Lettera al Presidente Berlusconi
Stamani è stata inviata al Pres. Silvio Berlusconi la seguente nota :
Chiarissimo Presidente,
Quando nel Gennaio scorso ebbe a dichiarare lo stato di emergenza per il sistema penitenziario italiano , non esitammo a salutare tale opzione come una concreta svolta e un segnale, finalmente, diretto e preciso.
Quella dichiarazione fu una scossa di adrenalina pura; una iniezione rivitalizzante ad un universo appassito, cadente, depresso e deprimente.
La valenza politica di quell'atto non ci sfuggì. Non è usuale, infatti, che il Presidente del Consiglio dei Ministri decida di dedicare direttamente la propria attenzione ad un cosmo che si preferisce, il più delle volte, confinare ai margini della memoria .
Potemmo esclamare : Finalmente ! Dopo decenni di oblio, lo sguardo autorevole del premier si posa su quelle discariche umane, città fantasma che sono le nostre prigioni.
Nell'occasione leggemmo anche la voglia e la determinazione del Ministro Alfano a perseguire il dichiarato, nobile, impegno di restituire dignità e civiltà al sistema penitenziario e, soprattutto, alle persone che, per ragioni diverse, vi gravitano.
Ben coscienti della realtà condividemmo, senza se e senza ma, il Suo giudizio di intollerabilità della situazione, formulato a corredo dell'annuncio .
A distanza di sei mesi, però, non possiamo non consegnarLe tutta la nostra amarezza, la delusione e la più viva preoccupazione nell' aver dovuto constatare come agli annunci non siano seguiti fatti e atti rilevanti.
Senza pregiudizi, abbiamo deciso di condividere e sostenere il Ministro Alfano sul piano carceri . Rispetto alle tre direttrici su cui si sarebbe dovuto basare ( strutture, norme, personale) non ci siamo sottratti all'invito di formulare pareri e indicazioni, che in sintesi si ribadiscono .
Strutture - La necessità di ragionare in termini di edilizia penitenziaria non può esaurirsi nella sola e mera ricerca di nuovi posti detentivi. L'incredibile dato del sovrappopolamento ( circa 68mila detenuti per una ricettività di circa 43.800) origina questa esigenza . Lo stato di fatiscenza e degrado di tante, troppe strutture imporrebbe anche un progetto di manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare disponibile. Il rischio consiste nel dover dismettere forzatamente vecchi edifici prima ancora di aver costruito nuovi penitenziari. Rispetto all'individuazione delle aree di edificazione dei nuovi penitenziari auspichiamo che il piano di edilizia penitenziaria persegua l'obiettivo di comprimere l'enorme movimentazione di soggetti detenuti. Sarebbe sensato edificare penitenziari capienti in quelle macro aree produttrici di detenzione che determinano la ciclicità degli sfollamenti delle strutture presenti sul territorio (es. Poggioreale - Napoli; San Vittore - Milano; Dozza - Bologna, ecc.). Ciò non solo rafforzerebbe il principio della regionalizzazione della pena quanto contribuirebbe ad un notevole risparmio di risorse economiche ed umane.
Con rammarico dobbiamo notiziarLa di aver perso ogni traccia del progetto, dei finanziamenti, dei tempi di realizzazione . Siamo al punto da chiederci se esita ancora un piano carceri.
Norme accompagnatorie - Da molto tempo invochiamo e indichiamo nella riforma del momento sanzionatorio una delle riforme strutturali utili alla stabilizzazione del sistema. Nelle more della più ampia e complessiva riforma della Giustizia, avevamo riposto le nostre speranze nel DDL attualmente in discussione. Siamo costretti, ob torto collo, a dover registrare come le dinamiche e le discussioni politiche all'interno del Governo e del Parlamento hanno, di fatto, privato di qualsiasi effetto deflattivo il disegno di legge sulla detenzione domiciliare .
Ne consegue che ci approssimiamo all'estate con le carceri iper affollate, come mai nella storia della Repubblica.
L' indecente, incivile e illegale situazione penitenziaria non solo confina nell'utopia ogni presupposto di rieducazione e reinserimento ma alimenta tensioni e pulsioni interne che costituiranno, a breve, un vulnus anche per la sicurezza pubblica.
