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Lo avevamo detto ....

Montecitorio

Sarebbe persino facile per noi affermare " lo avevamo previsto". Chi conosce il carcere e le sue dinamiche ( e noi conosciamo l'uno e le altre) ha avuto gioco facile a prevedere il futuro dell'universo penitenziario. Non a caso nel 2009 abbiamo tenuto sette manifestazioni nelle piazze d'Italia (Milano, Bologna, Palermo, Napoli, Bari,Cagliari, Roma - Montecitorio) per sollecitare attenzione ed ascolto sulle condizioni di vita e di lavoro all'interno delle carceri. Convintamente abbiamo sostenuto l'iniziativa dei Radicali "Ferragosto in carcere" nell'estate 2009, perché avevamo intuito quali criticità avrebbero seppellito ancora più il sistema carcere. Oggi si può affermare, senza tema di smentita, che quella iniziativa contribuì ad impedire una stagione di violenze e di rivolte. Quella iniziativa rappresentò un momento di speranza, purtroppo tristemente vanificata dall'immobilismo di chi potrebbe risolvere. La stessa discussione parlamentare  a Gennaio, con l'approvazione delle mozioni sulle carceri,  è stata frutto delle pressioni "sociali"  che anche noi abbiamo contribuito a costruire. Avevamo pensato che costruire una conspaevolezza (più o meno nuova) nella classe politica e sociale sul fronte dell'emergenza penitenziaria avrebbe potuto agevolare un percorso di soluzioni. Sapevamo, lucidamente, cosa ci avrebbe riservato il futuro.    Oggi quelle criticità sono più che reali. Il quadro che avevamo delineato è cruda, nuda, triste realtà. Di certo emergono responsabilità politiche e amministrative. Noi queste non le abbiamo mai taciute, mai coperte. Provate a leggere questa intervista che ho rilasciato nel settembre dello scorso anno ....
Come dire : lo avevamo prevsito  . Ma non basta. Non può bastarci l'inutile autocompiacimento di fronte allo sfascio e al dramma. Noi siamo parte di quel dramma pur  non avendo contribuito allo sfascio. Ci impongono di lavorare ogni giorno senza diritti, senza remunerare il dovuto. Siamo costretti,nostro malgrado, ogni giorno a confrontarci con la bruttura,il degrado,  l'inciviltà, la morte. Ma non possiamo, ne vogliamo,  arrenderci all'imperizia, all'insensibilità, all'incompetenza. Noi vogliamo provare a cambiare le cose, pur consapevoli che la nostra potrebbe essere una battagia contro i mulini a vento.
Non demordiamo e andiamo avanti. Per il diritto, la dignità, la civiltà. Anche per continuare a rivendicare ciò domani saremo all'Arco di Costantino per le celebrazioni dell'Annuale.

Leggi l'intervista - Scarica il PDF

Eugenio SARNO

Aggressioni al Personale

Ecco ancora una volta si segnala la quotidiana aggressione, questa volta a Verona subìta da due colleghi da parte di un Detenuto Magrebino, che trasferito da Trento per un'aggressione ad un collega, che ubriaco come una scimmia ha dapprima malmenato il suo "concellino" ed al momento dell'apertura della cella per far visitare l'aggredito, l'altro è sgattaiolato fuori e senza controllo con due lamette ha minacciato i colleghi presenti(pochissimi a dir poco)nel turno di 1^ Muta, e con molto coraggio e determinazione è stato disarmato ma ha procurato ferite guaribili in un a decina e forse più di giorni ai colleghi, uno al piede e l'altro all'avambraccio.
Il giorno seguente, causa divieto assoluto permanente dell'acquisto di vino alla spesa, sempre nella stessa Sezione due colleghi sono stati accerchiati al rientro dell'aria da circa 100 Detenuti, e non si capisce bene come abbiano fatto da soli a calmare la massa di detenuti Nord Africani(il 100% della polazione detenuta in quella Sezione) e poter scendere per raccontare i fatti.Signori miei qui o si scappa da questo lavoro divenuto impossibile, o si trova il modo per poter smuovere qualcosa con una vera lotta nei confronti dei vertici (come fa la UIL) e di chi nell'assoluto immobilismo permette che continuino ad accadere fatti come questi.Nel Carcere si deve lavorare tutti dall'Agente al Commissiario( e di riflesso il Direttore)nessuno può tenersi estraneo dietro la scrivania.
Romeo

