Non piove.... diluvia !
Qui non piove ... diluvia ! Accidenti . Dal suicidio della Blefari, al caso Cucchi , al caso Teramo, alla tragedia di Avellino sono giorni davvero difficili per il Corpo di polizia penitenziaria e per l'intera Amministrazione . L'attenzione e la pressione mediatica di questi giorni ha rari precedenti. Ma è pur vero che ci abbiamo messo del nostro a detreminare questa tempesta mediatica. Dovessi ricorrere ad un termine di attualità mi verrebbe da dire "massacro mediatico". Ma non facciamo l'errore di cadere nel facile vittimismo. Piangerci addosso sarebbe un madornale errore. Noi sappiamo quanto valiamo. Conosciamo le nostre capacità. Siamo coscieni della nostra professionalità. Avendo, però, consapevolezza di essere al centro dell'attenzione, sono certo, non mancheremo di essere ancora più valenti, capaci, professionali. Diceva De Filippo " addà passà a nuttata". Allora tutti insieme impegniamoci perchè sì si levi presto un'alba radiosa in un futuro diverso. Noi della UIL ce la stiamo mettendo tutta perchè l'informazione abbia conto e ragione di quanto accade veramente oltre le mura. Non per superflui parallelismi con i fatti che toccano persone detenute, quanto per controbilanciare l'erogazione di attenzione che appare verosimilmente sbilanciata a senso unico. Noi della UIL abbiamo ben presente la valenza della comunicazione nella società moderna, ma è pur vero che le porte dell'informzione si aprono molto lentamente rispetto ai problemi del personale. E' la logica perverso del mercato. Domanda ed offerta. Noi, ci piaccia o no, facciamo poca notizia. In vero qualche timido segnale comincia a scorgersi, di fronte al nulla degli anni passati. Qualche spazio lo abbiamo occupato, altri speriamo di occuparne. E' fondamentale creare una coscienza sociale e politica verso le criticità e le emergenze che avviluppano l'universo carcerario e il personale penitenziario. Le ragioni di questa necessità vi saranno ben note. Non possiamo, ne vogliamo, essere additati come aguzzini, torturatori, picchiatori. Siamo ben altra, migliore, realtà ! E dobbiamo saperlo comunicare. Io non credo alle ipotesi di chi suppone che questo assedio mediatico in realtà sottintenda un attacco a Ionta o,peggio, prevenga un tentativo di privatizzare la polizia penitenziaria. Credo, invece, che la pochezza dell'Amministrzaione, la distanza e il silenzio di Alfano alimentino quell'alone di mistero e sospetti che sempre avvolge le mura penitenziare. MA NOI VOGLIAMO CHIAREZZA, NON NEBBIE ! Per questo non comprendiamo perchè da qualche tempo c'è sempre qualcuno che controreplica alla UIL affermando che non bIsogna attaccacre "strumentalmente"Ionta ed Alfano. E' accaduto anche dopo la tragedia di Avellino. Noi abbiamo solo detto che troppo sangue sta scorrendo, troppe tragedie ci vedono coinvolti e che Ionta ed Alfano farebbero bene dedicare attenzione al Corpo della polizia penitenziaria. Anche in sede di confronto per il FESI abbiamo registrato un particolare interesse verso cosa fa e dice la UIL. Ringraziamo per tanta immeritata attenzione. Noi, però, siamo abituati a non guardare in casa di altri se non per indotta reazione. Fino a quando questa Amministrazione si dimostrerà incapace di ascoltare, decidere, risolvere; fino a quando continuerà ad essere una Amminsitrazione nemica e matrigna noi non molleremo la presa e continueremo le nostre battaglie. E ancora ci chiediamo perchè è solo la UIL a chiedere la testa della direttrice di Salceta San Giuliano. Quella che defini la polizia penitenziaria composta da "poverini buoni a nulla". Noi della UIL non siamo clienti abituali del supermercato che si trova al terzo piano del DAP. Noi vogliamo continuare ad esercitare in libertà ed autonomia il nostro ruolo. E fino a quando il Ministro Alfano continuerà a disinteressarsi, nei fatti, alle cose penitenziarie noi della UIL non intendiamo rinunciare al nostro diritto/dovere di critica. Noi non abbiamo bisogno di indulgenze o assoluzioni. Noi abbiamo bisogno di interlocutori con cui rapportarci, confrontarci, decidere. Questo vuoto politico, istituzionale e amministrativo propanerà ancor più i suoi effetti devastanti sul personale. Soprattutto su coloro che sono impegnati in prima linea : nelle sezioni, sulle strade, sui muri di cinta. Perchè saranno loro, come sempre, a dover far fronte ai casini e alle rivolte . Perchè sono loro che si prendono gli sputi in faccia e i cazzotti sul naso. Saranno loro e sempre e solo loro. Purtroppo soli e da soli ! Allora è giusto che l'Italia sappia che la polizia penitenziaria non è fatta da bigotti picchiatori ma da donne e uomini con un'anima. Persone sensibili, professionali e capaci.
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ad maiora.