Personale - Nel 2001 l'allora Ministro della Giustizia emanò un D.M. con il quale si stabilì che la dotazione organica del Corpo di Polizia Penitenziaria dovesse assommare a 44.406 unità, con una popolazione detenuta attestata intorno alle 45mila presenze.
Sul punto non si può non rilevare che nel decennio intercorso :
a) non si è proceduto ad alcuna revisione delle dotazioni organiche, benché la popolazione detenuta sia stabilmente aumentata di circa il 50% ;
b) si è proceduto all'apertura di molte strutture penitenziarie, anche di notevole rilevanza (Palermo Pagliarelli, Ancona Barcaglione, Santa Maria Capua Vetere, Milano Bollate, Lauerana di Borrello, S. Angelo dei Lombardi, ecc.), senza che si fosse proceduto ad una specifica determinazione organica e senza alcuna nuova assunzione;
c) il Corpo di Polizia Penitenziaria ha assunto l'onere di nuovi servizi (notifiche atti giudiziari, vigilanza edifici giudiziari, ecc.) che pur sgravando altre Forze di Polizia non hanno determinato alcuna assunzione;
E' del tutto evidente, quindi, come una serie di congiunture particolarmente sfavorevoli abbiano determinato in questi anni le attuali condizioni di lavoro, che ben possono definirsi intollerabili anche in ragione dei carichi di lavoro davvero insostenibili.
Stante l'accertata e riconosciuta deficienza organica stimata intorno alle settemila unità, quindi, l'annuncio del Ministro Alfano sulle 2000 (duemila) nuove assunzioni nel Corpo aveva ingenerato non poche aspettative.
Purtroppo l'ostruzionismo di alcuni ministri e il parere negativo espresso dalla Commissione Bilancio al DDL, allontanano l'ipotesi e contribuiscono ad incupire ancor più un personale già abbondantemente depresso, stanco, demotivato e frustrato.
Vogliamo, infine, esporre alcuni numeri che testimoniano la dimensione del dramma che, quotidianamente, si consuma all'interno dei nostri penitenziari.
Dal 1 gennaio 2010 ad oggi :
- 28 i detenuti che si sono suicidati all'interno delle celle;
- 4 appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che si sono suicidati;
- 93 agenti penitenziari, 2 medici, 4 infermieri aggrediti e feriti da detenuti che hanno riportato prognosi superiori a 5 giorni;
- 42 tentati suicidi da parte di detenuti sventati dalla polizia penitenziaria;
- 3 evasioni;
- 5 tentate evasioni sventate;
Con dispiacere, ma con fondata preoccupazione, riteniamo poter affermare che il peggio debba ancora arrivare. Purtroppo la conoscenza del sistema-carcere ci ha già fatto vestire, a ragione, i panni di Cassandra.
Per questo Le affidiamo, convintamente, l' appello ad impedire che ci si incanali in una deriva che trasformi la pena in tortura e il lavoro in supplizio.
La nostra Democrazia e la nostra Civiltà debbono impedire che ciò accada.
Per questo nutriamo concrete e motivate speranze che Ella vorrà imprimere l'auspicato cambio di rotta e rendere concrete quelle soluzioni troppe volte solo annunciate.
Distinti saluti ,
Il Segretario Generale
Eugenio Claudio SARNO
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r.lettera al presidente Berlusconi
che dire grande Eugenio. Unico. La tua tenacia è lodevole,ma temo che il signor Berlusconi, non può capire le problematiche, in quanto non addetto ai lavori. Non di meno i suoi collaboratori. Il pianeta Carcere bisogna viverlo per capire le poblematiche e le criticità. Non vorrei passare per il sapientino di turno, ma sono convinto che per parlare del pianeta carcere bisogna esseci dentro. Oggi a Vicenza, alla manifestazione, l'onorevole Casellati ha parlato di carcere. Ma lei lo ha visitato durante l'ora d'aria, i reparti erano quasi vuoti.
Parla di assegnazione di somme da capogiro, ma la vera realtà è che non c'è un soldo o meglio un cent.
Nel riceverci ha parlato di assunzioni, ma di fatto chiede sacrifici perchè i tempi sono difficili.
