolidi o senza fissa dimora iscritti al servizio sanitario nazionale ai sensi della vigente normativa ricevono l'assistenza sanitaria a carico del servizio sanitario pubblico nel cui territorio ha sede l'istituto di assegnazione del soggetto interessato.
Domanda chi paga?
Sempre NOI...
Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario.
R.indulto amnistia
Hai perfettamente ragione, ho solo denunciato alcune cose, tu hai esposto una soluzione più completa che se attuata durerebbe nel tempo, forse ci sarà qualche giochetto che noi non sappiamo visto che ne una ne l'ata soluzione vogliono attuare -
la mia era una riflessione in quanto alcuni esponenti di alcuni partiti da me citati nel primo post, all'ultima manifestazione (fatta dalla UIL) sono venuti da noi dandoci sostegno, evidentemente era solo per far passarella. visto le dichiarazioni fatte.
by BQA3K
Altro che Indulto o Amnistia.
Colleghi tutti, vi rispondo sulla questione in oggeto, della decisione della Corte Costituzionale sui delitti di Violenze sessuali, atti con minori e prostituzione minorile, che è la seguente:
Reati sessuali, no obbligo carcere
Consulta:"Possibili misure alternative"
Nei procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell'indagato. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, precisando che si possono applicare misure cautelari alternative se vengono raccolti elementi specifici dai quali risulti che le esigenze cautelari siano comunque soddisfatte.
La Corte Costituzionale ha così dichiarato la parziale illegittimità costituzionale dell'articolo 275 del codice di procedura penale. A partire dal 2009, con l'approvazione da parte del Parlamento della legge di contrasto alla violenza sessuale, non era consentito al giudice (salvo che non vi fossero esigenze cautelari) di applicare, per i tre delitti sessuali al vaglio della Corte Costituzionale, misure cautelari diverse e meno afflittive della custodia in carcere alla persona raggiunta da gravi indizi di colpevolezza.
La Consulta ha ora ritenuto la norma in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione e ha detto sì alle alternative al carcere "nell'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfate con altre misure".
Davvero sbalorditiva, e noi cittadini o meglio sudditi, che pensiamo che la Magistratura possa essere giusta e condannare altrettanto in maniera giusta ed esemplare.
Folgore.
R.indulto amnistia
a mio modesto parere non servono ne indulto ne amnistia ne nuovo personale ne nuove carceri!!!
Saremmo anche in abbondanza se solo chi ci governa avesse gli attributi di mandare gli stranieri a scontare la pena nel loro paese di origine..e risolveresti per sempre il "problema carcere"
sapete quanto si risparmierebbe??? altro che una finanziaria!!!!
Ai colleghi di Lecco
Cari colleghi, sicuramente sarete oggetto di una visita ispettiva. Ebbene quando vi faranno delle domande, ricordatevi di rispondere e mettere a verbale: SICURAMENTE SE CI FOSSERO STATI MENO AGENTI DISTACCATI O IN MISSIONE PROBABILMENTE L'EVASIONE POTEVA ESSERE SVENTATA SUL NASCERE.(ovviamente no quelli per gravi motivi familiari). Se poi avete i numeri ditelo, in modo che si abbia chiaro tutto. Fatelo mettere a verbale, perche loro sicuramente questa domanda non ve la faranno.
Ciò potrebbe far scaturire nei confronti di lor signori un concorso nei fatti. Poi vediamo.
EVASIONE LECCO
Salve gentile Eugenio e colleghi.
Grazie alla tua tempestività ho appreso dell'evasione doppia a Lecco.
Cosa dire di più, che tu non abbia già detto e ridetto mille o più volte. So per certo che a pagare saranno i soliti. Quei due o tre colleghi che erano in servizio. E' sempre stato così e sarà sempre così. L’Amministrazione per giustificarsi deve trovare dove scaricare. Dove lo può fare se non sulla catena più debole ? Caro Eugenio e colleghi non ve lo devo dire io che un’Amministrazione con le palle dovrebbe porsi alcune domande: perché è successo e cosa devo fare perché non accada più. Ma è più semplice da parte loro punire l’Agente o l'assistente responsabile di quel settore e per loro è finita. A loro poco importa che magari quei Poliziotti Penitenziari hanno famiglia e semmai hanno sempre lavorato bene.
Aspettare ancora........?
Cosa stiamo aspettando a farci sentire, quanti detenuti ancora devono suicidarsi o tentare di farlo, e quanti agenti devono ancora essere aggrediti per un motivo o l'altro, tanto non fà differenza. Come si possono trattenere 18 essere umani in una cella con 40°, bisogna pure capirli umanamente parlando.
