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PORTO AZZURRO : Un allarme vero !

porto azzurro

In relazione ai gravi fatti di cronaca accaduti ieri pomeriggio a Porto azzurro è stato divulgato il seguente comunicato stampa

PORTO AZZURRO : UN allarme da non sottovalutare

" Il gravissimo fatto di cronaca accaduto ieri sera nel penitenziario di Porto Azzurro è un allarme che non deve essere sottovalutato. Esso rappresenta, infatti, solo la punta dell'iceberg delle pulsioni e delle tensioni che covano nei penitenziari italiani oramai pronti ad esplodere come una pentola a pressione"

Questo il commento di Eugenio SARNO alla notizia del sequestro, nel pomeriggio di ieri, di due agenti penitenziari da parte di alcuni detenuti ristretti a Porto Azzurro

" Nel pomeriggio - racconta SARNO - durante le operazioni della conta (ore 16.00) l'addetto alla sezione e il capoposto sono stati accerchiati e sequestrati dai 36 detenuti ristretti nella 14^ sezione del 3° reparto. La liberazione degli ostaggi è avvenuta intorno alle 17.50, grazie alla mediazione effettuata da personale di polizia penitenziaria e dal Comandante del Reparto. Ci pare utile sottolineare come a Porto Azzurro benché siano presenti 306 detenuti manchi un Direttore titolare e questo nonostante i Dirigenti Penitenziari in forza al DAP siano in numero ben maggiore delle strutture penitenziarie (510 dirigenti penitenziari per 208 carceri) "

Per la UIL PA Penitenziari i fatti di Porto Azzurro sono un chiaro monito

" I detenuti hanno voluto protestare contro le inumane condizioni del penitenziario isolano. Una struttura che ho già inserito nel mio prossimo giro di visite (26 aprile), avuto riguardo per le continue segnalazioni che mi giungevano dai nostri responsabili . Penso, però, che sia necessario dire con chiarezza e fermezza che tali forme di proteste non potranno essere ne tollerate ne consentite. La violenza non potrà mai essere strumento di denuncia e comunicazione. Vogliamo sperare che quello di Porto Azzurro resti un episodio isolato. Tutta la comunità penitenziaria è impegnata a denunciare l'inciviltà e la disumanità che quotidianamente il personale e i detenuti debbono affrontare e subire nei nostri penitenziari. Facciamo ancora una volta appello al Ministro Alfano perché si impegni a fondo per rendere immediatamente disponibili e fruibili le più volte annunciate misure accompagnatorie al piano carceri (detenzione domiciliare e affidamento in prova), confidando nel senso di responsabilità dell'intero Parlamento. Quanto accaduto a Porto Azzurro - chiude il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari - è la più clamorosa delle denunce sulle condizioni lavorative della polizia penitenziaria. Una sola unità è preposta alla sorveglianza di decine, centinaia, di detenuti. Soli, abbandonati e impotenti. E' chiaro che occorre implementare gli organici. Ma delle 3700 assunzioni straordinarie annunciate da Alfano, nemmeno l'ombra. Di contro il Capo del DAP, Ionta, resta fermo e silente di fronte a questa drammatica situazione. Potrebbe, ma non lo fa, recuperare centinaia di unità di polizia penitenziaria impiegate nei palazzi del potere. Dovrebbe, ma non lo fa, disporre la presenza di un dirigente titolare presso ogni istituto penitenziario. Nelle sue vesti di Commissario Straordinario lo stesso Ionta nulla fa trapelare sul c.d. piano carceri. Nel frattempo questo silenzio e questa inoperosità seppellisce il diritto, la dignità e la civiltà. Speriamo che il 13 aprile quando il Ministro Alfano ci incontrerà, salvo ulteriori rinvii, si possa avere un quadro più chiaro e determinato degli obiettivi che il piano carceri si pone. Obiettivi che non possono, certamente, solo limitarsi alla mera ricerca di nuovi posti detentivi."

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Guarda la rassegna stampa

 

commento su porto azzurro una parafrasi

in medicima quando un pazziente si ammala prima di somministrare una terapia si cerca il tipo di virus e dopo si parte con la terapia appropiata per debbelare il virus nel caso di porto azzurro passato il dolore tutto passa in secondo piano e questo capita per tutti i casi in cui non si procede per tempo ad'analisi approfondite al fine di stabilire quale antibiotico possa essere efficace definitivamente .