Con estrema franchezza concludo che la senatrice non conosce il pianeta carcere: ha parlato di amninistie indulti dei governi passati ma sono convinto che degli sprechi del suo governo non abbia la cognizione. Si costruiscono nuove aree e nuove carceri, ma gli addetti ai lavori e la P.P. dove sono ? Nella Regione Veneto, a Mestre, c'è una stuttura definita C.P.A. NUOVA mai aperta. Bellissimo edificio, peccato che non è mai stato aperto. Il paradosso è che l'Isituto Minori di Treviso è ricavato in una vecchia ala della casa circondariale di Treviso (ex sezione femminile) e oggi nella stessa area si costruisce un nuovo centro ma non lo si apre ... !!! Non pensate che tutto ciò è un vero paradosso ? Ma per i vertici dell'amminstrazione va tutto bene, beati loro ...........
leo angiulli
Mi sento preso in giro e offeso .
Mi sento preso in giro per l'ultimi sviluppi sul piano economico ,offeso umanamente per le condizioni in cui mi trovo in servizio, umanamente non riesco in servizio ad'essere sereno per quanto mi impegni al massimo in servizio comincio a sentirmi abbandonato senza mezzi strumenti ho soluzioni inventive del momento la mia buona volontà il mio cercare soluzioni sta esaurendosi piu in fretta di quanto avrei creduto.
giovanni
Piano carceri
Con la mancata approvazione in Commissione Bilancio della Camera, per assenza di copertura economica, degli articoli del ddl Alfano riguardanti l'assunzione dei famosi 2.000 agenti di Polizia Penitenziaria e la possibilità di scontare l'ultimo anno di pena agli arresti domiciliari vengono a mancare due dei tre pilastri del piano indicato come soluzione per l'emergenza carceri
Aggiungerei anche il carcere di Gela
Aggiungerei anche il carcere di Gela, che in base al provveditore regionale della sicilia si dovrebbe inaugurare il 1° luglio. Siamo al 5 giugno e ancora non hanno fatto un interpello per reperire il personale per l'apertura. Secondo me passeranno ancora mesi ed anche anni, prima che riescono ad aprirlo. Ciao a tutti
PUGNO FORTE E CARCERI IN TILT- E IL PROBLEMA E RISOLTO
Noto da piu parti sindacali che non si sprecano carta e penna per scrivere alle alte cariche dello stato per fare conoscere la situazione penalizzante di tutto il settore penitenziario ma nota dolente queste lettere,proclami ed altro mi lasciano incredulo poichè e ben saputo che non e la prima volta che si affrontano tali argomenti con i signori della politica che sanno benissimo la spazzatura che regna dentro il sistema carceri. Allora analizziamo come aiutare i POLIZIOTTI PENITENZIARI .
1° - Eliminare i Comandanti di reparto con concorso esterno -
2° - Ridare il comando agli Ispettori del ruolo interno -
3° - Attuare con il personale presente in istituto solo ed esclusivamente ciò che concerne la sicurezza escludendo tutte le attività che comportino ulteriori e massacranti turnazioni del personale -
PRATICAMENTE NON SGUARNIRE SEZIONI E UFFICI PER FARE SVOLGERE TUTTE QUELLE ATTIVITA' PER ADESSO PREVISTE PER I DETENUTI .-
POI SPRECARE L'ULTIMO FOGLIO PER DENUNCIARE IL TUTTO ALLA CORTE EUROPEA.-
UN SOVR.INC.NERO CAMMA.RAZZ.
Al Sovr. INCAZZATO NERO!
Esimio collega, ai Sig. della politica non interessa nulla, ne tantomeno si interessano delle Carceri e dei suoi problemi.Loro ti danno il contentino in tempi di campagna elettorale o pre-campagna elettorale, iludendoti che prendera a cuore tale situazione, ma in cuor suo già sà che non muoverà un dito, perchè gli ritorni utile al suo fantomatico interessamento in altre occasioni di campagna elettorale.Vedasi quel promesso dai politicanti al governo attuale sul tema sicurezza, dove neanche l'aumento di stipendio ci danno!