Diluvia caro Eugenio,anzi potremmo aggiungere che di sole questo corpo ne ha goduto ben poco,quasi niente,fatta eccezione di alcuni tiepidi spiragli. Siamo destinati all'oscurità,ma questo non riuscirà a mutare il sentimento di passione verso il lavoro che svolgiamo. Mi turba profondamente il pensiero di non poter migliorare la nostra “missione professionale e mi arreca frustrazione la consapevolezza che a generare questo, nostro malgrado, è chi dovrebbe investire su di noi potenziando le individualità, ma non riusciranno a distruggere i nostri sogni ,il nostro idealismo. Ovviamente la nostra testardaggine ci da forza ma comunque non ci salva dai danni che irrimediabilmente andiamo incontro. Oggi sono fiero di me,di quel che faccio,le gratificazioni mancate vengono in parte colmate dal mio impegno nel sindacato,soprattutto perché non mi sono mai omologato al “sistema carcere” sono rimasto libero e cerco di non perdere la mia dignità,neanche in questi momenti,i peggiori dei miei 21 di servizio.
Seguendoti nei discorsi del congresso ho capito la sostanziale differenza che ti connota rendendoti,a mio parere, unico. Al sindacato,per renderlo tale,bisogna caratterizzarlo,donargli un'anima, e tu lo riempi di storia,facendo tesoro del nostro passato,di tutti i nostri dolori,le nostre sciagure,le nostre glorie. Tutto questo sfocia nei tuoi discorsi,nella tua giustificata rabbia, probabilmente perché tieni saldo il concetto dell'art 2 della Costituzione “l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica,economica e sociale”oppure all'art 53”l'ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica” solidarietà, società democrazia,diritti doveri, questi sono concetti che hanno reso celebri grandi nomi ormai lontani,Mazzini ,Cattaneo Garibaldi, oggi tutto sembra disatteso,marginale. Ma davvero una catastrofe economica può giustificare le distanze di questi giorni? ciò sarebbe imbarazzante,vivo nella c ertezza che l'ascolto non ha costi ma produce ricchezze e in questo marasma a pagar dazio sono le parti sociali,i lavoratori,il popolo. Sicuramente la sottrazione al dialogo alimenta solo rabbie e frustrazioni e tu da passionale sei destinato a lunghe battaglie sottoponendoti a grandi sfide e a dura prova. ma sono sicuro che farai del tuo meglio . Ti auguro buon lavoro.
massimo Salerno
Riflettiamo: http://www.ilmes
Riflettiamo:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80493&sez=HOME_ROMA
la spavalderia
Questa corsa al massacro del corpo, spero di no, sarà responsabilità di chi in nome del Dio denaro, nella smania di vendere più copie di giornali, sta divulgando notizie allusive contro uomini e donne dello stato.
Dico questo, perchè si notano le accentuate spavalderie dei detnuti, movimenti strani verso le frange di anarchici insurrezionalisti e associazioni dedite alla destabilizzazione dello stato.
Spero che questa bufera passi senza danni gravi, ma se qualcuno nel tornare a casa dovesse essere aggredito, in nome di una anarchia sempre cercata e fronteggiata con i giusti mezzi anche da parte nostra, poi voglio vedere cosa scriveranno i giornali.
In questo modo, si sta facendo passare il messaggio, che siamo tutti una massa di codardi che ci scagliamo in gruppo contro un ragazzo.
Qualcuno forse vorrà misurare quanto possiamo valere da soli, con qualche agguato e poi cosa accadrà. Ci diranno di uscire dal lavoro in gruppo e sempre armati? Come per lavarsi la coscienza, hanno detto in altre occasioni?
Il fatto stesso che non abbiamo generali e ministri che sentono il corpo, ci rende ancora più vulnerabili a queste eventuali evenienze.
Spero con tutto il cuore che ciò non accada mai, ma se dovesse accadere?
Certo è, che se si dovesse cadere in servizio, a causa di una sommossa, è qualcosa che si potrebbe mettere in conto nella propria carriera, ma cadere per un agguato, fomentato per una ingiusta informazione e per la inefficienza dei nostri vertici(civili)è un qualcosa che nessuno si aspetta ne mai dovrebbe accadere.
LA POLIZIA PENITENZIARIA AL MINISTERO DEGLI INTERNI, forse questo potrebbe essere la soluzione a questi massacri, visto anche, che l'unica nota di merito che ho avuto in 20 anni di carriera, l'ho ricevuta dal QUESTORE. C'è da dire, che a memoria d'uomo, ho salvato da solo, due detenuti dall'impiccagione, ho salvato la vita a un collega che si era tagliato le vene, ho bloccato l'ingresso di droga alla perquisizione di primo ingresso, ho rintracciato notizie utili ad indagini in corso e tanto altro, ma per i nostri Direttori, tutto questo fa solo parte del mestiere.
Allora il Questore è stupido, nell'avermi conseguito una nota di merito,solo per il friltraggio allo stadio?
Secondo me, il Questore ha notato che la Polizia Penitenziaria, in quel giorno aveva effettuato oltre 500 perquisizioni senza fare passare uno spillo dai settori controllati, con impeccabile professionalità e di correlazione con il pubblico, nonostante siamo abituati a relazionarci con gente reclusa.
innominato
Arrabbiatissimo
Carissimi, colleghi, noto un forte demotivazione tra il personale penitenziario, il morale è basso ed il lavoro aumenta giorno per giorno, insicurezza e frustrazione hanno subito un effetto domino nelle carceri . Si pensi, che un solo agente deve gestire circa 100 detenuti (docce, colloqui, attività ricreative e sportive, immissione e ritiro Passeggi, educatori, cappellani, sociologi, psicologi, personale sanitario ecc.). Gli eventi critici sono all’ordine del giorno, aggressioni al personale, incendio di celle, autolesionismo , tentativi di suicidio, insomma drammi, che l’opinione pubblica non potrà mai capire o messo in condizioni poter capire.