Caro Eugenio, Grazie di cuore

Caro Eugenio,
Dal profondo del cuore,voglio ringraziarti per la solidarietà prestatami da te e tutti i colleghi che rappresenti. Non pensavo esistessero ancora persone combattive come te che lottano per i nostri diritti di lavoratore.
Mi auguro soltanto che quanto successo ame qui a Porto azzurro non si verifichi più e abbia fatto breccia nelle coscienze di chi ci amministra.
Un abbraccio
Pasquale A. - C.R. Porto Azzurro

Porto azzurro caro collega pasquale

Caro pasquale sono sicuro che quanto successo abbia fatto breccia a molti , esprimo solidarietà da parte mia e di tutti noi di cremona eugenio e molto combattivo su queste delicate questioni e su tutte le questioni che rigurdano tutta la polizia penitenziaria ricevi un forte abbraccio da tutti noi di cremona

un allarme vero !!!!!!!!!!!!!!!!

Egregio Eugenio,amici del web, i fatti accaduti a Porto Azzurro credo siano l'inizio di una triste realtà.  Nel pianeta carcere la tanto proclamata  sicurezza   sembra tanto una nave che giorno dopo giorno sta affondando. Ritengo che la situazione sia al culmine dell'emergenza. LE PAROLE del Ministro Alfano credo siano solo slogan. Di fatto oggi tutti gli istituti sono al colasso;  la popolazione detenuta aumenta di circa 700 ingressi ( uomo in più o in meno), i suicidi oggi sono salitia  20 dall'inizio dell'anno. I tentati suicidi salvati dagli agenti non fanno testo per la stampa e gli organi d'informazione . Il personale è allo stremo delle forze ,  i diritti giornalmente vengono calpestati. Che dire?  Mi sovvengono nella mente i tempi passati. Al :lora eravamo Militari...... una frase ordinaria obbedisco  !Comandi ! In silenzio gli agenti di custodia eseguivano l'ordine...... Dopo un ventennio di riforma  assisto a cose sconce, oserei al limite della legalità. Un solo agente per 200 detenuti; una sola unità che deve fare  3 o 4 posti di servizio; in alcune realtà persino il riscaldamento e l'acqua calda delle caserme viene chiusa;  niente congedi, per presunte esigenze mai motivate;  ai dirigenti sindacali non vengono concessi i permessi sindacali. Voglio dirvi di una triste rwaltà : l'IPM di Treviso. Il personale non ha una mensa di servizio, niente caserma per gli aventi diritto ecc.ecc. Ma il dato più allarmante è il mancato turn over. Dalle mie parti  120 si congedano o vengono ritenuti non idonei dalla c.m.o. Sono unità appartenti al corpo che lasciano l'amminstrazione ma che non vengono sotituite. Che dire? Parliamo dei  direttori che sono nei provedditorati in eccedenza e istituti che da anni si reggono con una reggenza a gettone. E il palazzo del potere . il Dap ? Lì i commissari e i direttori sono ovunque. ..... tranne che nei posti in cui dovrebbero essere, cioè nelle carceri. E' lì che si concentra la grande massa dei detenuti .... in alcuni penitenziari di notte ci sono solo 6 agenti  contro una forza di  350 detenuti. Questa è la sicurezza proclamata dai notri dirigenti ?  tagli e ancora tagli per il personale, missioni che da mesi non vengono pagate, straordinari accantonati,  modelli CUD sbagliati. I mezzi destinati alle traduzioni un vero disatro. Il personale  deve anticipare di tasca propria i soldi per il carburante perchè le carte carburanti sono bloccate per assenza di copertura fondi.. Non vorrei essere paranoico ma temo che se davvero l'emergenza non sarà affrontata accadrà il peggio. Sarebbe triste ed ingiustificabile da parte di chi oggi è preposto a sanare l'emergenza. Scusate lo sfogo ma la realtà oggi purtoppo è questa tutti cercono di scaricare ad altri le loro colpe. La Uil Penitenziari ha il coraggio di denunciare lo stato di degrado in cui versiamo. >Grazie ai  quadri di questa o.s. che svolgono 365 giorni l'anno attivià sindacale per la difesa del diritto.