Cosa che non fà il nostro Ministro, il Governo, pensano solo a mandarci in pensione il più tardi possibile, così la pensione la diamo alle pompe funebri per il nostro funerale.
Aspettare ancora cosa?, promesse mai mantenute....cosa dovrà accadere ancora?
i colleghi della doppia evasione chi gli da supporto adesso, devono vedersela da soli di risolvere il problema creato dai nostri politici.
Pretendono che noi facciamo il nostro lavoro....e il loro lo fanno?
Cari colleghi e colleghe, astenersi dal vitto è una buona cosa, ma non basta.....,
bisogna far RUMORE.
Un caro saluto a tutti i colleghi e colleghe e i neo agenti del 161° corso.
Anonimo Ass.te Capo C.P. Secondigliano
Il morto in divisa
é brutto affermarlo, ma stanno aspettando i morti in divisa per mano dei delinquenti non risocializzati e imbruttiti ancor più dalle condizioni disumane alle quale sono sottoposti.
A volte credo stiano facendo degli esperimenti, per entrare nella storia come il paese che ha torturato lentamente, delinquenti e uomini dello stato a servizio di esso.
In questo modo un giorno, (come gli esperimenti nazzisti), potranno conoscere quanto può reggere la mente umana deviata, (prima dell'ingresso in istituto) e quanto potrà reggere una mente sana (al momento dell'arruolamento), di un poliziotto penitenziario.
Ora hanno i dati della resistenza individuale dei detenuti, attraverso i suicidi, attendono il culmine dell'aggressività di massa, con la morte degli uomini in divisa, dei quali conoscono solo i dati psicologici, attraverso i CMO.
Questa è l'analisi alla quale mi sono soffermato a pensare, incredulo dell'assenza della politica, della società civile alla quale si fa di tutto per tenerla allo scuro, attraverso il bavaglio ai giornali e alle tv.
Spero che se mai dovesse accadere realmente la mia analisi, i nostri figli ci facciano giustizia prendendo a calci in c..o tutta questa gente politica oramai vecchia e troppo coinvolta da questo sistema, sia di destra che di sinistra, passando per il centro e dai vari movimenti.
Diego
DELEGITTIMAZIONE LEGALIZZATA
DELEGITTIMAZIONE LEGALIZZATA
Quando mi si sn arruolato nel lontano 1988 l’entusiasmo che provavo nell’essere entrato nel Corpo degli Agenti di Custodia era tanto, e non solo perché finalmente avrei percepito uno stipendio sicuro o perché finalmente mi sarei staccato da quel paese in meridione che poco aveva da offrire, ma soprattutto perché l’indossare una divisa, l’appartenere ad un corpo di polizia era stato sempre il mio sogno!
Durante l’arco degli anni la passione mi ha portato a ricoprire incarichi di prestigio a partecipare a corsi mettendomi sempre in discussione per poter crescere personalmente e professionalmente
L’onore, il rispetto, la fedeltà insita nel mio animo pur con tutti i limiti che riconosco avere, e gli errori fatti, mai si sono dovuti confrontare così duramente così come in questi ultimi anni con una situazione lavorativa così devastante. Ma l’analisi che voglio fare và al di là delle problematiche che noi tutti stiamo sopportando, perché quello che stà vivendo il Corpo di Polizia Penitenziaria è una vera e propria “delegittimazione legalizzata” in quanto siamo impediti nei fatti, a compiere i ns doveri istituzionali, ci troviamo oserei dire, dinanzi ad un un vero e proprio “ MOBBING Istituzionale” che dovrebbe essere denunciato e gridato a gran voce.
Se pur riconosco a quasi tutte le organizzazioni sindacali l’impegno di tenere alta l’attenzione, con comunicati stampa, convegni etc ( a mio parere così come già scritto, non più sufficiente forse anche inutile perché gli organi istituzionali sembra ci abbiano fatto il callo a sentire le ns lamentele e doglianze) mi domando e dico del perché nel contesto di tutto quello che sta accadendo, alcuni personaggi “ SILENTI” (Direttori e Comandanti) sembrano vivere in un altro mondo “fatato”, senza che nessuno di loro prenda serie posizioni!
Forse sarebbe il caso di richiamare il mitico Prof Nicolò AMATO almeno Lui nel “CARCERE DELL SPERANZA “ ci credeva! Almeno LUI le ns Patrie Galere le visitava ascoltando le voci sommesse o le grida di protesa di tutti, senza nascondere la testa nella ……ormai arrivata al ns collo… senza pietà!