Il discorso sui Commissari, che sembrava che cambiassero il mondo, mail mondo non l'hanno ancora cambiato, è stato gestito male.Sarebbe stato opportuno che avessero avuto una visione di ogni istituto come "Comando di Compagnia Provinciale" ed al suo interno il "Reparto"(alla stregua della Compagnia e Stazione dei Carabinieri, presenti in ogni provincia ed in grandi centri urbani).Dove al comando della "Compa-
gnia Provinciale" vi fosse un Commissario, mentre il Comandante di Reparto dovesse essere assegnato ad un Ispettore Superiore.Così il Comandante dell'Istituto era una persona quantomeno di esperienza(poi sulle capacità, bisogna vedere) che aveva una sua autonomia nell'area sicurezza, e le competenze generali affidate al Commissario.
Per le attività trattamentali, vale la pena ricordare che servono anche per poter frenare l'aggressività del detenuto.Sarebbe invece auspicabile di non sguarnire l'Area Sicurezza e gli Uffici, per poter "aggregare" numerosi colleghi al Nucleo Traduzioni in virtù del fatto che le "Convalide" possono essere fatte in Istituto, il " Riesame" non essendo la presenza del Det. essenziale, per lo svolgimento dello stesso,potrebbe essere inutile approntare delle scorte, etc.Quindi, essendo il Nucleo Traduzioni oramai un corpo estraneo(per volontà loro)al Reparto dell'Istituto, sarebbe il caso che evitassero di prendere uomini all'interno, per poi averne dei suoi a cazzeggiare in Istituto o addirittura con mezzi dell'amministrazione a farsi i cazzi propri.
Folgore.
Rispondo al sovr.te inc.nero camma.razz.
mai letta una tale demenza come eliminare i comandanti di reparti con concorsi esterni , non voglio commentare oltre ma trattasi di demenza pura e senplice-
lombardia
rispondo alla demenza
vediamo da quale pulpito arriva la demenza poi facciamo i conti con il personale nel territorio nazionale e vediamo se scrivo demenze e per non scendere nei particolari ti ricordo che i Poliziotti Penitenzari aspettano le prese di posizione da parte dei GENERALI DI REPARTO poi ti ricordo che per educazione non mi sono mai permesso di giudicare demenze gli scritti ossia li posso condividere o meno.
rispondo alla demenza
RAGAZZI NOTO CON DISPIACERE CHE AVETE ACCUMULATO UN BEL Pò DI TENSIONE,ADESSO VI SPIEGO COME ALLENTARE QUESTA TENSIONE,NATURALMENTE VI PARLO PERCHè FATTI
DEL GENERE SONO CAPITATI A Mè IN PASSATO,ED HA TUTTI I COLLEGHI CHE HANNO SCELTO QUESTO MESTIERE.QUANDO SI MANIFESTANO EPISODI CHE COMINCIANO AD ALTERARE IL VOSTRO UMORE,BISOGNA ALLONTANARSI DAL LAVORO,CHIEDER RIPOSO,SE NON è POSSIBILE,LICENZA,ORDINARIA,BREVE,PER VISATA SPECIALISTICA,ECC.FREQUENTARE LUOGHI ALLEGRI,ISCRIVERSI,A QUALCHE ATTIVITà AGONISTICA,PISCINA,ATLETICA,CALCIO,TENNIS ED
A QUALSIASI ALTRA ATTIVITA,CHE VI DISTENDA,ALLONTANANDO IL PENSIERO DAL LAVORO.FATTO CIò RASSEGNATEVI, PERCHè QUESTA MUSICA,E SEMPRE LA STESSA,L'ABBIAMO SENTITA,LA SENTIAMO,LA SENTIREMO,PUR NONOSTANTE IMMENSI SONO STATI GLI SFORZI DA PARTE DI TUTTI NOI.SEMPRE CON VOI ANGELO
risposta
lascio giudicare ad altri . . . . Ma ti ricordo che eventuali danni mentali li ha procurati la nostra amministrazione.
comunita eurepea ingiusta con le donne
Non sono daccordo che sulle donne la comunita europea vuole l'inalzamento della pensione a 65 anni per le donne inoltre la marcegaglia preme per un si definitivo evidentemente la marcegaglia presidente di confindustria non comprende cosa vuol dire per le donne lavorare e al tenpo stesso accudire casa figli i propi genitori anziani e molte altre cose , mi meraviglia il fatto che sia propio una donna a premere per un si , di questo passo al peggio non ce limite ci stanno mettendo in ginocchio su tutti i fronti un grande augurio per tutte le donne
Lombardia
da marta grazie
grazie per la solidarità non mostrata per noi donne 65 anni in pensione .
