Fidiamoci di Alfano
A vederlo mezzo pieno (leggi intervista al Tempo) il bicchiere ci propina un Ministro determinato e un Capo del DAP che ritrova la favella e, speriamo, la consapevolezza del proprio ruolo. A vederlo mezzo vuoto il bicchiere ci consegna un quadro ancora confuso, non determinato e soluzioni non ancora ben strutturate. Credo sia noto come la UIL Penitenziari abbia sempre , incisivamente, sollecitato la politica, i politici, il Ministro e i vertici dipartimentali ad una operosità fattiva che non si intravvedeva nel loro agire. Ora credo si possa affermare che una, sebbene timida, svolta potrebbe arrivare. Nulla di risolutivo, sia ben chiaro. Ma quando il malato è in fase terminale ogni molecola d'ossigeno può allontanare il momento del commiato. In tutto ciò, però, ancora non comprendo i motivi dell'ostinato silenzio di Angelino Alfano e di Franco Ionta. Potrei anche comprendere il Ministro, giustifico meno il secondo. Ma tant'è ! Ora misureremo l'agire e la volontà di articolare un confronto necessario. Perchè le duemila assunzioni non potranno servire solo per i nuovi padiglioni (qui ne occorrerebbero almeno il triplo) ma per ridare ossigeno, fiato, speranze e diritti ai tanti che non hanno mollato e che ogni giorno si sono accollati incredibili sacrifici. Mi piace poter pensare, forse presuntuosamente, che il nostro impegno con il Ferragosto in carcere, con le sette manifestazioni di piazza, con la manifestazione del 22 settembre a Montecitorio, con il sit in di ieri davanti al Parlamento, abbia contribuito a creare una nuova coscienza ed una nuova consapevolezza del dramma penitenziario nella testa dei politici. Dico che il Ministro Alfano ha pronunciato, ieri alla Camera, un discorso che condivido nella sostanze, nel metodo, nell'analisi. Noi non ci iscriviamo alla categoria dei critici a prescindere. Valutiamo oggettivamente i fatti. E il Ministro , in questa occasione, si è mosso bene. Ora, però, occorre sostenerlo, e non solo politicamente. Se il Ministro vorrà , si capisce. Voglio credere che comprenda che il confronto con il Sindacato non è una perdita di tempo ma una vera occasione per acquisire elementi utili affinchè il piano di edilizia penitenziaria non si riduca ad un mero aumento dei posti detentivi. Occorre analizzare i dati dei flussi, degli sfollamenti, delle entrate. Serve lavorare con raziocinio e lungimiranza perchè l'individuazione delle aree dove edificare nuovi padiglioni sia funzionale anche alla compressione di quel turismo penitenziario che molto, e pesantemente, grava sulla polizia penitenziaria. Serve una grande opera di razionalizzazione. Recuperare unità, abbattere lo spreco. Questa è la sfida che lanciamo al Ministro Alfano e, quindi, al capo del DAP. Chi vivrà vedrà. IPer ora fidiamoci di Alfano.ntanto mentre favoleggiamo sulle 2000 unità c'è da preoccuparsi per il destino dei 525 neo agenti del 160 e 161 Corso. Noi siamo molto preoccupati per il loro destino professionale e abbiamo inteso mettere loro a disposizione uno studio legale. Abbiamo fatto ciò che un Sindacato deve fare. Senza nulla chiedere (leggi comunicato). Altri, invece, si arrogano la potestà di suggerire di non itraprendere alcun ricorso al Consiglio di Stato . Mah ! E chi garantisce i 525 ? Forse il Segretario Generale di qualche Sindacato? Semmai quel sindacato che chiede a neo agenti di sottoscrivere tessere che non potrebbero sottoscrivere. Sciacalli ! Pure sulle disgrazie delle persone non riescono a fare a meno di mettere in moto i loro galoppini, servi sciocchi. Noi vogliamo sperare che i 525 vedano esaudite le proprie ambizioni e le proprie legittime aspirazioni. Non sono solo 525 posti di lavoro. Sono 525 persone. Sono 525 unità di cui la polpen ha un bisogno disperato. Pensiamo a questo. Solo a questo. Aiutiamoli . Dopo , solo dopo, lasciamo loro il pensiero e il tempo di decidere , se lo potranno, con chi e quando eventualmente iscriversi .Nella piena libertà e con la certezza di averlo potuto fare in quanto agenti della polizia penitenziaria. Auguri ragazzi !