Leo Angilli uil.pa. penitenziari Triveneto

Ciao Leo.....ben

Ciao Leo.....ben tornato.....per noi assidui frequentatori dei blog...è stata dura la tua lunga assenza......non sapevamo più cosa raccontarci quando, seduti davanti ad un buon bicchiere di vino rosso, nella vecchia Osteria, che tu conosci bene.....ci mancavano gli argomenti migliori per le nostre quattro risate...il tuo modo di esprimerti è unico ed assolutamente concorrenziale ai più famosi scrittori di barzellette....cmq....finalmente sei tornato ...se non ci fossi tu!!!!!...ci siamo sentiti abbandonati....ma sappiamo, conoscendoti, che prima o poi saresti riapparso ....puf .....dal nulla come fanno i veri maghi....infatti eccoti riapparire nella tua immensa e curiosa convinzione di essere il MIGLIORE.....quanto sei GRANDE....quanto sei UNICO!!!!!(per fortuna...)

cmq bando ai complimenti....in tutto ciò che mal scopiazzi da altri, nulla da dire, ma crediamo che le tue affermazioni sull'I.P.M. di Treviso siano decisamente errate....forse le tue fonti non sono proprio attendibili....e probabilmente ti converrebbe parlarne con chi conosce meglio la storia di quell' Istituto....Ad esempio lo sapevi che sono stati proprio i colleghi dell'I.P.M. di Treviso a non voler la mensa di servizio perchè preferiscono i buoni pasto????.....e poi ancora nessuno ti ha detto che hanno una caserma ristrutturata recentemente della quale possono usufruire in comunione con i colleghi della Circondariale visto che stiamo parlando di una unica struttura????.....Ma poi caro Leo quali sono gli aventi diritto alla caserma????...non certo i colleghi in servizio effettivo....anche questo speriamo che te l'abbiano spiegato......cmq....dai non te la prendere.....capita.....purtroppo quando si scrive qualcosa di cui non si conosce è facile cadere in errore......

beh un abbraccio...grazie per le quattro risate...alla prossima.

 

I 4 amici dell'Osteria

Nuovamente ciao leo bentornato

Buogiorno ben tornato non vedevamo l'ora di rimare stupiti dalle tue belle frasi ben inpostate ci mancavi tanto ben tornato in osteria.
un amico d'osteria che sorride senpre

beati loro

 

È proprio vero,basta avere pazienza, se davvero credevate di esservi liberati , beh, pare che la “sobria” (si spera ma non ci giurerei) presenza dei buontemponi non ha tardato a ripresentarsi.

Mah, un dato positivo comunque affiora,da quanto leggo noto che a differenza di quanto mi risulta esistono ancora alcuni che riescono a riunirsi  e di meglio non trovano da fare che rintanarsi in osteria... ma, di sicuro, in mancanza d'altro e pur sempre qualcosa.

Beati loro.... probabilmente lavorano in qualche OASI che non assorbe particolarmente le loro energie.......questo,vi assicuro, mi riempie di gioie.

Se la democrazia ancora esiste in questo mondo, molto astratto e capiente per certi soggetti,giustifica obiettivamente la possibilità di poter dire la “propria” in libertà, offrendo  spazio anche a chi ,probabilmente di meglio non riesce a realizzare nella vita oltre a quel vano e deplorevole, tentativo di delegittimare sempre e comunque..........

Continuate pure con le VS. risate se un giorno riuscirete a realizzare un concetto diverso dell'esistenza terrena , prenderete inevitabilmente coscienza anche dei tanti problemi che CI circondano e francamente come personaggi non credo che la cosa sia d'interesse.. ... intanto nella speranza che questa possibilità si offra .... a voi.... salute.....

massimo Salerno

R. I 4 amici

Io scrivo e racconto quello che vedo. Non mi rifaccio, ne mi riporto,  alle dicerie. Per quanto riguarda l'osteria, non ricordo di aver  condiviso tali amicizie . La mensa : ritengo sia un diritto per tutti gli appartenti alla polizia penitenziaria. Ne abbiamo diritto, anche consumare i pasti in locali decenti è un nostro diritto. Altrimenti ben vengano i buoni pasto. La caserma : se tù ritieni che vivere in un stanza condivisa con altri 4 colleghi sia idoneo, affari tuoi. Noi la pensiamo diversamente. Debbo anche credere che tu non conosci davvero la normativa,  In ogni caso se vuoi confrontarti con me renditi noto e non mascherarti dietro l'anonimato .. ma di solito chi  usa discriminare ed infangare ricorre ai vostri mezzi............................. Grazie x il bicchiere di vino .... ma  ti sarai confuso nei meandri della tua mente-osteria. Perchè io non bevo vino e non frequento osterie  mi spiace per te. Capisco la tua frustazione  e mi spiace, ma chi mi conosce sa che io frequento altri locali...............

 leo angiulli

MA DOVE SONO GLI ALTRI SINDACATI !!!!

