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Leggere ed ascoltare

Come saprete, tra poche ore prenderà il via il nostro 3° Congresso Nazionale (vedi foto). Ad aprire la nostra assise congressuale un Convegno sull'attualità del 41-bis quale strumento di lotta alle mafie. Un Convegno per onorare la memoria di un uomo, un collega, giusto ed onesto. A farlo insieme a noi, tra gli altri,  il Ministro Alfano, il Pres. Mancino, Luigi Angeletti, l'ex Ministro Martelli .

Corsi e ricorsi (non solo storici) ......

Convegno

Al di là delle polemiche giuste, sbagliate, opportune od inopportune voglio a nome di tutta la UIL PA Penitenziari formulare il nostro sincero e vivo augurio alle colleghe e ai colleghi che oggi raggiungeranno le Scuole di Formazione per avviare l'iter formativo per il conseguimento del grado di Vice Sovrintendente. Alla fine, quindi, il Corso è partito. Ed era questo l'importante, al di là della corsa (e rincorsa) ai meriti che ognuno pensa di potersi attribuire. Resta sullo sfondo l'apparente nodo delle assegnazioni. Per noi la situazione è molto chiara.

Il bicchiere mezzo pieno ....

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Se, come si dice, il Presidente Berlusconi ha individuato in Angelino Alfano il suo successore alla guida del PDL qualche buona ragione l'avrà. In tempi lontani e non sospetti ebbi modo di esprimermi sulle qualità del Ministro Alfano :politico di spessore, dai tratti garbati, dotato e colto, con esperienza di gestione del territorio. E' pur vero che noi non gli abbiamo risparmiato critiche per il suo ostinato silenzio rispetto ad un sistema penitenziario sempre più alla deriva. E' innegabile, però,  che quando parla sa convincere.

GRAZIE !!!!

UIL

Non avevamo motivo di essere preoccupati, coscienti che il nostro lavoro, il nostro impegno, la nostra dedizione alla fine sarebbero stati premiati. Però alcune voci, evidentemente artatamente alimentate, raccolte nei meandri dipartimentali parlavano di una debacle, una sonora sconfitta per la UIL PA Penitenziari. Invece no ! La UIL PA Penitenziari conferma il dato associativo, migliorandolo persino di qualche decina rispetto a Gennaio del 2009. Una conferma alla grande, quindi. A dispetto dei menagrami.

Fidiamoci di Alfano

ministero

A vederlo mezzo pieno (leggi intervista al Tempo) il bicchiere ci propina un Ministro determinato e un Capo del DAP che ritrova la favella e, speriamo, la consapevolezza del proprio ruolo. A vederlo mezzo vuoto il bicchiere ci consegna un quadro ancora confuso, non determinato e soluzioni non ancora ben strutturate.

Una triste realtà che ha bisogno di verità

Morte

Ed ora ci tocca fare servizio anche con il morto in sezione ! Purtroppo, nella sua macabra verità, ciò è accaduto davvero a Verona (leggi comunicato stampa) . Un detenuto 28enne, infatti,  si è tolto la vita intorno alla mezzanotte di ieri (giovedì 7 gennaio) e l'autorizzazione alla rimozione della salma è arrivata solo intorno alle 13.00 di oggi 8 Gennaio.

Una nuova alba ... ?

Presidente

"E' necessario essere vicini a tutte le realtà in cui si soffre anche perché ci si sente privati di diritti elementari: penso ai detenuti in carceri terribilmente sovraffollate, nelle quali non si vive decentemente, si è esposti ad abusi e rischi, e di certo non ci si rieduca". Con queste poche, ma significative, parole il Presidente Napolitano ha ricordato al Paese l'emergenza penitenziaria. Una emergenza che ci investe direttamente e da vicino, essendo anche noi coloro che vivono quotidianamente quelle tristi, brutte realtà.

BUONE FESTE

Natale

Molto volentieri formulo a nome di tutti i quadri e  gli iscritti alla UIL PA Penitenziari i migliori auguri di buone feste. Pur nella consapevolezza che il 2009 per tutti gli operatori penitenziari, inspecie per la polizia penitenziaria, è stato un anno molto difficile. Nonostante la quasi certezza che il peggio deve ancora venire, non voglio mancare di appellarmi all'innato senso di sopravvivenza che caratterizza la specie umana.

Nella tana del lupo

N.T.C.

E così appena dopo 72 ore dal riuscitissimo Convegno sull'identità della polizia penitenziaria tenutosi a Milano lunedì scorso, siamo andati anche nella "tana del lupo" per dire ciò che ritenevamo dover dire. Una settimana, questa che si chiude, che ci ha visto protagonisti impegnati in difesa dell'immagine del Corpo e nell'azione di denuncia della situazione del sistema penitenziario.

La nostra identità

Convegno

Non si sono spenti ancora i fuochi del caso Cucchi che già dobbiamo prepararci ad una seconda ondata della tempesta mediatica che rischia di seppellirci e di seppellire la nostra professionalità. Da Perugia e da Alessandria, infatti, giunge l'eco di altre due "morti sospette", sulle quali oltre alla magistratura c'è da attendersi un grande interesse mediatico. Voglio ribadire con forza un concetto, a scanso di equivoci : noi non intendiamo e non vogliamo coprire responsabilità (anzi irresponsabilità) di alcuno.

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