- Eugenio's blog
- Aggiungi un commento
- 1536 letture














Era ora che qualcuno ci ascoltasse
Salve Gentile Eugenio
Avevo ragione io a dire che al Governo e all'opposizione non avevano capito o fatto finta di non capire in che condizioni siamo, do il beneficio del dubbio e scelgo la prima, Vedi Eugenio, la cosa che mi ha sorpreso e che finalmente si sono accorti che ci vuole un esperto in materia, uno che combatte in prima linea e che conosce la complessità del mondo carcere. Il 28 gennaio, alle ore 13,30 spero che tu sia là al PD dopo che il 26 sarai statol dal Ministro.
anche se l'onere di rappresentare noi tutti non e da poco, inoltre, hai compito molto gravoso di insegnare ai signori della politica la via giusta da seguire (ma tu hai le spalle grosse, c'è la farai).
Speriamo che la via che ha intrapreso il PD settore carcere sia accompagnata e appoggiata anche dal governo. Vedi Sarno, quanto tempo sì e perso per non averci ascoltato prima, noi non volevamo togliere il potere a nessuno solo aiutare chi il potere lo detiene per farlo lavorare al meglio, nell'interesse dell'Amministrazione e dei colleghi.
Bay Francesco
Fidarsi ? oggi la fiducia è una cosa seria.-
carissimo eugenio e amici del web, sono molto scetticco con tutta franchezza, per l'emergenza carceri, Credo che non ci voglia Bertolaso per risolvere il problema carceri,ritengo che la vera priorità oggi è il personale, i mezzi di trasporto ecc.ecc. gli arruolamenti annunciati credo siano una goccia d'acqua nel deserto, io ritengo che la politica prenda coscienza della situazione disperata del personale, nonchè di chi viene associato nei penitenziari, detto ciò ritengo a mio avviso e modesta coscienza che le nuove strutture si ci vogliono, ma con quali uomini e donne apriranno le nuove strutture? si chiederannno uleriori sacrifici e rinunce al personale ecc.ecc. ancora disagi, quali missioni, ferie non concesse e riposi non fruiti e straordinari non corrisposti,in ogni modo ritengo che la vera priorità oggi sia il mantenimento delle strutture esistenti assicurando interventi urgenti ed ordinari, ci sono padiglioni nuovi che non possono essere aperti in quanto non ci sono uomini e donne che assicurano il minimo della sorveglianza, vedesi Venezia, Verona ecc. Trento nuova struttura che sarà consegnata per gli inizzi di marzo corrente anno ma giustamente l'amministrazione centrale non ha previsto alcuna spesa per l'ordinearietà del sistema mi spiego, tutte quelle procedure per gli allacciamenti delle utenze luce, gas aqua ecc.ecc. il personale previsti solo 25 unità di p.p. detto ciò ritengo che i vertici del dap e la politica tutta deve interrogarsi quale è la vera emergenza e cosa si vuole fare.
ultima battuta quanti agenti andranno via entro il 2011?
per i mie calcoli fatti credo che le assunzioni annunciate non basteranno per copirire i posti che si libereranno.
detto ciò credo che l'amministrazione ancora una volta vuole barare la partita da giocare, di fatto abbiamo un esercito di uomini e donne della p.p. sempre più stanco e demotivato e mal retribuito.
leo angiulli
Inutili polemiche
Ma quando la finiremo con queste inutili, inopportune, controproducenti e soprattutto stupide polemiche?
http://www.poliziapenitenziaria.net/public/post/piano-carceri-tutti-sul-...
Credo che ogni O.S. abbia contribuito a suo modo affinchè il Governo recepisse il "problema carcere".
A me personalmente queste polemiche mi stanno stancando da qualunque parte provengano!
NON CRESCEREMO MAI COSI, e la nostra condizione di questi ultimi anni lo conferma.
Ma questa guerra tra poveri (tra noi) a chi giova?
Ne guadagna il Sappe? Ne guadagna la UilPa? O forse qualcun altro che ovviamente non sono coloro che lavorano dentro gli istituti.
Riusciremo un giorno a venirne fuori?
Per ora prendiamoci questi 2000 (pochi) nuovi colleghi che serviranno a sostituire pensionati e riformati, dopotutto o così o pomì.
Speriamo bene.
Obelix
Venerdi 26 Gennaio sarà la svolta ? ?
Salve Gentile Eugenio è Colleghi tutti
Ho letto il comunicato stampa del 16 gennaio 2010.
So per certo che la dialettica non ti manca Eugenio, so pure che conosci la nostra brutta situazione, mi permetto a nome di tutti i colleghi, in particolar modo a tutti gli iscritti che , il 26-01-2010 tu riesca a far recepire Al Ministro Angelino Alfano la nostra disperazione, e restiamo in trepida attesa che qualcosa possa cambiare. Gentile Eugenio spero che il 26, le altre O.S non pensino solo al loro tornaconto, ma per una volta pensino solo a chi e in prima linea.