Egr.Dott. Sarno mi complimento con la sua azione sindacale e di quella che state portando avanti giorno dopo giorno sul territorio, ma una domanda mi sorge spontanea: ....Ma chi si professa da Anni "il sindacato maggiormente rappresentativo" della Polizia penitenziarià o altri che si sono sempre dichiarati filogovernativi (destra) dovè sono....? che fanno...? che stanno facendo...? dai loro siti non traspare nessuna azione di contrasto anzi dal sito di uno di essi vedo che si occupano solo si SPOT SULLA STESSA ONDA DEL GOVERNO oppure si enunciano paladini come di far arrivare personale a alla CC di Trieste per farci fare i "panettieri" Egr.Dott. Sarno CHE DELUSIONE è proprio vero che sono servi del padrone........ IN QUALI MANI SIAMO NON LO SO PIU' so solo che stanno contribuendo a far affondare la nave con le vecchie logiche del (...........o)

Un Eroe ci ha lasciato.

Cari Amici colleghi,
mi sento di ricordare a tutti un Eroe dei nostri tempi, un uomo ha visto morire il suo collega durante una operazione in cui decapitarono la testa delle br.
Sto parlando del Sovrintendente della Polizia di Stato Bruno Fortunato, Medaglia d'Oro al Valor Civile, morto suicida a 52 anni.
In quell'episodio del 2 marzo del 2003 Bruno Fortunato rimase gravemente ferito nella sparatoria sul treno Roma-Firenze, tra le stazioni di Arezzo e Terontola, il primo a sparare fu il brigatista Galesi che colpì a morte Emanuele Petri, poliziotto della Polfer, collega di Fortunato che, a sua volta, reagì uccidendo il brigatista. Le pallottole gli trapassarono il fegato e un polmone: e vide la morte in faccia quando la Lioce gli puntò contro la pistola che aveva sottratto a Giovanni Di Fronzo, il terzo agente impegnato con la pattuglia che con grande prontezza individuò i due Br sul treno. La brigatista cercò di fare fuoco, ma non ci riuscì perché l’arma aveva la sicura. «Il mio rammarico più grande - aveva detto tempo fa Bruno Fortunato testimoniando in uno dei processi alle Brigate Rosse - è di non avere ucciso Nadia Desdemona Lioce che mi puntava contro la pistola senza riuscire ad ammazzarmi».
Il motivo del suo ultimo gesto tragico non ci è dato conoscere ma certi avvenimenti ti segnano per sempre.
Un abbraccio alla famiglia Fortunato, e alle famiglie degli altri componenti di quella pattuglia polfer che contribuì alla difesa della nostra libertà a scapito delle loro vite.
Grazie.

Non credo a quello che leggo, eppure....

Salve Gentile Eugenio e Colleghi tutti.
Lo so che non è il post giusto, ma la dovevo dire.
Come tutti voi mi stavo aggiornando sul nostro sito e delle eventuali novità, quando lo sguardo si posa su:
http://lnx.polpenuil.it/attachments/1737_Lettera_Sarno_On_le_Donatella_F...
SARNO al PD - "Così non siete credibili" vado a leggere la notizia e ………
Se gentilmente me lo consentite e non voglio far politica, non e cosa per me. Vorrei solo dire (ecco perchè perdono le elezioni).
Grazie Eugenio era ora che qualcuno glielo dicesse in faccia che pensano solo alle loro poltrone e non a noi lavoratori.
Bay Francesco

Noi rashiamo il fondo

Spettabile Dott. Sarno, premesso che rappresento un'altra O.S., la stimo per la franchezza e la mancanza di "servilismo"che Lei ha nei confronti dell'amministrazione. Quello che è successo a porto azzurro e solo un'altro tassello all'escaletion delle "proteste";chissa dove e come finirà se non si pone un rimedio. Fortunatamente è finito per il verso giusto.Come al solito nessuna notizia data dai midia, e per volontà di chi?Sono preoccupato per quello che sta accadendo e sono convinto che occorre reperire risorse là dove sono in un numero inutilmente superiore (Ministero,Dap.Prap,Uepe,scuole,uffici giudiziari ecc.....) ma sono altrettanto convinto analizzando il comportamento del Dap (chiusura spacci, ipotesi di dismissione servizio navale, mancanza corsi cinofili, specializzazioni finiti nel dimenticatoi ecc...) che sembra che ci sia la volonta a farci rientrare tutti nelle patrie galere, mandando in fumo tutto ciò che abbiamo conquistato con la riforma; sembra che lentamente stiamo tornando indietro di vent'anni, come quando appena arruolato (1989)giunsi alla mia prima destinazione; ad attendermi vi era un personale che a causa dello stress accumulato negli anni precedenti sembrava più vecchio di quanto in realtà era ed una Fiat 128 per i servizi esterni.Pertanto egregio Sarno attenzione alla volontà di chiusura del nostro beneamato Dap, ho l'impressione che vogliono che diventiamo di nuovo "ignoranti" e "secondini" (scusate la terminologia). Ragazzi svegliamoci!!!!