Colpa di una disinformazione, inopportuna , disdicevole e vergognosa.
All’indomani del decesso di Stefano Cucchi, il Ministro La russa, è intervenuto in favore dell’ Arma, precludendo, ogni sospetto nei confronti dei Carabinieri.. Cosa dobbiamo dire noi.. Grazie… Onorevole Ministro Alfano e soprattutto grazie al capo del Dipartimento dei detenuti , del Personale civile, e visto che ci siamo del personale di Polizia Penitenziaria. Ci tengo a dirlo questo, visto che con la legge 365 si è creato un casino. Siamo un corpo alle dirette dipendenze di manager. Il Dap và riformato in due branche, proponiamoci per raccogliere le firme e presentiamo un disegno di legge. Dicevo quindi, una branca che si occupa dell’area detenuti e della loro rieducazione ed una branca, con l’istituzione del corpo di polizia penitenziaria che garantisca solo ed esclusivamente L’ordine e la sicurezza, alle dirette dipendenze del Capo della polizia Penitenziaria. I commissari non dipenderanno più dai direttori.
Viva La Polizia penitenziaria.
Egregi colleghi, siamo sotto
Egregi colleghi,
siamo sotto attacco, ce ne siamo resi conto?
Non ce ne fanno passare una, tutte le sere i media in maniera diretta o indiretta continuano a rovesciarci addosso spazzatura.
Nessuno ha avuto il coraggio di indire una conferenza stampa, e non mi riferisco solo ai sindacati ma anche al Capo del DAP, a tutela della quasi totalità dei colleghi che lavorano seriamente e professionalmente e che si sentono umiliati da quello che leggono ovunque.
Qualcuno lo ha già notato e scritto, come aleggiava solo l'ipotesi di un coinvolgimento dei Carabinieri subito sono scesi in campi i massimi esponenti dell'Arma compreso il Ministro della Difesa, e sulla vicenda dell'ex presidente Marrazzo avete notato come si sono comportati i vertici dell'Arma?
Noi invece veniamo suddito additati come violenti, massacratori, sadici ecc, e nessuno si sogna di dire due parole a tutela di chi compie il proprio lavoro.
Con ciò ci tengo a dire che chi ha sbagliato pagherà perchè la vita delle persone è sacra.
Nell'ultima puntata di Anno Zero ha parlato, credo un rappr sindacale della Polizia di Stato di Palermo Nucleo Catturandi ed ha spiegato i problemi con cui hanno a che fare tutti i giorni, dal taglio dei fondi al mancato turn over del personale ecc.
Tutto sommato sono le stesse nostre problematiche (+ o -) ma possibile che non riusciamo a farci invitare in nessuna trasmissione televisiva di rilievo eppure l'argomento carceri è trattato tutte le sere.
ALZIAMO LA VOCE! L'ultima manifestazione congiunta a Roma che rilevanza mediatica ha avuto? Bassissima!
Avete mai visto il Capo del Dipartimento (detto da Lui: "Capo della Polizia Penitenziaria") ospite in qualche trasmissione e parlare dei nostri problemi, dell'elevato numero di suicidi nel Corpo?
Ah! Ora che ci penso bene, tempo fa in una trasmissione mattinale della Rai c'era un funzionario del DAP che dibatteva sull'affidamento in prova ai servizi sociali, sulla semilibertà ecc. Attenzione perchè se non si prendono subito dei provvedimenti il cerino rischia di rimanere in mano a qualcuno che si brucerà, ma per fortuna di alcuni i primia ad ustionarsi saranno coloro che stanno con le chiavi in mano in sezione a cui vengono tolti i riposi e che per Natale dovranno contrattare 3/4 giorni di CO se non di 2/3.
Lavoriamo in istituti con il doppio della capienza consentita, con meno personale, tagli su tutto, ma siccome stiamo chiusi dentro quattro mura e la gente non ci vede NON FACCIAMO NOTIZIA.
Le guardie? Ma chi le pensa?
Ora mi calmo e suggerisco alle O.S. di alzare la voce con i media, solo così il DAP ascolta. Ma se tutte le sere si parla di violenze di stato, CHIEDETE E PRENDETE la parola nei telegiornali, nei talk show, i comunicati stampa non vengono letti dalla gente comune.
Speriamo bene!
Obelix
Abbiano rispetto del nostro
Abbiano rispetto del nostro lavoro.
TRIBUNALE DI ROMA -IL SACRIFICIO
E' GIUNTO IL MOMENTO DI IDENTIFICARSI CON QUALCUNO CHE VOGLIA VERAMENTE DARE A CESARE CIO' CHE E' DI CESARE...
PERCHE' LE ALTRE FF.PP. CHE PRESENTANO GLI ARRESTATI IN UDIENZA PER DIRETTISSIMA DEVONO CONSEGNARE QUESTI SOGGETTI AL PERSONALE DEL CORPO DI POLIZIA PENIETENZIARIA ?
MICA SIAMO DIVENTATI DEI TASSINARI !
CI DEVONO ANDARE LORO IN ISTITUTO A CONSEGNARE GLI ARRESTATI !