Bay Francesco Ferrara
Fatti e non parole.
Ciao a tutti i colleghi della Polizia Penitenziaria,
come il presidente Napolitano a fine anno con il suo discorso rammentando a l'Italia intera dei problemi dei detenuti e del sistema penitenziario, dimenticandosi di noi della Polizia Penitenziaria, anche il "nostro" ministro ha esternato le iniziative che vuole intraprendere,da un mio punto di vista i discorsi non servono più, ma ci vogliono i FATTI e non PAROLE.
Spero che nel più breve termine possibile si organizzerà il bando di concorso, dando speranza, e non ennesime illusioni, a tanti bravi ragazzi che vogliono intraprendere una carriera nella Polizia Penitenziaria.
Non sono un pessimista, ma con la nostra amministrazione è difficile essere ottimisti.
Auguri ai nostri allievi della Polizia Penitenziaria.
Anonimo del C.P. di Secondigliano
Meglio questo che nulla
Salve gentile Eugenio e colleghi tutti
A dire il vero, meglio 2000 nuove assunzioni che niente sempre, che le facciano, poi se volessi fare il sibillino ma non credo, con questi eventuali nuovi 2000 futuri Agenti di Polizia Penitenziaria, con l’incremento degli istituti, dei nuovi padiglioni, minimo la metà di questi ipotetici agenti sparisce,poi x altri 10-15 anni non assumeranno più nessuno, e li la beffa, poi altra considerazione da fare, quanto tempo passerà prima che questi futuri colleghi vengano impiegati??
Non sarebbe il caso, in via eccezionale suggerire al Ministro Alfano che i corsi abbiano una durata di tre mesi.
Speriamo anche che si decidano anche per il nostro contratto.
quanti speriamo.
bay Francesco
Forza Ragazzi
Davvero tanti auguri ai neo agenti nella speranza che non vedano deluse le loro sperane. Vi aspettiamo .... In bocca al lupo !
Sandro - Caserta
CI FIDIAMO...CON RISERVA!!!
Io invece credo che il nostro insistere nelle iniziative del 2009 hanno aperto la discussione costringendo anche il Ministro a prendere urgente iniziativa...questo anche grazie agli amici dei RADICALI ITALIANI e di RITA BERNARDINI che ne hanno fatto una vera lotta mediatica.
Certamente tutti noi della UIL abbiamo dato un forte contributo e questo ce lo dobbiamo riconoscere e far riconoscere senza temere di essere sconfessati...visto che i nostri atti sono evidenti e ben visibili, per ultimo l'iniziativa di ieri a Piazza Montecitorio...unico sindacato della Polizia Penitenziaria presente con le proprie bandiere.
Questo però adesso e solo il primo traguardo di questo primo risultato...l' impegno ufficiale del Governo e del Ministro...il secondo traguardo da raggiungere sono le 2000 unità sulla quale dovranno essere riconosciute le leggittime aspirazioni dei 525 del 160 e 161° corso allievi...
La fiducia nei confronti del Ministro ALFANO e nuovamente ripristinata in questo caso seppur con riserva.
Non è oro tutto quello che luccica
Cari colleghi io lavoro da 16 anni nel Corpo e di promesse ne ho sentite molte in particolare sotto elezioni dove tutti i politici saltano fuori dalle loro tane e vanno a visitare gli Istituti di pena. La proposta del Ministro di far scontare l'ultimo anno di pena a domicilio per i reati non gravi è una soluzione che potra tamponare solo momentaneamente il problema del sovraffollamento ma ad usufruirne saranno solo i detenuti che hanno un domicilio, ciò vuol dire che usciranno tantissimi italiani ma in galera rimarranno gli extracomunitari che sono oggi il grosso problema nelle carceri. Il problema è questo e dovrebbere quindi sottoscrivere con gli stati esteri degli accordi affinchè gli stessi scontino la pena nel loro paese, ma ciò non avverrà perchè ci sono troppi interessi politici in ballo. Venendo alla costruzione di nuovi padiglioni il problema è che gli stessi se tutto va bene saranno pronti nel 2012 mentre il problema è da risolvere in tempi brevi onde evitare rivolte incontrollabili dove a farne le spese siamo noi. Ultimo punto è l'assunzione di 2000 agenti, questo è tutto fumo negli occhi perchè la carenza ad oggi e di circa 6000 agenti e con la costruzione di nuovi padiglioni queste nuove assunzioni non serviranno ad arginare la grave carenza che c'e. Noi siamo abituati a dire meglio di niente ma non è così e ce ne accorgeremo tra un po di tempo.