Ci sono istituti privi dei commissari

In lombardia in alcuni istituti il comando e ritornato al ruolo degli ispettori , chissà la causa da che e dovuta boooooooooo

Mi duorle dirlo ma .....

Gentile Eugenio e Colleghi tutti;  Vedete : era nell'aria che  fatti del genere dovessero succedere, e spero che sia un caso isolato. IL nostro Segretario Generale  è già da un po’ che lo sta annunciando e  denunciando ai più alti vertici della nostra Amministrazione. Detto questo , partiamo dal fatto che i detenuti non rimangono in carcere  per loro libera scelta, ma ben sì perché li teniamo dentro di noi. Va da se, con la situazione attuale e le condizioni di vita che stanno vivendo i detenuti (preciso che io non sono un assistete capo tipo educatore per far capire  come la penso) e la mancanza di personale negli Istituti che possono accadere certe cose. Voi tutti sapete che vi sono istituti in cui il rapporto e, 1 Agente 100 detenuti nelle sezioni nel turno di 8-16,e 16 24 per poi passare nelle ore notturne 1 agente x 200 detenuti. Vi sono poi molti detenuti lavoranti che girano per l'Istituto ai quali spesso sono fatti controlli a campione.  non perché non si vuole lavorare o per pigrizia , ma  per mancanza di personale. In queste situazioni va da se che basta poco perché succedono fatti del genere. Mi ricordo che nel lontano 1984  i detenuti  tranne i passeggi e le sezioni erano sempre accompagnati da un agente. Scusate ma dimenticavo che quello  li era un altro periodo, un’altra storia.  Sono contento il sequestro sia finito con esito positivo e ringrazio  il Comandante di PORTO AZZURRO che  ha saputo disciplinare una situazione che poteva avere  un finale peggiore. Gentile Eugenio,  so che questa non gliela farai passare al  Ministro Alfano. Nel  tuo intervento che farai il 13 , se ti sarà concesso,   digli pure da parte di tutti noi, che noi non vogliamo le medaglie al valore, vogliamo lavorare in sicurezza e fare il nostro dovere . Dove sono le 3700 assunzioni???. Vedi Eugenio sono convinto che anche  10 convocazioni da parte del Ministro potrebbero essere poche per spiegare tutte le varie problematiche. Ma tu sai farlo anche in pochi minuti -  Hai voglia te di cose da dire, e progetti da far recepire e attuare, e non da oggi ma da ieri. Bay Francesco

L'estate alle porte qualsiasi iniziativa va bene

Con l'estate in arrivo mi viene l'ansia al pensiero non voglio sia come l'estate 2009 in cui terminavo il turno stremato esausto al mio caro segretario chiedo un intervento duro e deciso all'incontro del 13.04.2010 ad'ogni buon modo qualsiasi iniziativa va benissimo dalle proteste di piazza a tutti gli strumenti che il nostro segretario eugenio riterrà giusti e decisi per il bene comune con onesta dopo i gravi fatti di porto azzurro sono tanti i pensieri per non dire la paura di dovermi un giorno trovarmi in situazioni in cui nessuno deve trovarsi mai.
Lombardia

Caro eugenio inviterei il ministro

Inviterei il signo ministro alfano a visitare di persona vari istituti di detenzione in modo che constati le reali condizioni degli istituti e della pol.pen.
Lombardia