Non è possibile che ci siano

Non è possibile che ci siano ancora istituti in cui è consentita la distribuzione di alcolici!!! Sappiamo tutti che i "quartini" di vino spesso sono oggetto di scambio tra detenuti, e il cui accumulo causa ubriacature che ci si ritorcono contro.
Che venga disposto a livello centrale il divieto assoluto di vendita di alcolici.

Salve a tuti, è vero Eugenio

Salve a tuti, è vero Eugenio tu avevi previsto tutto questo scatafascio e di questo te ne do atto, ma mi sembra che nonostante  tutto quello che sta succedendo i sindacati rimangano impassibili, accettano ogni decisione di questo porca amministrazione, si scrive tanto in questi blog, nelle pagine dei sindacati ma le persone al di fuori del nostro lavoro non sanno niente. Anche il Sappe,leggevo,aveva avuto una bella pensata scrivendo sul loro sito:" Noi alla festa del corpo non ci saremmo, tutti ad Arcore a protestare.Bugie,bugie e bugie ma chi volete prendere per i fondelli????Putroppo sono ancora tanti i colleghi che si affidano a certi sindacati tutto fumo. Siamo con te Eugenio ma facciamo qualcosa di + concreto..........

marius

Mi arrendo bandiera bianca

Sono arrivato alla conclusione mi arrendo da oggi saro linenzioso sordo e cieco

Bandiera bianca

Ho 23 anni di servizio e lavoro al N.T.P. come responsabile dell'autoparco..Siamo in condizioni pessime, alcuni mezzi hanno 20 anni di vita ed insistono a farci viaggiare con quelli..oltretutto hanno continuamente guasti ed inconvenienti ma non ci mandano i soldi per ripararli!!!!...Ci mandano in traduzione con i detenuti a bordo e col rischio di rimanere a piedi da un momento all'altro!!!!...Comunque ho capito tante cose in questi anni..anche che il personale che lavora all'interno degli Istituti è la maggioranza e porta più tessere e soldi per i sindacati, quindi a Roma, quando contrattano soprattutto il FESI, pensano solo a loro e per fare un esempio a loro per l'anno 2009 hanno concordato la presenza giornaliera a 8€, mentre a noi solamente 2,50€!!...Vi sembra giusto????Ma voi lo sapete che noi lavoriamo anche dalle 4,30 del mattino alle 24,00 quando svolgiamo il servizio di traduzioni in aereo???...e l'amministrazione al rientro vorrebbe anche reimpiegare la scorta con detenuti A.S.???..lo sapete che noi sappiamo quando montiamo la mattina e non sappiamo a che ora potremmo rivedere i nostri cari???...Infatti essendo sotto organico, veniamo reimpiegati continuamente in aule di Tribunale per udienze Direttissime!!oppure per i signori Giudici che danno gli arresti domiciliari dalla Toscana ad un paesino della Calabria IL 31 DI DICEMBRE!!!!!!..VERGOGNA!!!..SIAMO TRATTATI DA TASSISTI!!!!..Magari il detenuto il giorno dopo se ne va di casa tranquillamente.....E noi la famiglia non l'abbiamo????...E poi a volte passano mesi prima che ci liquidino i servizi di missione Fuori sede!!!..Addirittura non ci pagano nemmeno lo straordinario per intero!!!!Insomma un gran casino!!!!...Ne avrei tante altre da dire....
Ma il discorso sarebbe troppo lungo.....QUINDI SI SALVI CHI PUò E....BANDIERA BIANCA!!!!!