ANCHE PERCHE' LE SCORTE CUI VENGONO CONSEGNATI, SONO LE STESSE CHE LA MATTINA, LA PRIMA DA REGINA COELI E LA SECONDA DA REBIBBIA, PARTONO SOTTOSCORTA... ALLORA DOPO CHE RICEVONO ANCHE GLI ARRESTATI COME STANNO ?
20 A 5 PER I DETENUTI !!!!!!!!!
POI IL NULLA OSTA SANITARIO, NON C'E', PERCHE' CI DOBBIAMO PRENDERE CERTE RESPONSABILITA' CHE POI ALLA FINE POSSIAMO PAGARE FACILMENTE ?
E' NECESSARIO RIVEDERE DA SUBITO QUESTA QUESTIONE DEGLI ARRESTATI .... NON FACCIAMO I TASSISTI A NESSUN'ALTRA FORZA DI POLIZIA, QUANDO SI RAZIONALIZZA, LO SI FA PER TUTTI...
PENITENZIARIA SACRIFICATA DA TUTTI, NECESSARIO UNCONTRO URGENTE AL DAP PER RIPRENDERCI LA NS DIGNITA', STOP AGLI ARRESTATI, STOP A TRADUZIONI SOTTOSCORTA, STOP A SACRIFICI CHE NESSUNO CI RICONOSCE, STOP, STOP, E' INDISPENSABILE AVERE SUBITO UN CAPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA CHE INDOSSI LA DIVISA BLU COME LA NOSTRA.
NON CI INTERESSANO I DIRIGENTI O I MAGISTRATI, VOGLIAMO UNO DI NOI, VOGLIAMO LA DIREZIONE GENERALE DEL CORPO, VOGLIAMO RISPETTO, VOGLIAMO CHE AI COMITATI PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA PARTECIPINO UOMINI O DONNE DELLA PENITENZIARIA....
SE PRIMA DAVO 100 ORA NON LO FARO' PIU'..... NESSUNO PUO' IGNORARE CHE CHI LAVORA CON ALTRI UOMINI, E CHE UOMINI PUO' CERTAMENTE SBAGLIARE........ MA COME SI LAVORA ?
UNO SCHIFO......, NEL CASO DELLE TRADUZIONI, NON E' STATO ANCORA RIFISSATO IL FAMOSO TAVOLO TECNICO...PERCHE' .......... NON GLI FREGA A NESSUNO DI CHI VA IN GIRO ..... LA MIA PROPOSTA E' QUELLA DI DIRE A TUTTI CHE OVE SI PARTE SOTTOSCORTA, OVVERE OVE SI RAVVISINO ALTRE PROBLEMATICHE, SI CONSIGLIA DI RELAZIONARE IL TUTTO AL PROPRIO COORDINATORE E DI INOLTRARE IN BUSTA CHIUSA TRAMITE UFFICIO LO STESSO DOCUMENTO, QUESTA VOLTA DIRETTO A IONTA........... VEDIAMO UN PO'
SALUTI
EFFETTO DOMINO!
E l' effetto domino si sta già facendo sentire!
I detenuti diventano sempre più spavaldi, pronti a denunciare anche per presunte aggressioni, per presunti diritti negati!
Mi si dirà chi ha la coscienza pulita può andare a testa alta! E di certo sono il 98% di tutti gli appartenenti al corpo!
Ma come poter lavorare con tranquillità in una bolgia dantesta infernale senza precedenti! Come poter terminare il propio servizio senza portarsi a casa nervosismo ed ansia. conflitti e tensioni! le corde sn troppo tese, gli sguardi troppo incerti, si ha paura di parlare di sorridere, di scambiare qualche battuta!
L'ambiente si è fatto glaciale! e non mi dite che esagero perchè è la verità!
Colleghi carissimi, in tanti anni di servizio mai avrei pensato di arrivare a questo stato, mai avrei pensato di provare così forti emozioni di rabbia, di frustrazione e questo è solo l'inizio, perchè i casi soprattutto montati, spunteranno come funghi... e noi difesi solo da qualche buon rappresentante che alzerà la voce a nostro favore... saremo crocifissi....in un golgota di critiche di diffamazioni di false verità.. PERCHE I VERI PROBLEMI DELLE CARCERI IN QUESTO MOMENTO VENGONO AFFUSCATI DA QUESTI FATTI che stiamo vivendo....come fosse un vero depistaggio mediatico....per non vedere a fondo la merda che c'è per non intervenire sui veri diritti negati ai detenuti che vivono nelle nostre carceri ormai allo stato di bestiame..nell'indifferenza vera di tutta la classe politica...e dell'opinione pubblica ...che preferisce vedere una pagliuzza ma non la trave vera della vergogna!
Survival60
parli di qualche
parli di qualche rappresentante che ci difende io non ho visto nessuno tranne 10 secondi al tg 1 e questo lo chiami difendere.ai visto i carabinieri non appena si sono accorti di essere toccati sono intervenuti generali e addirittura il ministro la russa questo per me e essere tutelati no come sta facendo la nostra amministrazione che ci ha abbandonato al nostro destino ciao e auguri a tutti
parli di qualche
Si è vero, nessun alta autorità ci sta difendendo. Ma credimi tra il buio totale ed una piccola luce, preferisco la piccola luce!
ciao
Survival60
R.EFFETTO DOMINO!