Lettera al Presidente Del Consiglio
Bella lettera , Bella parole , ma come al solito non ci sarà nessun Risultato .
Credo che l'unica soluzione sia quella di applicare il regolamento Penitenziario alla lettera e creare ,sempre nel pieno rispetto delle regole, disfunzione all'amministrazione e dununciare tutto all' opinione pubblica convocando una conferenza stampa con i Network nazionali .
sono anni che lo dico
Mi trovi d'accordo pienamente, tranne che, saremmo noi a creare i disagi.
i disagi si creano da soli, perchè coloro che hanno stilato l'ordinamento penitenziario, non hanno tenuto conto minimamente delle strutture ove doveva essere applicato.
esempio: se una sezione detentiva si trova al quarto piano, quanto ci metterà ogni detenuto "mettendo il caso che non si fermi per strada, ad arrivare ai passeggi?
secondo me in una settimana scoppia il caos e noi stiamo facendo finalmente, il nostro lavoro secondo quanto sancito dall'ordinamento, ( allora si che qualcuno capirà che le carceri sin'ora hanno funzionato perchè noi abbiamo adattato il loro ordinamento, a quello che realmente occorre per il funzionamento degli istituti).
Secondo me, questo continuo mediare per il quieto vivere, che ci fa assomigliare più a dei camerieri, che a dei poliziotti, fa in modo che l'opinione pubblica, si giri dall'altra parte e ci abbandoni al nostro destino, come se ce la fossimo cercata noi questa croce.
perchè dobbiamo fare i servizi segreti per conto di altri corpi, e non concludiamo le operazioni noi stessi?
Perchè i DIRETTORI (dipendenti non appartenenti al corpo)ci costringono a non farlo, altriumenti andrebbe a perdersi quell'obbiettivo rieducativo.
Allora noi siamo costretti a mediare e a fornire informazioni (richieste legalmente) per gli altri corpi che si prendono i meriti di tutte le operazioni.
Facciamo il nostro, applichiamo l'ordinamento penitenziario, applichiamo alla lettera il regolamento d'esecuzione.
Basta parare i fondelli dei dirigenti, (che sono non appartenenti al corpo),Mettiamo in atto, quello che ci hanno scritto d'attuare, il resto verrà da se.
L'unica accortezza che dobbiamo avere, è quella di dare manforte agli agenti in sezione e creare con gli agenti delle c.d cariche speciali, un contingente di pronto intervento, da fare intervenire per arginare eventuali dimostranze violente da perte dei detenuti, (quando non sono violente, stiamo ad aspettare che si plachi da se, perchè "siamo in democrazia e noi non siamo degli aguzzini".
Alla fine cosa abbiamo da perdere? Ci hanno tolto la dignità, ci sfruttano all'inverosimile al limite della sopportazione umana, ci stanno facendo flippare, ci denigrano continuamente sui media e in tutti i luoghi,(tranne che nelle occasioni obbligate di circostanza),ci hanno bloccato gli aumenti stipendiali, (ora faremo veramente la fame), dobbiamo elemosinare i nostri diritti, siamo continuamente in emergenza,(a differenza degli altri corpi che l'emergenza l'affronatno quando si prersenta.