risposta a bandiera bianca

io non riesco a capire perchè i colleghi delle traduzioni si lamentano così tanto del loro lavoro ma appena qualcuno parla di rotazione viene sbranato.
Se il servizio è così disagiato perchè nessuno chiede di andarsene ? perchè c'è sempre una lista infinita di colleghi che vogliono andare al nucleo ?
Detto questo tutte le cose che hai detto sono vere ma credo che la UIL sia l'unico sindacato che quelle cose le dice da tanto tempo ed è l'unico sindacato che il FESI non l'ha firmato anche per le ragioni da te espresse.
Piuttosto che alzare bandiera bianca sarebbe il caso di sfoderare le armi e fare in modo che quelle OO.SS. asservite al DAP perdano consensi, così da rafforzare chi cerca di cambiare il sistema.
Rifletti caro collega

NELLE FORZE ARMATE E NELLE

NELLE FORZE ARMATE E NELLE ALTRE FORZE DI POLIZIA LA SPARTIZIONE DEL FESI è SAGGIA.
DA NOI, IN QUESTO CASO, L'IEDOLOGIA SBANDIERATA DAI SINDACATI NON è UNIFORME RISPETTO A QUELLA DELLE ALTRE FF.
PERCHè?. MI RISPONDETE CARI COLLEGHI?

risposta a spartizione fesi NELLE FORZE ARMATE E NELLE

Caro collega non capisci niente, nelle altre forze di polizia si sta peggio di noi. ti assicuro che i superiori si fanno rispettare e le bricioline e solo quelle sono della truppa. Ciao

LO AVEVAMO DETTO :

Egregio segretario Generale e amici del Web, credo che i fatti di cronaca siano noti a tutti. Nelle carceri siamo arrivati al capolinea,  i detenuti oramai toccano numeri che mai nella storia della Repubblica avevamo registrato. In periferia il personale è giunto all'estremo delle forze,i turni  sono quasi dappertutto di otto ore, i piantonamenti oscillano dalle 08 alle 9 ore,  possibilità di fruire dei riposi sempre meno ,  i turnisti li possiamo associare ai metronotte variano dalle 6 alle 08 notti mensili.  Da anni non vengono consegnate le divise . Però alla fiera di Rimini per i pochi eletti si sono viste le nuove divise, Gli 81 feriti appartenti alla polizia peniteziaria sono numeri preoccupanti come sono preoccupanti i tanti suicidi degli appartenti al corpo. Sono dati allarmantiverso i quali, però,  l'amministrzione resta indifferente. La più generale indiffernza credo sia il vero problema.Chi dovrà assicurare il servizio nei penitenziari se gli uomini non ci sono ? Le ferie sono un diritto di tutti i lavoratori della Reppublica, il Riposo deve essere assicurato così come previsto dalla carta costituzionele.. Nel prossimo giugno , il Dap ha deciso di aprire il nuovo penitenziario di Trento : organico previsto 350, presenti allo stato circa 90 uomini ! Non si può avviare un apertura in condizioni così precarie chiedendo all personale di sacrificre le proprie ferie e riposi .................. Se ciò accadrà sarà una vera follia . Si organizzano traduzioni aeree con vettori privati con spese   da capogiro. Il serviazio oscilla fino a12 ore continuative senza la possibilità di consumare un semplice panino. Fatto accaduto sabato 15maggio : bologna-olbia,al personale è stato proibito di andare al bagno perchè il coordinatore della Polizia Penitenziaria della Sardegna riteneva che non è un diritto. Il personale a quel punto per protesta ha minacciato di fare i propri bisogni in pista. A quel punto è intervenuta la polizia di frontiera che li ha accompagnati ai bagni all'interno dell'aereostazione. Lascio a voi i commenti. leo angiulli

Ma cosa devo festeggiare

Quando per tre anni di fila non rispettano il contratto, quando il mio sindacato uil rappresenta la gravità della situazione penitenziaria senza che qualcuno dei veritici ascolti , quando mi negano le ferie, quando i miei colleghi non ottengono il permesso di recarsi ai wc per la pipi,quando devo essere obligato alla festa della pol.pen. dopo le mie 8 ore di servizio nella putrida miniera , mi domando ma io cosa devo festeggiare se tra non molto dovro chiedere per iscritto di recarmi a fare la pupu .