Salve Gentile Survival60
Per la nostra Amministrazione e più facile perseguire l'Agente-Assistente che non può ribellarsi, che farsi vedere, Amministrazione che toglie i diritti ai Detenuti e non vede quando un Agente per non soccombere reagisce, allora che fare... ?
Basti vedere quanti colleghi deve affidarsi alle cure del C M O per malattie psicologiche.
Gentili colleghi a costo di passare per agenti che non hanno le palle, quando un detenuto si rifiuta di entrare in cella o di tutto fanno per dar noie a noi lasciamoli la chiamiamo il Comandante e il Direttore che se la sbrighino loro.
E magari se le prendono pure giacché spesso noi s’interviene a calmare detenuti impazziti e armati di lamette, si lo so è brutto dirlo così.
Ma a questo punto e meglio coglioni che inquisiti o sfregiati.
Bay Francesco
x Francesco
Questa tua analisi, caro mio, la potrei considerare al pari della cosi detta guerra dei poveri!
Ci sarebbero da dire delle cose sul filo del tuo discorso..ma non è il luogo o il caso di dirlo....tanto per intenderci siamo ormai al primo posto per presenze ai CMO per crisi ansiose depressive dovute a stress da lavoro..ed ho detto tutto!
Se leggi il mio post precedente PAURA DI LAVORARE in un certo senso si ricollega a quello che hai scritto! E vero, ormai i colleghi, noi tutti abbiamo paura di lavorare, no se ne può più. Chi ancora si presenta in servizio è perchè ha bisogono delle presenze e dello straordinario e per tanto di incrementare la propria busta paga o chi veramente, ha preso questo lavoro, come una missione! Io, nel mio piccolo, cerco di creare intorno a me un pò di serenità sia tra i colleghi e sia tra i detenuti, ognuno nel rispetto dei propri ruoli, e delle regole,cerco di evitare che i fuochi si alzino, ma percepisco nettamente uno stato di tensione allucinante.Comunque ragazzi ,se molliamo tutto adesso, saremmo dei godardi, dobbiamo invece dimostrare a tutti e prima di tutto a noi stessi che abbiamo le palle e che dinanzi alle difficoltà siamo pronti ad affrontarle, è questo che ci rende uomini e che ci rende forti.
Survival60
R. Survival60
Gentile Survival60
quello che dici e vero forse io ho un pò esagerato
ma vedi che a volte le parole ti escono anche se hai i denti stretti, perchè vedi cose da parte di questa Amministrazione che non stanno ne il terra ne in cielo,
tu fai tanto per mantenere ordine e disciplina e cercae di rieducare il detenuto per quanto ci è possibile, e poi vedi, chi ti dovrebbe tutelate. pugnalarti alle spalle.
Mah
bay Francesco
Tragedia annunciata
Benché le varie questioni emerse nel corso degli anni ed i relativi reclami effettuati al Dipartimento ed al Provveditorato, non abbiamo rilevato alcun tipo di miglioramento all’interno del tribunale, abbiamo scritto tante volte i problemi dei detenuti e degli arrestati.
Questi ultimi arrivano con contusione, sporchi di sangue, noi abbiamo sempre avuto paura,prima poi ci avrebbero dato la colpa a noi.
Indubbiamente è faticoso adempiere i propri doveri istituzionali, in un clima pesante,
tale situazione è divenuta ormai inconcepibile ed insostenibile.
RISPETTO E NELLA TUTELA DÌ TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE CHE SONO IL CORPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA!
Solidarietà ai 3 colleghi del tribunale di Roma.
Anna Rita NTP Rebibbia Roma
NON PIOVE ...DILUVIA
NON PUO' PIOVERE PER SEMPRE.
Qui diluvia e non ci protegge nessuno
La cosa preoccupante che in questi giorni la voce dei detenuti è molto, ma molto, ma molto più forte di quella di tanti sindacalisti e-o operatori penitenziari in genere. Infatti riescono a fare più rumore loro (vedi affollamento notizie detenuti da matera, vedi striscia la notizia detenuti bari etc..) che gli anzidetti. E' opportuno che chi ci dovrebbe tutelare (i sindacalisti in genere, ma mi riverisco in particolari a certe sigle e non di certo al Signor Eugenio, che si comportano come servi del padrone), cambi strategia e si dia una svegliata. Qui c'è un abbandono totale da parte di tutti a noi che continuiamo a lavorare in trincea senza mezzi e ormai demotivati. E' OPPORTUNO CHE QUALCUNO DI VOI (SINDACALISTI) LOTTI SERIAMENTE PER UNA POLITICA DI ROTAZIONE DEI POSTI DI SERVIZIO MA SERIAMENTE NON SOLO SULLA CARTA. E' ASSURDO CHE C'E' GENTE CHE LAVORI IN SEZIONI DETENTIVE (A CONTATTO VERO E PROPRIO CON I DETENUTI E NON SOLO PER FREGARSI LA PRESENZA) PER 15,20,30 ANNI, MENTRE CE NE SONO ALTRI E SONO TANTISSIMI LA MAGGIOR PARTE PURTROPPO CHE NON HANNO IL BEN MINIMO CONTATTO CON IL DETENUTO (SOLO SULLA CARTA C'E' IL CONTATTO PER LA PRESENZA) E MI RIFERISCO A GENTE CHE PER ANNI LAVORA IN PORTINERIA, BLOCK HOUSE, COLLOQUI, MATRICOLA, NTP, SALE CONVEGNO, ATTIVITA' TRATTAMENTALI, INFERMERIE, RILASCIO COLLOQUI, UFFICIO SERVIZI, SEGRETERIA, CONTI CORRENTI, AUTISTI, ADDETTI ALLA POSTA, A CUI VANNO AD AGGIUNGERSI QUELLI DELLE SCUOLE, ISPEV, PRAP, DAP E CHI PIù NE HA NE METTA.