Ciao, Diego
bene la lettera al presidente berlusconi
Molto bene concordo sulla lettera al presidente ma qualora rimane una lettera e soltanto lettera senza risposta non credi caro segretario che rimane una sola strada quella di manifestare , tanto credo che i sordi e ciechi continuano a fare da sordi e ciechi magari perchè la situazione e troppo complessa (scottante)
un caro saluto da lombardia
Il d.a.p. dia la sorveglianza alle guardie giurate
non potrebbè il d.a.p. dare in appalto alle ditte di vigilanza privata la sorveglianza del d.a.p. , dando indietro le attuali 2000 unità di pol.pen. tenuti al d.a.p. per servizio vigilanza , barristi ecc.ecc. a far che non si sa e dia anche gli spacci in gestione ai privati , poi non capisco dove sono finiti i molti commissari commandanti delle sedi del nord visto che e tutto come prima il comando di tanti istituti e nuovamente affidato al ruolo ispettori naturalmente di grande esperienze e competenze ma e piu giusto che siano i commissari al comando del resto sono stati istituiti con funzioni di comando , qui al nord la mia inpressione e che non vuole rimanerci nessuno dall'agente di pol.pen. in su ognuno cerca con tutti i mezzi di andarsene via .
un'osservatore
Bene vicenza ok leo algiulli
credo che vicenza fara da tranpolino di lancio per molti , la situazione di vicenza rispecchia altre identiche realtà bravo leo angiulli .
Lombardia
R.vicenza
come tu sai, caro amico la realtà nelle carceri è insotenibile,io come tè credo che siamo arrivati alla frutta,presto ci sposteremo nella bella Bolzano, dove al personale sono stati programmati turni di 16 ore e i riposi non vengono concessi da 24 gg. Credo che i fatti sopra esposti attendano delle risposte dinnanzi ad una grave indifferenza di una direzione lontana dal dialogo e dalla democrazia. leo angiulli
caro leo algiulli
ti ringrazio sei una persona che si inpegna per il bene comune di tutti spero la manifastazione dia una svolta , condivido la tua e speriamo come senpre un caro saluto lombardia
Lettera al Presidente BERLUSCONI
Esimio Segretario Generale Eugenio SARNO, sono Rosario CRISPINO in servizio presso la SFAPP di Portici, mi pregia scriverle, anche parchè leggo molto i suoi comunicati da me pienamente condivisi, nei quali vedo emergere molta tenacia da parte sua nel voler far crescere il Corpo di Polizia Penitenziaria. Ciò nonostante, è amareggiante assistere al forte immobbilismo dei nostri Governanti senza prendere decisioni opportune affinche le nostre condizioni lavorative migliorassero. Pertanto, a mio modesto parere sono sempre più propenso a manifestare al Ministro della Giustizia la volonta degli uomini e delle donne del Corpo di Polizia Penitenziaria di farci transitare nell'arma dei Carabinieri, in modo da poter essere più apprezzati.
Rosario Crispino
Ma che cosa vuoi migliorare nella tua sede di servizio! Forse che i corsisti ti servano la colazione, ti preparino l'aperitivo, e poi, e poi ,e poi......Ma che ti salta in mente, di avere la presunzione di parlare di migliaia di uomini e donne che lavorano negli Istituti dove davvero la realtà è quella che descrivono i tanti che postano su questo Blog, ma lo sai come stanno nel'armi? Visto che hai tanto tempo libero per cazzeggiare e fare sproloqui, vai a vedere come stanno nelle Stazioni o nelle Compagnie.Te lo dico io, stanno con le pezze al culo! Ma la loro dignità è superirore a chi stà lì a piangersi addosso.Ma che pensi che "Angelino" stia aspettando la tua manifestazione.Sai a quello che gli importa come stiamo noi, ma soprattutto come stai TU.Fai una cosa, conta fino a qualche miliardo, prima di dire certe cazzate.
Folgore
Folgore
Credo che nella mia missiva non c'è ombra offensiva, ma penso di voler far smuovere quell'immobilismo politico che vige tutt'ora nei confronti del Corpo di Polizia Penitenziaria, che i nostri governanti fanno solo proclami (vedi assunzione 2000 unità e costruzione delle chiatte galleggiante), parole e promesse che non vengano mantenute. Pertanto non ritengo utile il tuo commento da osteria.
bene folgore la r. per rosario crispino
ok bravo folgore ottima risposta propio quella giusta che conti fino a qualche miliardo .
isola
R. per SFAPP di portici
scusa tanto ma lavori presso Sfapp di portici ma......quella e solo una tua volonta di transitare nell'arma dei carabinieri quindi vai alla stazione dei carabinierei e informati magari fai in tempo pero dopo non potrai stare a portici heeeeeeeeee heeeeeeeeee
Come di consueto, proponi
Come di consueto, proponi un'analisi lucida, esaustiva e di grande impatto emotivo.Spero che qualcosa possa muoversi in tutto questo immobilismo ed uno dei pochi motivi per crederlo ancora sta porpio nella tiua energica ed instancabile azione di stimolo.