Che storie orribili neanche pipi e consentito

io mi sbattevo per terra e mi sarei fatto ricoverare , e rischioso non fare pipi trattenemdola per lungo tempo

a proposito di pipì

CARI COLLEGHI DI RADO LEGGO I COMMENTI CHE POI SONO LO STESSO CD DA SEMPRE.MA A PROPOSITO DI PIPì IO SONO STATO FORSE L'UNICO IN ITALIA RAPPORTATO E PUNITO CON 3 GIORNI DI CONSEGNA PER AVER FATTO PIPì IN SERVIZIO.SOSTITUIVO UN COLLEGA PERCHè STAVA MALE DI SENTINELLA ALLA GARITTA 4 DELL'UCCIARDONE IN TEMPI DI GUERRA,VERSO LE 11 DI MATTINA 44°GRADI MI VIENE UN FORTE DOLORE ALLA PROSTATA,ESCLAMAZIONE COME FACCIO?AVEVO GIà SOSTITUITO IL COLLEGA CHE STAVA MALE PER ARRIVARE IL CAMBIO CI VOLEVANO 30 MINUTI,BISOGNAVA DECIDERE SUBITO.DECIDO DI FARLA MURO,MURO SENZA FARE SGOCCIOLARE SUL CAMMINAMENTO.CAVOLO CI SONO RIUSCITO UN VERO CAPOLAVORO.MA,MA DA LONTANO VEDO UN'ISPEZIONE,CAVOLO E CHè NA GIORNATA Nò.EPPURE ERA TUTTO PULITO LA TABBIA DEL MURO AVEVA ASSORBITO TUTTO ,IL SOLE AVEVA ASCIUGATO ,TUTTO ERA PULITO.MA L'ALLORA MARESCIALLO RIBBAUDO,ARRIVATO SUL PUNTO SENTE CATTIVO ODORE,PER ESSERE INGENUO ED INESPERIENTE,LE CONFESSO IN BUONA FEDE IL FATTO.STOP FINITO LI LA SERA ALLE 17 MENTRE MI ACCINGEVO A SCAPPARE DALLINVERNO MI BLOCCA IL COLLEGA DELLA PORTINERIA,TI VUOLE IL COMANDANTE.MORALE FATTI LA DISCOLPA.IL GIORNO SUCCESSIVO MI CHIAMA IL DIRETTORE CON IL PRETE ED UN ASSISTENTE SOCIALE,(CHE UMILIAZIONE CHE HO PASSATO) E MI GRIDAVA,QUASI MI VOLESSE STROZZARE APOSTROFANDOMI LE SEGUENTI FRASI.LEI SI è PERMESSO DI PISCIARE A CASA MIA ,SE NE VADA,CON L'ASSISTENTE SOCIALE CHE RIDEVA,ED IL PRETE QUASI MI VOLEVA DARE L'ESTREMA PREGHIERA.COSA O PENSATO IN QUEL MOMENTO(MINCHIA SCUSATE IL TERMINE MA HO DETTO PROPRIO COSì,MA QUESTI STANNO MALE?MA NON HANNO IL CERVELLO A POSTO?DA ALLORA COMINCIAI A CAPIRE CHE TUTTI ERANO POTENZIALMENTE MIEI NEMICI DELINQUENTI SUPERIORI,E PERSINO IL PRETE,CHE NON AVEVA FATTO ALCUN CENNO MINIMAMENTE IN MIA DIFESA.RAGAZZI PER QUANDO BRUTTE SONO LE COSE E CERTAMENTE VI CAPISCO E SONO CON VOI,MA SIETE IN PARADISO.ANGELO SOTTUFFICIALE DEI REPARTI SPECIALI CIAO