A te Eugenio che sei una persona seria...affinchè il disagio del poliziotto penitenziario (quello abbandonato) venga meno.
PS.: NON SONO ISCRITTO A NESSUNA SIGLA SINDACALE
ciao gius.
Ciao gius, concordo.
ma con chi concordi? gius?
ma con chi concordi? gius?
SE DILUVIA POI RITORNERA' IL SOLE
Non possiamo far altro che prendere l'ombrello e ripararci dal diluvio che ci cade addosso...ma questo non deve farci demordere e anzi aumentare il nostro impegno a far si che tutti insieme prendiamo iniziative a nostra tutela.Ogni collega deve registrarsi ogni movimento di ogni detenuto e ogni circostanza di servizio mette in atto, evitare di cadere in provocazioni di facile attuazione e chiedere l'intervento dei propri superiori in qualsiasi momento.
La UIL penitenziari farà altrettanto come abbiamo fatto fino ad oggi...non abbasseremo la nostra presenza nell'azione sui luoghi di lavoro e voglio esprimere la mia avvicinanza ai colleghi che si trovano nella condizione di dover dimostrare la propria innocenza perchè nessuno si senta solo.
Domani mattina mi recherò al tribunale di Roma per portare la mia vicinanza al personale che li opera.
non piove ma diluvia !!!!!!!!
Spero che la pioggia termini presto e i media la stampa ed i mezzi di informazione si affiefoliscano, in ogni modo sono certo che la vita continua, sicuramente oggi un corpo dello Stato cui giornalmente gli Uomini e le Donne sono impegnati in prima linea reparti detentivi, aule di giustizia,servizio di Polizia Stradale,tutti quei servizi previsti della 395|90,e seguenti.
Detto ciò mi chiedo ha chi giova tutto questo rumore screditare il Corpo? .................................
Ancora dove sono I vertici di questa amministrazione Fantasma?............................................
Come al solito, il personale viene lasciato( solo) nessu intervento da parte del Ministro, sicuramente sarà preso dalla riforma della Giustizia, se di giustizia si vuole parlare,oggi la vera emergenza per i vertici del Dap. sarà emettere nuove circolari disposizioni ecc.ecc.
Ma vi assicuro che il peronale è stanco oramai è demotivato frustato indifeso oserei dire che è etichettato come aguzzini o massacratori ecc.ecc.
Nel corso dlla mia carriera ho assisito ha tanti cambi di poltrone e di Governi, ma non ricordo che ci siano stati tempi così bui, il personale è stanco un esercito di uomini e donne cui i capo, di un buon Generale che guidi il suo esercito,non sono un nostalgico, tutt'altro, il disciolto Corpo degli agenti di custodia allora aveva un colonello che rappresentava un corpo, oggi?..................................................
Desiderei che dopo tanta pioggia, venisse giu tanta Neve affnchè copri tutte quelle lacune che oggi affliggono il Corpo, di solito la neve con il suo manto copre tutte quelle imperfezioni persino le cose più brute assumono un aspetto unico e bello.bando alle ciance, torno alla realtà, e come scrive il segretario Nazionale a chi giova tutta questa indifferenza?...........................................
considerato che noi della uil.pa, non siamo abbituati ad abbassare il capo alziamo la testa e guardiamo avanti e camminiamo da soli certi di non essere preda di nessuno.
un appello a tutti gli uomini le donne del Corpo siate fieri del vostro lavoro, con le mille difficoltà cui oggi più che mai si è espoti agi insulti ecc.ecc.
Consentitemi ma gli organi di stampa come mai non parlano dei novecento feriti che per difendere il diritto e la legaltà restano vittime o hanno riportato lesioni permanenti per il resto della loro vita? sarei curioso pensare cosa ne pensate voi.....................?
apettando tempi migliori un abbraccio a tutti gli amici del web leo angiulli
oramai è un ciclone
Questa sera, il tg2 dopo aver dato la notizia dell'incriminazione dei colleghi e dei medici del Pertini, per la morte di Stefano Cucchi, ha mandato in onda un altro servizio inerente un ragazzo morto al carcere di Genova, con l'intervista alla madre e le foto del defunto.
Colleghi cari, almeno quelli che facciamo servizio a contatto con i detenuti, facciamoci il segno della croce ogni volta che iniziamo il turno e preghiamo il buon Dio che tutto vada per il meglio, perchè purtroppo, con la piega che si sta pigliando, se un qualsiasi detenuto avesse l'idea di accusarci di una qualsiasi cosa, la nostra parola oggi vale meno di zero e state pur certi che nei nostri confronti sarebbero adottati tutti i possibili e immaginabili provvedimenti penali e disciplinari.
Antonio
PAURA DI LAVORARE!