Continua sempre così!
Luigi M. porrino
La tua lettera non fa una piega, ma ?
Salve gentile Eugenio e colleghi la tua ultima spiega benissimo la situazione (mondo carceri), e come si dice in questi casi, la speranza e l'ultima a morire. Bene hai fatto a ricordare al Presidente Berlusconi che dal dire al fare c'è di mezzo il mare e se il governo non attraversa quel mare di sicuro non arriverà di certo al fare. Detto ciò, penso che quest’ultima manovra taglia le gambe alla p.a., il messaggio mi pare chiaro (ma spero di sbagliare). Bay Francesco Ferrara
Piano carceri
Il Ministro Alfano è da circa un anno e mezzo che parla di questo piano carceri!!!! Come pensa di realizzare le strutture penitenziarie e vari padiglioni in un anno e mezzo che rimane alla fine della legislatura? Se ci riuscira' sara' sicuramente un genio!!!!
Secondo me vuole solo perdere tempo!!!!
Uomini & Santi
Vogliamo farci mancare la speranza che questo " Santo Berlusca BascoBlu " possa fare qualcosa?....non sia mai!!!.....& seppure questo fallisce???......San gennà aiutaci! tu!!!!
Come al solito il grande
Come al solito il grande Eugenio ancora una volta con numeri alla mano e con grande saggezza quella che lo accompagna in tutte le battaglie,che si consumano da anni contro un amministrazine penitenziaria assente ma non solo.Io ancora faccio fatica a capire il perchè di tutto questo menefreghismo nei confronti della polizia penitenziaria che giornalmete svolge un compito non per niente agevole all'interno delle carceri e solo chi ha lavorato nelle carceri può capire realmente il nostro lavoro che non finisce solo andandotene a casa spesso te porti dietro per ciò che vivi durante un turno di servizio.Allora dico è questo lo dico pure per la maggior parte dei comandanti di reparto che spesso si accaniscono contro il personale oramai stanco senza congedi con pochissimi riposi e spesso in guerra contro i responsabbili degli uff. servizi dei vari istituti italiani che fanno del personale dei burattini telecomandati e quasi sempre vi è del clientelismo quest'ultimo con il benestare dei comandanti!è concludo quando una persona porta a termine dei gesti insani è perchè si è stancato di tutto questo alla fine poi gli stessi che ti portano a ciò si presentano offrendo una mano alle famiglie sarebbe ora di finirla con queste finzioni e falsità BASTA BASTA DIGNITA'PER NOI MA SOPRATTUTTO PER LE NOSTRE FAMIGLIE!
commento concorso 219 agenti in attesa di chiamata
allora facendo 2 conti, il governo ha promesso 2000 assunzioni, il consiglio di stato non ha emesso ancora la sentenza e non si sa quano verrà emessa( si dice sempre a breve verrà data, ma sono gia trascorsi da quando mi è stato detto a breve ben 40 giorni e ancora nn si sa niente........), e quindi le assunzioni sono bloccate, MA ANCORA PEGGIO SONO BLOCCATE ANCHE LE VISITE MEDICHE DEI RESTANTI 680 IDONEI, quindi per vedere assunto un solo agente si dovrà aspettare se tutto va bene la fine dell' anno e parliamo di personale solo da mandare ai corsi e non effettivo.......CIOè SIGNIFICA CHE QUANDO I DETENUTI ARRIVERANNO A 75000, ARRIVERANNO I NEO ASSUNTI I CIRCA 900, MA CONSIDERANDO CHE ALL'ANNO Cè UNA PERDITA DI CIRCA 800 PER PENSIONAMENTI LA SITUAZIONE RESTERA DRAMMATICA............... MA NOI IDONEI CMQ STIAMO ASPETTANDO QUELLA CHIAMATA, CHISSA' QUANDO ARRIVERA'.......MISTERO!