ho detto tutto

oramai ho scritto tutto ciò che avevo da scrivere e sono arrivato alla personale conclusione, che i nostri problemi in qualità di poliziotti, devono essere risolti, assieme alle altre forze dell'ordine, reclamando i sacrosanti diritti principali.
Siamo gli schiavi del nuovo millennio, come qualsiasi altro lavoratore, dalle fonderie e cococo, passando per gli esperti della sicurezza pubblica.
Mi sono convinto, che dobbiamo acquistare credibilità come uomini in divisa, separando una volta per tutte, la nostra professione, dalle condizioni dei detenuti.
Noi dobbiamo chiedere a gran voce, i nostri diritti come lavoratori onesti, a stretto contatto con ciò che c'è di più disonosto. Quest'ultima parte non importà più a nessuno e non siamo noi, sindacato per la polizia penitenziaria, che ci dobbiamo preoccupare di essi.
A noi ci devono dare i mezzi e gli uomini per fronteggiare la criminalità, riguardo il sovraffollamento, si devono preoccupare altri che dei nostri problemi di poliziotti non se ne fregano nulla.
Io sono preoccupato per la mia salute, il mio stipendio, la mia incolumità. Questi sono dei semplici fattori, che in mancanza di uno solo di essi, la mia famiglia (onesta) ne dovrà risentire.
Rimettiamo i tasselli ai loro posti e preoccupiamoci esclusivamente dei nostri diritti, ciò non toglie che mi dispiace per le condizioni disumane delle carceri, ma è un sentimento che sento come cittadino italiano con un briciolo di buon senzo, non di sicuro come POLIZIOTTO addetto a fronteggiare la criminalità che all'interno delle carceri prolifera e di sicuro non recredisce.
Diego

Chapeau !

Signor Segretario, plaudo all'intervista e alle sue dichiarazioni. Però sostanzialmente nulla o poco è mutato.
Chapeau, per l'impegno !
Un Comandante

R.Chapeau

Personalmente non condivido che nulla o poco è mutato
camicia azzurra

Annuale si Annuale no

complimenti a tutti i partecipanti dell'annuale dell'amministrazione della giustizia, perchè non è, e non sarà più la festa della pol. pen. ma la festa dei grandi dirigenti dell'amministrazione penitenziaria.
voglio solo ricordare a voi tutti sindacalisti e non che noi nelle carceri stiamo soffrendo moltissimo, al dap questo non interessa pensa alla parata di domani,ma dov'è finito lo spirito di corpo che c'era 30 anni fa.Ma questi grandi sindacati (SAPPe,OSSAP,CGIL,CSIL,UIL, ecc. ecc. dove sono finiti, nelle poltrone del potere? spero proprio di no,all'ora scendiamo in campo tutti uniti senza paura di perdere le poltrone,o di perdere qualche tessera,e di non fare comprommessi con i signori dirigenti per una tessera.
W la Polizia Penitenziaria

Eugenio, e Amici del web

Salve Gentile Eugenio e colleghi tutti , proprio oggi  leggendo il giornale apprendo che vogliono bloccare le uscite. >Per questo dicono che nel 2011 si andrà in pensione più tardi e che le “finestre” saranno dimezzate. Piano del governo su anzianità e vecchiaia. Brunetta: piccola iattura. Resta tuttavia aperta un’ulteriore ipotesi, il cosiddetto “piano B”, che consiste nel blocco della “finestra” di uscita per le pensioni di anzianità già dal prossimo luglio con un risparmio immediato di 800 milioni.Quindi se il governo in questo periodo sta cercando in tutti i modi  possibili di far cassa, vuoi che si preoccupino dei problemi che abbiamo noi e di tutto il mondo Carcere? Lo dico ma non lo penso, finché non succederà qualcosa di clamoroso tanto da non poter più girare il capo dall'altra parte per non vedere ciò che succede, allora, forse qualcosa si muoverà. Bay Francesco Ferrara

non succede,..... ma se succede.......

Carissimo Segretario e colleghi tutti, concordo in pieno quello che Francesco Ferrara ha detto nel suo post,specilamnte alla fine quando dice "lo dico ma no lo penso,finchè non succede qualcosa di clamoroso nelle nostre carceri tanto da non poter più girare la testa dall'altra parte".Questo e il grido d'allarme di un poliziotto penitenziario responsabile,(al contrario di una amministrazione irresponsabile e incapace, mi fermo qui...) il quale vive quotidianamente il dramma delle prigioni italiane come tutti noi.Io aggiungo che l'implosine è alla porte, non succe....ma se succede...
complimenti al Segretario per l'intervista come al solito preciso e diretto.
ciao max
da avellino con furore

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