Matteo
Survival60
caro Eugenio - Siamo una voce
caro Eugenio - Siamo una voce solitaria,ma non sei solo ! Anche questo post di oggi appartiene alla serie del "pappice e della noce". Noi non molliamo !!!
Ciro da Napoli
Evasioni ed altro
Parole,parole sono rimaste soltanto le parole...in questi anni tristi e cupi...Dal 1990 ad oggi sono passati 20 anni ma, chi lotta veramente siamo sempre Noi piccoli lavoratori...
Nelle Sezioni sempre più affollate sempre più degradanti sempre più puzzolenti ci siamo Noi uomini della "TRUPPA"...si parla tanto di leggi a personam... si parla tanto di riforme...Noi di riforme ne abbiamo avute a favore di qualche sott'ufficiale ahime! "incapace" perchè frutto della mentalita' da "vecchia zimarra" ma la Nostra vita' nelle quattro mura non è una romanza della Bohème di Giacomo Puccini...E' la Nostra vita'!
Speravamo nei Commissari ruolo molto importante soprattutto per uscire dalla "IGNORANZA" che purtroppo ci attanaglia...ma cio' non è accaduto...
Oggi nulla si muove...
Cosa vogliamo...
Ognuno di Noi sa cosa vuole...
Oggi è giornata della memoria...18 anni fa' moriva Paolo Emanuele Borsellino magistrato vittima della mafia...Quale' l'assurdita della Nostra Amministrazione?
Quando i giudici Falcone e Borsellino furono per sicurezza trasferiti nella foresteria del carcere dell'Asinara, nella quale iniziarono a scrivere l'istruttoria per il cosiddetto "maxiprocesso", che mandò alla sbarra 475 imputati,l'amministrazione penitenziaria chiese ai due magistrati un rimborso spese ed un indennizzo per il soggiorno trascorso.
Ed oggi ci meravigliamo?
Tra un po l'Annimistrazione ci chiedera' le spese di mantenimento....
Matricolista c'è da lavorare....
Un saluto a Tutti i colleghi...che con Grande spirito sacrificano la vita in difesa dello Stato e delle Istituzioni...
Il Poliziotto Penitenziario è l'ultimo baluardo dello Stato Italiano in una terra di confine fra la legalità e l'illegalità che è l'istituto penitenziario.
ormai siamo carne da macello,
ormai siamo carne da macello, siamo noi l'anello debole della catena, ad esclusione dei commissari. sarà sempre peggio, dobbiamo essere uniti, ormai siamo stati di nuovo militarizzati, i cari commissari non vogliono stare negli istituti e chi ci sta ha delle idee che non ci appartengono, vogliamo meno ipocrisia più solidarietà e consapevolezza del lavoro che facciamo, purtroppo chi non conosce l'odore delle chiavi non potrà mai capire.
stiamo uniti non disgregati altrimenti è finita ciao a tutti
ass. capo Cremona
r. ormai siamo carne da macello.
non siamo solo carne da macello ma siamo anche quelli che stiamo pagando un'alto prezzo dovuto anche all'abbandono di quel ruolo dei commissari e delle loro idee che non ci appartegono senpre in prima fila nelle feste e trasmissioni televisive , vedi caro ass. capo di cremona mentre noi in prima linea conosciamo da 30 anni l'odore delle chiavi e il fetore dei reparti detentivi altri non sanno distinguere il fetore di un reparto detentivo con il fetore di una scorreggia , altri sono di buone parole e molta autorità.
caro ass.te capo di cremona un grande saluto e siamo uniti.
i cari commissari devono stare negli istituti non al dap
il ruolo dei commisari deve stare negli istituti di pena sono contrario che non stanno negli istituti ma si trovino distaccati, ai prap al dap .
un detto dice ai voluto la bicicletta e adesso pedala .
parole sante
Hai detto la cosa giusta! non solo, invece di girare tra convegni, etc etc lasciando qualche povero ispettore a governare questa caravella che imbarca acqua da tutte le parti, sarebbe il caso che ritornino ai propi posti e cioè a comandare la nave!un buon capitano non abbandona mai la propria nave durante la burrasca! ah dimenticavo loro! I SILENTI ! prefriscono stare al chiuso dei loro uffici al fresco! Signori miei dalle facili stellette alzate il c.lo dalle poltrone e girate all'interno del reparto!
(è ovvio che tale critica è generalizzta..ci mancherebbe)
proposta: che venga fatto un controllo su quante ore di collegamento internet costoro consumano ogni giorno invece di girare..secondo me il risultato sarebbe sconvolgente!
meditate gente meditate!
Survival60
SN con Te!
Concordo in pieno la tua analisi!
Matteo
Survival60