R. Caro eugenio inviterei il ministro

Gentile Anonymous il Gio, 08/04/2010 - 15:47.
Spiegami una cosa, secondo te se il Ministro Alfano va a far visita in un Istituto, ammesso e non concesso, secondo te che tipo di Istituto Potrebbe visitare ????? Seconda cosa da rilevare nel caso che, lo sai quanti Poliziotti Penitenziari andrà in missione per quel giorno e in quell’Istituto.
Gentile collega, e meglio che il Signor Ministro resti dove in quanto il suo lavoro risulta più utile x noi, cioè chiedere al Governo di assumere i 5000-6000 nuovi Agenti.
Vedi ,noi lo sappiamo fare il lavoro per cui siamo pagati, quello che non sappiamo fare e dividerci in 4 per sopperire la mancanza di personale.
Bay Francesco

Credo sia doverosa la visita del ministro

Gentile signor francesco lei non crede sia doverosa che il signor ministro visiti alcuni istituti di pena al fine di verificare personalmente le reali condizione , se lei crede sia superflua esponga bene la sua doglianza lasciando da parte di quanti agenti ci vogliono in missione.
p.s. cosa pensa lei riguardo la riapertuta dei penali nelle isole .
distinti saluti

Caro bay francesco anche brunetta inviterei

Solo vedendo con i propi occhi saprebbero le reali condizioni altro che statistice numeriche al diavolo le statistiche sono come quel detto occhio non vede cuore non duole .
Lombardia

L'Agnello per il sacrificio: la Polizia Penitenziaria.

Ennesima e preoccupante violenza nei confronti della Polizia Penitenziaria, l'Agnello sacrificale delle carceri che non ne possono più di resistere e permanere in condizioni invivibili sia per i detenuti che per i poliziotti.
Rinnovo ancora una volta uno sciopero in bianco del personale tutto della Polizia Penitenziaria, garantire solo il P.S..
Dobbiamo avere il coraggio di dire basta!. Si è prossimi all'estate,che succederà?, sappiamo bene che con la stagione estiva tutto diventa tutto più difficile.
I politici andranno in vacanza, noi invece resteremo a lavoro perchè sarà difficile andare in ferie con un superaffollamento delle carceri, pensate un po con il personale ridotto dove andremo a finire.
Cari sindacalisti è giunto il momento di fare la Voce Grossa, tutelare i lavoratori è la priorità assoluta.
Anonimo C.P. di Secondigliano.

soluzioni

condivido tutto, ma perchè non cominciano i sindacalisti a ritornare a fianco dei lavoratori?
Intendo ovviamente quelli in aspettativa sindacale ovvero quelli non trasferiti in seguito ai corsi e che stazionano al DAP e tutte le articolazioni non penitenziarie.

Ancora una volta chi ci

Ancora una volta chi ci governa non ha ancora capito che per affrontare questa emergenza si deve creare una sinergia tra il Ministero Interno, Ministero della Giustizia e Ministero degli Esteri affinchè i detenuti clandestini vengano rimpatriati nei loro Paesi... altrimenti qui in Italia ci sarà sempre l'emergenza carceri..... Franco

Sarà peggio

Più andiamo avanti e più sarà peggio. Questo ci dobbiamo aspettare, come vedete continuano a stare tutti in silenzio. Oggi invece la televisione ha parlato di un detenuto che ha seguestrato un medico in un carcere francese.
Ma cosa dobbiamo pensare, da chi è voluto questo silenzio.
AnnaRita

Silenzio = brutta cosa

Questo silenzio tombale sui gravi fatti accaduti alla c.r. porto azzuro e propio spetrale , questo episodio per fortuna si e risolto bene per i nostri colleghi ma il silenzio e una brutta cosa.

Complimenti ad

Complimenti ad eugenio....ulteriore nota secondo coscienza ed evidenza dei fatti.....

Caro eugenio, sono iscritto

Caro eugenio, sono iscritto alla UIL da 10 anni, condivido in toto gli interventi della ns O.S., solo un rammarico, magari prendilo come un suggerimento, perchè non denunci alla Corte dei Conti l'omessa assegnazione in ogni Istituto di un Dirigente penitenziario, invece di tamponare come fa il DAP con l'invio in missione con spreco di danaro pubblico!!!
Dato che ci sei oltre alla segnalazione alla Corte dei Conti, informa il ministro della Funzione Pubblica tanto ligio a cercare la pagliuzza quando si tratta della Polizia Penitenziaria.
Mi auguro sia la volta buona, buon lavoro

BISOGNA RICOMINCIARE...

La pasqua e finita, le promesse sono terminate, bisogna ricominciare da dove ci eravamo fermati...la nostra lotta deve ritornare attrice principale per tutelare il personale...ricominciamo il nostro cammino.

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