Parole, parole, parole, ma chi è che sà veramente descrivere il sentimento che in questi ultimi tempi regna nell'animo di chi sta dando l'anima per questo Corpo! Colleghi che nel silenzio e nei meandri di vecchie rocche o di nuovi complessi con pareti di cemento e di mattoni, giorno dopo giorno, ora dopo ora, presenti nel corpo e nell'anima danno il meglio di se stessi per una balena bianca ormai alla deriva! Chi mai scriverà del loro altruismo, della loro abnegazione, delle ore sottratte alla famiglia mai magate mai riconsociute, chi mai scriverà di quelle parole dette ad un ristretto per salvargli la vita, chi mai scriverà di chi pur aggredito si è presentato al propio posto senza chiedere elogi e compensi, chi scriverà del grande cuore di molti di noi! La paura sta prendendo posto all'entusiasmo, alla fermezza, sì amici la paura di lavorare. Dietro ogni angolo ormai può nascondersi un agguato, dietro ogni parola una denuncia dietro un sorriso un ipocrisia, dietro una speranza la tristezza!
ciao da Survival60
Survival60
R. PAURA DI LAVORARE!
Gentile Survival60
Purtroppo e dico purtroppo, solo tra di noi ci si può (leccare le ferite.)
Dico ciò perché solo chi sbatte il naso si accorge che lì c'è un vetro.
Vedi Survival60 se a qualcuno avesse a cuore la nostra situazione già da qualche tempo, si sarebbe fatto avanti, perché e stato fatto di tutto e forse anche di più, e ancora si sta a facendo, Il nostro Segretario Eugenio se le è inventate tutte e ancora non domito, sta cercando il modo di far smuovere quest’Amministrazione assente.
Poi ti vedi Segretari Nazionali che tutto fanno tranne che garantire i diritti del personale.
Questo lo posso anche capire, quello che non capisco e: Ormai anche il meno efferato in materia ha un computer, due click di mouse e hai il mondo e tutte le verità in un monitor 19 pollici, baste leggere, allora dico io perché il collega firma la delega a certe O.S. Vedi amico Survival60 io sono ignorante , ma se l'ho capito io che questi non fanno nulla , perché i nostri colleghi non vedono ?
Se i nostri beneamati colleghi non aprono gli occhi, questi signori ci faranno morire nella situazione che versiamo ora, attualmente abbiamo 1 agente 80 detenuti fra poco grazie a loro avremmo 1 agente 160 detenuti.
Tu la sai la verità io la so dobbiamo farla comprendere a chi ha subito il lavaggio del cervello da parte di certe O.S con promesse che non manterranno mai.
Vedi io nel mio piccolo non ho mai promesso un trasferimento o un distacco per una delega, ho sempre detto vieni con noi lavoriamo insieme se hai problemi vediamo se si possono risolvere, Ai vertici Abbiamo persone serie e competenti e oneste.
Bay Francesco Ferrara
I posti strategici
CaroFrancesco,
sia tu che survival60,mi avete spinto a dare una risposta su questo blog.
Survival60, ha colto nel segno, lo stato di paura e d'incertezza in cui versa il nostro corpo, tu hai posto la domanda,sul perchè i colleghi non s'iscrivono con chi veramente difende i diritti dei poliziotti penitenziari.
Effettivamente, nel carcere di Lecce, dove faccio servizio, l'uso e il ricorso allo stato di malattia anche per un'unghia incarnita, è oramai frequaente.
Infatti, mai come in quest'anno, ci troviamo costretti a lavorarae ogni giorno, con circa 50-60 uomini in meno.
Nessuno vuole andare più a lavorare in sezione, perchè non si ha paura di essere a contatto con il detenuto, ma ora più che mai, ci si è resi conto che qualsiasi cosa accade, bisogna sbrigarsela da soli.
Allora si trovano tutte le strade, pur di non intraprendere quella della sezione e si vede ad esempio, gente con 24 anni di servizio, che presenta istanza per espletare servizio di sentinella fisso.
Questo a me spaventa, perchè vuol dire che ci stiamo arrendendo al nostro destino ma comprendo anche che la gente è stanca di non essere elogiata quando risolve situazioni critiche giornaliere, mentre poi non si perde tempo a condannare quando la scintilla e talmente grossa che ha innescato l'incendio.
Purtroppo, siamo comandati da gente codarda e senza spina dorsale che sarebbe meglio se lavorassero in un convento delle orsoline invece che in un carcere.
Vogliamo poi parlare del fatto che molti nostri graduati, hanno avuto i gradi con i punti della miralanza?
Vogliamo parlare di quelli, che hanno preso il grado per evitare di stare a contatto diretto con i detenuti?
Di quelli che quando accade qualcosa di grave, non li trovi nemmeno se paghi oro?
Di quelli che prima ancora di capire i fatti, additano il collega come provocatore?
Purtroppo, la nostra amministrazione è piena di questi elementi e la truppa è lasciata sola al suo destino che è quello di fare i parafulmini, la carne da macello ecc ecc.
per questa risposta mi fermo qui altrimenti potrei continuare sino a domani.
Riguardo il fatto che i colleghi non s'iscrivono con chi vuole chiarezza e con chi veramente difende il personale, è presto detto.
Sfatiamo il pensiero che i colleghi non capiscono o non leggono e poi analizziamo i fatti, dato che l'informazione che la Uil da in tutte le periferie, viene attesa come il pane per gli affamati e 6 fotocopie di argomenti importanti solo a Lecce, la dice lunga.
Il sindacato che difende il personale deve mettersi, per forza di cose, contro l'amministrazione, quindi non è ben visto da quest'ultima e se non arrivano i risultati, i colleghi non s'iscrivono per paura di essere perseguiti.
Altri sindacati, non fanno sindacato, ma pubbliche relazioni. Quindi, forniscono al collega pacchetti viaggio scontati, assicurazioni scontate, sconti gomme auto, sconti collaudi ecc ecc.
Altri, hanno i propri rappresentanti, negli uffici che contano, tipo: segreteria agenti, uffici servizi, sorveglianza generale, unità operative ecc ecc, in alcuni casi, un solo sindacato ha rappresentanti in tutti gli uffici succitati.
I colleghi infatti quest'anno mi hanno detto:< voi siete gli unici che fate veramente sindacato, ma mi sono iscritto con quelli, perchè ho bisogno di servizi agevolati senza pregare nessuno. oppure, ho bisogno della segreteria per le cause di servizio. oppure, chi mi ha chiesto la tessera è un'unità operativa, come potevo dire di no?
Ecco perchè quando noi abbiamo 100 iscritti, è come se ne avessimo 1000. perchè ce li simo sudati e perchè sono gli unici che non mercificano la loro professionalità.
Questo è un periodo particolare e nessuno tranne noi, si sta preoccupando d'esternare i nostri disagi, perchè se non per i motivi innanzi detti?
Tanto gli iscritti li fanno ugualmente, perchè sporcarsi le mani e mettersi in cattiva luce con la conseguenza, di dover camminare sempre con il fondo schiena vicino al muro.
Ora mi dicono: devo vedere risultati seri poi mi riscrivo.
A me sembra che vogliono continuare a farci fare da testa d'ariete e noi la testa ce la siamo rotta già troppe volte.
by Lecce
NON SIAMO SOLI
CI SIETE VOI CHE FINO ADESSO VI SIETE FATTI SENTIRE, CONTINUATE COSI' ROMA VI RINGRAZIA E SOPRATUTTO LA POLIZIA PENITENZIARIA DI REGINA COELI.
GRAZIE DA TUTTI NOI
ANTONIO
SIAMO SOLI E IL TITOLO DI CODA DEL DAP...
Proprio il titolo della famosa canzone di Vasco l'ho voluto dare al nostro Sit-In di ieri mattina proprio perchè si possa comprendere quale sia il livello di attenzione ai nostri problemi. Il nostro fotovideo che troverete sul webtv della uilpenitenziari lazio, dimostra quale sia oggi il vero problema del corpo di polizia penitenziaria. ISOLAMENTO dei vertici del DAP che negano anche la presenza di telecamere presso le camere di sicurezza del tribunale di roma...dimostrazione che non conoscono nulla del nostro lavoro.
Un fatto che non permette altri commenti...buona visione e speriamo che almeno il DIO protegga da tanta indifferenza e solitudine i nostri colleghi!!!
Cronaca di un disastro annunciato
Si è vero,Edoardo de Filippi diceva che adda passà a nuttata,ma credo che ciò non avverrà in fretta...
Sicuramente non passerà con la stessa velocità con la quale ha travolto il Corpo e i suoi uomini..
E pensare che tutto ciò è avvenuto e sta avvenendo nel totale disinteresse e silenzio dell'Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia,per intenderci di Ionta e Alfano..
Nessuna presa di posizione,nessun intervento da parte dei nostri massimi vertici Istituzionali,mentre dall'altra parte l'Arma ha già alzato forte gli scudi a difesa dei suoi uomini..
Devo ammettere che tutto ciò non mi ha affatto sorpreso,anzi,è da un anno a questa parte che la UIL e Sarno denunciano fortemente lo stato di abbandono del sistema penitenziario,l'incapacità di Ionta e la totale assenza di Alfano,impegnato a risolvere i guai giudiziari del Premier,problema principale per cui è stato assegnato a Via Arenula...
Assistendo per un attimo da fuori allo stato generale della nostra Amministrazione mi verrebbe da citare i versi di Pablo Neruda:Lentamente muore....
In attesa che la nuttata passi velocemente,anche se ciò cosi non sarà visto che abbiamo la fortuna che ogni qual volta il centrodestra sale al potere ci resta per tutti e cinque gli anni di legislatura,dobbiamo solo resistere passivamente e sperare che l'ondata che ci ha travolto porti via con se il numero minore di vittime...
Un agente sempre più deluso e mortificato..
meglio soli che maliaccompagnati
cari colleghi chi vi scrive a fatto la guerra di mafia e a queste cose sono abituato.il caso cucchi è un caso importantissimo per la P.P.queste cose serviranno per far crescere il personale che fino adesso lavora all'esterno con poca esperienza di polizia giudiziaria.
questi ragazzi si sono trovati davanti degli abili truccatori,che vorrebbero fregarli.ma è possibile che uno che viene massacrato di botte ora gli spuntano subito i lividi.ma quando mai.i fatti sono andati così:
il cucchi in crisi d'astinenza rompeva i coglioni durante la notte,non avendo delle medicine a disposizioni anno usato quelle artificiali,massacrato durante la notte i lividi cominciavano a spuntare durante la mattina,e si facevano sentire sempre di piu col tempo che passava,la colorazione dei lividi spunta sempre 3/4 ore dopo.la P.P. non centra e la verità verrà sempre a galla. angelo ,servizi speciali ,salute a tutti